A due giorni da una delle migliori prestazioni stagionali, gli uomini di coach Marco Del Re sono di nuovo chiamati a consolidare il 2° posto
Non c’è niente da fare. Questo campionato di Serie B Nazionale non vuole proprio saperne di far riposare i suoi attori, appena si conclude una fatica se ripropone un’altra. La fortuna vuole che La T Tecnica Gema Montecatini non abbia bisogno di spostarsi più di tanto, visto che l’impegno infrasettimanale incombente è di nuovo a Pistoia al PalaCarrara. Oltre al campo di gioco c’è un’altra similitudine rispetto alla vittoria schiacciante con Cassino di domenica scorsa: anche l’Allianz San Severo è coinvolta in pieno nella lotta salvezza ed anch’essa non avrà niente da perdere contro i termali, forti di un pronostico chiaramente avverso e di un trend positivo nelle ultime giornate. Le ostilità inizieranno alle ore 21 (diretta Lnp Pass).
IL POST-CASSINO
Proprio perché il match in arrivo è quasi la copia carbone, per difficoltà e per la necessità di essere affrontato al meglio, è importante analizzare quanto accaduto contro Cassino. Com’è spesso accaduto molte volte non c’è davvero nessuno che può essere bocciato e neanche rimandato. Praticamente tutti gli effettivi a disposizione di coach Marco Del Re hanno messo punti a referto, l’unico che non ce l’ha fatta è stato il giovanissimo Albelli che è entrato per le azioni conclusive.
Da sottolineare come in questo superlativo mese di gennaio sta uscendo fuori più che mai D’Alessandro, che si sta affermando tra le pedine più forti dello scacchiere con la sua duttilità, la sua presenza e soprattutto una mano educata. Poi ovviamente c’è la difesa, che non si smentisce nella sua frenesia organizzata e che per la sesta occasione stagionale chiude con meno di 60 punti concessi (54 è il dato più basso dell’annata).
Come riconosciuto pure dallo stesso allenatore di La T Tecnica nel post-gara, sembrava scontato riuscire a dominare come sempre ma, contro un avversario che arrivava da tre vittorie di fila e quattro nelle ultime cinque, non lo era: «Cassino è una squadra piuttosto in salute che si è staccata dalle zone più calde della classifica e che è arrivata qui senza Korsunov e Boev, mentre a noi mancava Savoldelli. Questa poteva essere davvero una partita trappola che, se non affrontata col giusto piglio e la giusta concentrazione, ti porta poi a giocare quattro quarti impegnativi per portarla a casa. Oggi noi abbiamo provato a gestire il minutaggio in vista della partita mercoledì contro San Severo; ora diventa quella la sfida più importante perché non possiamo perdere punti in casa nostra». Chissà se rivedremo anche mercoledì più rotazioni, visto che non è certo il recupero dal problema muscolare sofferto prima dell’ultima partita da parte di Savoldelli. Magari a prendersi lo spazio del capitano sarà ancora Cellerini, che nonostante qualche comprensibile sbavatura ha impressionato per personalità e tranquillità.
FOCUS SUGLI AVVERSARI
La T Gema aveva incontrato l’Allianz San Severo proprio nell’esordio stagionale, imponendosi senza troppi problemi per 59-74. Un risultato che era il preludio della stagione di entrambe le formazioni: molto bene per gli ospiti, non bene per i padroni di casa. In effetti lasciare a disposizione di uno dei coach più rinomati e titolati del girone B come Massimo Bernardi un roster così povero di esperienza e qualità sembrava un vero e proprio spreco, almeno però la musica sembra cambiata da qualche settimana a questa parte.
Infatti dopo l’innesto in corso d’opera di Fabio Bugatti i gialloneri hanno trovato il terminale offensivo che mancava loro per essere competitivi. Con 14.1 punti di media in 15 partite l’ala forte ex-Mestre ha contribuito alla risalita dal fondo della classifica fino all’attuale quattordicesimo posto e ha tolto un po’ di responsabilità dalle spalle di Ethan Igbanugo, l’interessante ma un po’ incostante americano presente in rosa (occhio però a non farlo tirare da 3). San Severo aveva iniziato la stagione puntando sui giovani, un rischio enorme che per ora sta producendo risultati contrastanti. In ogni caso alcuni dei prospetti stanno avendo un buon percorso di crescita come Matteo Gherardini, Nicolò Pellicano e Soma Tourè; attenzione quindi ai pericoli che possono arrivare improvvisi dalla panchina.



