Giornata nera per il Pistoia Basket, sconfitto a Bologna e ancora a secco di vittorie in campionato. Bene Justin Johnson, gli altri arrancano
PISTOIA BASKET
ZABIAN DOWDELL 5,5 (14 punti in 30′, 4/5, 0/1, 6/8). Dà tutto, nel finale si prende diverse responsabilità anche al tiro ma ancora manca quel cambio di passo in regia che tutti da lui si aspettano. E questa orchestra ha un dannato bisogno di qualcuno che provi a farla suonare.
LORENZO D’ERCOLE 6 (5 punti in 19′, 1/1, 1/2) Parte bene in quintetto, dà il suo apporto ordinato nella prima parte ed è poco utilizzato nella seconda. Dimostra di essere in crescita e questa è buona notizia.
TERRAN PETTEWAY 5 (14 punti in 37′, 4/9, 1/6, 3/4). Come Penelope, tesse la tela e poi la scioglie. Anche perché alla fine è stremato: non esce praticamente mai e su di lui la Effe non fa sconti. Alterna buone cose a forzature, non trova la mattonella da tre e nel finale impalpabile, si becca le bombe di Aradori in faccia.
JUSTIN JOHNSON 7 (13 punti in 35′, 5/10, 1/3). Al di là della doppia doppia pesantissima, la sua pericolosità offensiva è una delle (poche) armi davvero nitide di Pistoia in questo inizio di campionato. Lotta e delizia il pubblico con pregevoli giocate. Il migliore dell’OriOra.
ANGUS BRANDT 5 (13 punti in 29′, 5/7 da due, 3/4 ai liberi). I numeri lo assolvono (oltre ai punti ci sono anche 7 rimbalzi), ma la verità è una gara di pura sofferenza contro l’energia di Sims e Stephens ma anche di Daniel, che pur non è una torre come gli altri. Bocciato.
GIANLUCA DELLA ROSA 5,5 (3′ giocati, 0/1 da tre). Nemmeno un minuto nella ripresa per scelta tecnica, appena 3′ nel primo tempo in cui perde malamente palla su rimessa e consegna a Stipcevic il 24- 17.
JEAN SALUMU 5 (6 punti in 30′, 1/2, 1/1, 1/2). Gara generosa (i due scontri sottocanestro con gli addominali di Daniel lo dimostrano) di cui a parte un atteggiamento positivo rimane poco. 6 punti da quella che deve essere la guardia titolare sono pochi.
CARL WHEATLE 5,5 (3 punti in 2′, 1/1 da tre). 2′ con una bomba fortunosa e poco altro. Poi tanta panchina per scelta tecnica.
ARISTIDE LANDI 5,5 (3 punti in 14′, 0/3, 1/2). Come sempre ce la mette tutta ma stavolta il suo apporto non si sente anche perché la mira non è delle serate migliori. Soffre i lunghi fortitudini.
ANDREA QUARISA sv Un fallo nei 3 secondi pre intervallo che costa 3 punti a Pistoia.
IL COACH: MICHELE CARREA 6 Per 30′ la miglior OriOra della stagione (non perfetta ma comunque migliore delle precedenti puntate) convince più di una Bologna sorretta dall’esperienza e dai numeri dei suoi big. Nel finale bollente in cui prova a spremere il quintetto, oltre alla stanchezza emerge la mancanza di un vero leader in campo.
TOP E FLOP FORTITUDO BOLOGNA
IL MIGLIORE: HENRY SIMS 7,5 Al rientro dopo il folle infortunio di precampionato, in cui si era rotto una mano per un atto d’ira. É super carico e si capisce subito andandosi a prendere sotto la Fossa l’energia giusta. Domina il pitturato, chiudendo con 18 punti, 5 rimbalzi, 3 assist e 2 stopponi.
IL PEGGIORE: MATTEO FANTINELLI 5,5 Parte in quintetto ma alla fine la crescita di Stipcevic ed Aradori dentro il match lo confinano ai margini della gara.
IL COACH: ANTIMO MARTINO 6,5 Per mezz’ora Bologna riesce più di maniera che col gioco a limitare una combattiva Pistoia. Se la stacca a suon di triple nel finale quando oltre all’esperienza, viene fuori anche il talento dei suoi. E poi giocare nell’inferno del PalaDozza tinto di biancoblù, non sarà facile per nessuno.
GLI ARBITRI
BEGNIS, BIGGI, GRIGIONI 5,5 Qualche fischio chirurgico nei primi 30′ penalizza Pistoia, che comunque tira 10 liberi in più e non sfrutta a pieno i due tecnici a Cinciarini e Martino nella parte calda del match.


