La Viterbese protesta contro la scelta della Lega Pro di inserirla nel girone C della Serie C 2018-19: i gialloblù devono percorrere 1420 chilometri di media a trasferta
La Viterbese è stata inserita nel girone C della Serie C 2018-19. La società non ha preso bene, è un eufemismo, la scelta della Lega Pro e adesso minaccia addirittura di non partecipare al campionato.
La questione ruota attorno ai 1420 chilometri che la squadra gialloblu è costretta a sobbarcarsi, di media, in ogni trasferta. Viterbo, invece di essere stata inserita nel girone A, con le compagini della vicina Toscana, è nel gruppo con Bisceglie, Casertana, Catania, Catanzaro, Cavese, Juve Stabia, Matera, Monopoli, Paganese, Potenza, Rende, Rieti, Sicula Leonzio, Siracusa, Trapani, Reggina e Vibonese, Virtus Francavilla.
IL DURO COMUNICATO DELLA VITERBESE
La Viterbese Castrense, dopo l’annosa questione dei ricorsi risoltisi in maniera indecorosa, viene inserita nel girone C, il che vuol dire avere nell’arco di 300 chilometri 15 squadre ed essere collocati in un girone in cui la nostra società, che è ai confini con la Toscana, è costretta a sobbarcarsi trasferte di 1240 chilometri di media, con tutte le conseguenze a livello economico e logistico.
Contestiamo in toto la composizione dei gironi e chiediamo che vengano rimodulati evitando penalizzazioni economico-logistiche alla nostra società.
In caso contrario, comunichiamo fin da ora la nostra ferma e irrevocabile intenzione a non partecipare al campionato di Lega Pro, liberando immediatamente atleti e staff nel numero di 43 elementi.
Siamo mortificati del trattamento ricevuto in una situazione economica pressoché catastrofica per la Lega Pro, siamo la prima squadra ad essersi iscritta con fidejussioni di primo livello, mentre fanno parte dei gironi società del numero di 10 con fidejussioni non regolari.
Teniamo a precisare che al di là della mancata partecipazione al campionato sarà nostra cura tutelare i nostri interessi in tutte le sedi civili e penali


