La T Tecnica Gema torna di nuovo in campo e ospita i pugliesi, che vengono dalla vittoria interna ai danni degli Herons
Al momento è stato tutto facile, forse troppo per essere vero. Iniziare un nuovo campionato battendo quattro rivali con scarti che variano dai 14 ai 23 punti è certamente il sogno di qualsiasi società di pallacanestro; prima o poi però il momento della verità deve in qualche modo arrivare. Chissà se per La T Tecnica Gema, capolista del girone B di Serie B Nazionale in coabitazione con Roseto, quel momento possa già concretizzarsi mercoledì, quando sul parquet di Pistoia si ritroverà di fronte una delle principali indiziate nella corsa ai primi posti di fine regular season e non solo. La Crifo Wines Ruvo di Puglia ha giusto ieri tolto l’imbattibilità stagionale alla Fabo Herons e vorrà certamente ripetere l’operazione anche nell’altra metà di Montecatini. Sarà un mercoledì 16 ottobre di grande lotta e di grande basket al PalaCarrara: si parte alle 21 (diretta Lnp Pass).
COSA CI RESTA DELLA VITTORIA CONTRO CHIETI
Ad un grande impegno è fondamentale arrivare in fiducia e con le giuste sensazioni. Tutto questo di certo non manca in casa T Gema, andrebbero anzi aggiunte le ottime qualità tecniche, fisiche e mentali mostrate finora. Il successo di domenica sera ne è l’ennesimo esempio, peraltro questa volta non c’è stato nemmeno bisogno di controllare la partita e di allungare al momento opportuno. La decisione presa in campo dai cestisti termali è stata quella di ammazzare la contesa subito, sul nascere: sagra della tripla nel primo quarto, difesa asfissiante nel secondo e la pratica Chieti se n’è andata in archivio all’intervallo lungo.
«Partire bene ci ha aiutato ad affrontare i 40’ ed a gestire bene il minutaggio di tutti»; è il commento di un coach Marco Del Re pienamente soddisfatto della prova del suo gruppo. Le risposte che cercava sono arrivate, specialmente in fase difensiva dove nelle scorse giornate aveva chiesto ancora più attenzione ed ordine (come se non fosse ancora la migliore del girone B). In ogni caso l’allenatore termale non vuole lasciare nulla al caso, sa bene che c’è ancora molta strada da fare per arrivare al massimo potenziale: “Nel secondo tempo, a livello di concentrazione, non siamo stati sempre ai livelli del primo ma è normale che accada quando la partita resta in discussione soltanto per il primo minuto e mezzo”.
«Ai miei ragazzi – continua il tecnico – non posso che dire bravissimi, ora dobbiamo continuare a lavorare per presentarci sempre con questo atteggiamento. Anche in un brutto secondo tempo abbiamo avuto l’energia e la voglia di rientrare dietro, di spizzare una palla o di provare a recuperarla dopo averla persa. Tutto parte dalla nostra difesa». In conferenza coach Del Re ci ha tenuto a ricordare come la rosa sia del tutto nuova, in teoria quindi non ci si sarebbe dovuto aspettare troppo da questa prima versione de La T Tecnica. Certo però che, se questo doveva essere un ostacolo nel raggiungere un rendimento ottimale da subito, onestamente non si è notato nelle prime quattro gare. Bene così.
FOCUS SUL PROSSIMO AVVERSARIO: CRIFO WINES RUVO DI PUGLIA
Se c’è un nemico che può far crollare questo quadro idilliaco è però Ruvo di Puglia. I biancoazzurri non avevano impressionato granché prima della sfida contro gli Herons: la super-rimonta con cui hanno prevalso dimostra invece la forza mentale di questa formazione, oltre al valore assoluto di alcune individualità che possono spostare gli equilibri quando vogliono. In questo senso il primo nome che viene in mente è quello di Darryl Jackson. L’americano è il nemico pubblico n.1: talento sconfinato per la categoria e punti nelle mani (al momento siamo a 20.0 di media). Jackson non sarà il solo da tenere d’occhio. Il giovane Niccolò Isotta (da Vigevano) è stato il giustiziere degli Herons coi suoi 25 punti, vedremo se il play classe 2003 sarà ancora caldo al PalaCarrara; un palazzetto che conosce bene il centro titolare Jacopo Borra (lo scorso anno a Latina), visto che fu protagonista in quella Pistoia 2012-13 che si conquistò la Serie A. Altro protagonista fondamentale nell’impresa di domenica è stato l’esterno Bernardo Musso (da Cento): sua la tripla che ha indirizzato in via definitiva l’incontro. Musso, italo-argentino con un passato nella massima divisione nazionale a Udine ed a Pesaro, è l’uomo d’esperienza nel roster agli ordini di coach Stefano Rajola. La Crifo Wines ha cambiato quasi tutti gli effettivi nel mercato estivo (l’unico confermato è proprio Jackson) acquistando elementi dall’A2 o dalle società migliori della B Nazionale, inoltre è profonda in panchina (giocatori che si alternano tra titolari e riserve come Moreno, Markovic e Gatto possono cambiare le partite). Caratteristiche importanti che ricordano molto da vicino quelle de La T Tecnica Gema: ecco perché per i termali quella della quinta giornata sarà il primo vero test per capire se le ambizioni di alta classifica sono giustificate o meno.


