Due sistemi di gioco diversi ma con alcune analogie: la Pistoiese si prepara a cominciare la stagione con un primo grande interrogativo
In un calcio in cui i dettagli fanno sempre più la differenza, il modulo di gioco è un qualcosa che spesso passa in secondo piano. Come ripetono continuamente anche gli allenatori, “non contano le posizioni in campo ma come il giocatore interpreta tale posizione“. Essendo un dogma affermato letteralmente da qualsiasi allenatore di qualsiasi livello in qualsiasi situazione di classifica, prendiamo la frase per buona. In casa Pistoiese però tiene banco eccome il tema legato allo schieramento tattico. Il dilemma che attanaglia Giacomarro fin dal primo giorno di lavoro è principalmente uno: 3-5-2 o 4-4-2? Pur non avendone mai parlato pubblicamente, sono questi i due moduli sui quali l’allenatore arancione sta plasmando la sua squadra.
Sia nei vari test disputati che nel corso delle sedute d’allenamento, Giacomarro ha spesso cambiato pelle all’undici titolare passando da un modulo all’altro. Se è vero che le differenze tra i due schieramenti sono importanti, soprattutto per gli automatismi difensivi che differiscono notevolmente tra giocare a tre e quattro, è altrettanto vero che sono presenti anche delle analogie. L’attacco a due uomini è una prerogativa fondamentale del gioco di Giacomarro, come rivelato dall’allenatore nella prima conferenza stagionale. Ad oggi i due titolari sono Cardella e Tascini, apparsi in crescita anche contro la Larcianese, ma la variabile Corvino potrebbe cambiare le carte in tavola.
L’ex Fasano è l’ultimo arrivato in casa Pistoiese e inizierà ad allenarsi con la squadra a partire da sabato 17. Col tasso tecnico e il curriculum di cui dispone pare impossibile, o quasi, “limitare” il pugliese al ruolo di riserva. Più probabilmente sarà Giacomarro di settimana in settimana a valutare chi schierare dall’inizio per mantenere sempre alto il tasso di pericolosità. L’altro fondamentale in comune tra i due moduli è l’impiego degli esterni. Con la difesa a tre i due sarebbero quinti di centrocampo, nell’altro caso avremo due terzini e due esterni sulla linea mediana. L’innesto di Maloku è un toccasana in entrambi i casi, avendo l’ex Arezzo le capacità per ricoprire qualsiasi ruolo in fascia, a destra e a sinistra. Anche in questo caso proviamo, considerando i calciatori presenti in rosa e l’obbligo degli under, ad ipotizzare un possibile schieramento in campo.
In un 3-5-2, considerando il portiere 2006, i quinti potrebbero essere Diodato (’05) a destra e uno tra Di Benedetto e Maloku (entrambi ’04) a sinistra. Per schierare invece questi ultimi insieme, è necessario inserire una quota in un altro reparto, come il 2006 Cuomo in difesa. Col 4-4-2 invece proprio l’ex Fiorentina, grazie alla sua duttilità, diventerebbe una pedina fondamentale. Schierando lui da terzino destro e Di Benedetto sul fronte opposto, a centrocampo potremmo vedere Maloku e Corvino sulle corsie, rispettivamente a destra e a sinistra. Impiegando Diodato al posto di Maloku, completando quindi il reparto under, potremmo addirittura vedere Valentini in porta. Insomma, com’è ormai noto la rosa della Pistoiese consentirà a Giacomarro di sperimentare e prove ancora a lungo. Prima dell’inizio della stagione, gli arancioni saranno attesi da altre quattro amichevoli. Occasioni da non perdere per cercare ancora più approfonditamente il miglior vestito possibile per l’Olandesina.




