La Segafredo domina al PalaCarrara e Pistoia non riesce mai a restare in partita di fronte alla corazzata bianconera
Tutto come da pronostico: non c’è storia al PalaCarrara fra Pistoia Basket e Virtus Bologna. La Segafredo domina dall’inizio alla fine e si impone con il risultato di 91-70. Per la formazione di Nicola Brienza, al secondo ko consecutivo dopo quello di domenica scorsa con Pesaro, in ombra sia Willis che Moore, ai quali la difesa bianconera concede il minimo sindacale.
LA CRONACA
Primo quarto – Comincia forte la Virtus con un parziale di 9-2 che mette subito in chiaro le cose riguardo l’atteggiamento dei bianconeri. Willis prova a suonare la carica per i padroni di casa, ma Hackett e Belinelli spediscono i biancorossi a -9 sul 5-14. La difesa di Brienza soffre contro le bocche da fuoco ospiti, concedendo peraltro troppi rimbalzi offensivi e di conseguenza secondi tiri alla Segafredo, che al 7′ è avanti di 11 lunghezze. L’Estra tocca il massimo svantaggio sul 24-11, prima della bomba di Moore. Anche Dunston fa la voce grossa sotto canestro e l’alley-oop fra Moore e Ogbeide serve solo per il -12 (16-28) del 10′.
Secondo quarto – La musica non cambia in avvio di seconda frazione, nonostante Della Rosa e compagni abbiano il pallone per riportare lo scarto in doppia cifra. L’Estra non ne approfitta e così la truppa di coach Banchi la punisce: Shengelia e Dobric fanno +16 sul 20-36 al 14′. L’emorragia per i locali non si ferma, anche perché la Virtus fa ottima guardia su Moore. E così i bolognesi scappano a +20 con Hackett e Shengelia incontenibili. Il numero 23 bianconero timbra anche la bomba del +21 (26-47). I viaggianti nella loro metà campo fanno un lavoro straordinario, mentre in quella offensiva giocano sul velluto, riscrivendo continuamente il massimo vantaggio. L’ultima parola del periodo è di Hackett, che appoggia il sottomano del 28-51.
Terzo quarto – La ripresa si apre con un break di 6-0, interrotto dalla tripla di Wheatle. Ci pensa Blakes a rendere meno pesante il passivo di un Pistoia Basket che quantomeno in questa terza frazione se la gioca (quasi) ad armi pari con la Segrafredo. Ad armi pari Moore fa -19 (44-63) e l’Estra prova a cavalcare l’onda positiva, ma il controllo del match da parte di Bologna – che continua a dominare a rimbalzo offensiva – non è assolutamente in discussione. E infatti al 30’ il tabellone luminoso recita 48-67.
Quarto quarto – Il gioco da tre punti di Wheatle e la bomba di Hawkins inaugurano l’ultima frazione, e ciò consente a Pistoia di riaffacciarsi a -15 (54-69). Hawkins ne segna un’altra e il PalaCarrara torna ad infiammarsi, sognano una rimonta che avrebbe dell’epico. Anche Della Rosa brucia la retina da oltre l’arco, ma Lundberg lo imita immediatamente e insieme a Shengelia spinge di nuovo la Virtus a +20 (60-80). L’ardore dell’Estra improvvisamente si spegne e la Segafredo mette in cassaforte il successo.



