La T Gema cerca la terza vittoria su tre gare contro la formazione che sabato scorso mise in difficoltà la Fabo Herons
Le sensazioni non sono cambiate più di tanto rispetto a 72 ore prima: La T Gema cattiva e concreta alla prima giornata, La T Gema cattiva e concreta anche alla seconda. Quel che adesso interessa a giocatori e tifosi è che niente vada a cambiare neanche nelle successive 72 ore, quando la compagine termale sarà chiamata di nuovo a battersi sul parquet. Il programma della terza giornata del girone B di Serie B Nazionale vede infatti il team di coach Marco Del Re impegnato nell’anticipo del sabato nel ridente paese di Scauri, al confine tra Lazio e Campania. Qui, in riva al Mar Tirreno, gioca la Virtus Cassino, club che come La T Gema non può al momento usufruire degli impianti del proprio territorio e che, parlando dal punto di vista sportivo, ha fatto vedere fino a qui qualità interessanti. Per questo motivo alla palla a due delle ore 20:45 (diretta Lnp Pass) servirà di nuovo una squadra che non debba badare al sodo e che stringa i denti nei momenti più difficili.
IL PUNTO DELLA SITUAZIONE DOPO CHIUSI
Le due partite ufficiali ci raccontano di una costanza di rendimento piuttosto curiosa: 74-59 contro San Severo, 74-60 contro la San Giobbe Chiusi. Cosa ne possiamo dedurre? Sicuramente la difesa già piace, sempre attenta, aggressiva ed efficace quanto serve. Convince leggermente meno la fase offensiva, nonostante non si possa minimamente parlare di un attacco insufficiente. Chiarini e compagni avranno da affinare bene le percentuali di tiro, in particolare quelle da 3 punti: la T Gema è ultima in questa speciale classifica col 19% di realizzazioni. Da questo punto di vista l’aver affrontato rivali ben ordinati ed organizzati non ha aiutato ma è chiaro che su questo ed altri aspetti minori c’è tutta un’annata per migliorare.
Non a caso il coach si è mostrato ai nostri microfoni sereno e consapevole di aver solo iniziato il percorso: «Quando potremo vedere la nostra versione? Non posso dirlo, non sono un indovino – spiega Del Re – chiaramente questa settimana non abbiamo avuto il tempo di lavorare come avremmo voluto ma lo faremo appena potremo per mettere un tassellino in più. Sono contento di aver costruito insieme a Guido (Meini) una squadra competitiva sia fuori che dentro l’area. In queste partite c’è stata più solidità da parte del reparto lunghi ma sono soddisfatto anche degli esterni. Comunque in questo momento conta poco, dobbiamo ancora trovare le giuste spaziature ed il modo di giocare bene insieme». A proposito dei lunghi, se la T Gema è ultima dopo due partite per percentuali da 3 allo stesso tempo è prima nel girone per percentuali da 2 (71%). Un fatto anacronistico che si spiega con le prove dei vari Bedin, Toscano, Di Pizzo e Acunzo, giocatori che nell’area piccola stanno producendo punti e rimbalzi a raffica. E’ così che si crea una squadra solida: «Certamente si può fare meglio – puntualizza Alberto Bedin –, siamo partiti un po’ soft ma poi abbiamo aggiustato il tiro nella seconda parte e i risultati si sono visti. Iniziare bene la stagione era un nostro must perché ogni partita è un mondo a sé e non c’è nessuna squadra che può vincere sempre».
FOCUS SULL’AVVERSARIO: VIRTUS CASSINO
Che cosa possa dare il team di coach Andrea Auletta lo hanno già potuto osservare da vicino dalle parti di Montecatini. Fu proprio Cassino infatti a spaventare gli Herons sabato scorso. In quell’occasione i laziali rimontarono 11 punti di scarto nell’ultimo quarto e costrinsero la Fabo ai supplementari, dove quest’ultima prevalse 93-91 con fatica. Uno scontro che sapeva di derby per Kirill Korsunov, lui che fino a pochi mesi fa difendeva i colori de La T Gema. Dopo aver chiuso la stagione passata con 5.7 punti di media si è trasferito proprio alla Virtus e si è già imposto come uno degli elementi chiave della squadra. Chi ha avuto il maggior impatto in questo roster rinnovato quasi del tutto è lo straniero Filmore Beck, guardia/ala di nazionalità tedesca e proveniente dalla terza divisione locale: per lui 17 di media nelle prime due giornate. Sono tanti gli elementi che possono far male, dal centro italo-russo Boev all’ala grande Riva passando per l’interessante classe 2003 Ghigo. In cabina di regia si alternano Teghini, uno dei pochi reduci dello scorso campionato, e Saladini, miglior realizzatore per i laziali nell’ultima sfida con Ravenna (18 punti per lui).
UN VANTAGGIO DA SFRUTTARE
Già, l’ultima sfida contro Ravenna. L’aspetto strano è che, se La T Gema sta per concludere questo tour de force di tre partite in sei giorni, lo stesso si può dire del prossimo avversario, che però non è scesa in campo mercoledì ma…giovedì. Sembra incredibile ma solo una manciata di ore fa Cassino era di scena in Romagna, perdendo l’appuntamento col successo col punteggio di 87-71. Ci sono solo due giorni di tempo per affrontare il lungo viaggio di ritorno, rimettersi in sesto mentalmente e fisicamente e giocare un’altra volta: non il miglior modo di prepararsi. Ovviamente non si possono dare colpe né reclamare favoritismi isterici: tutto ciò è il frutto di decisioni cervellotiche ed assurde da parte della Federazione, cosa che non una novità. Bisogna però essere cinici: la posizione di vantaggio c’è e va sfruttata. Anche i precedenti sono benauguranti: entrambi gli scontri diretti dello scorso anno sono stati ad appannaggio termale, 96-72 all’andata in casa e 71-76 al ritorno in trasferta. Tutto sembra far intendere che La T Tecnica parta ancora col favore del pronostico: non resta quindi che attendere il verdetto del sabato sera.


