La Fabo soffre, reagisce e gioca un ultimo quarto da grande squadra. Benites e Sgobba i migliori, Barsotti promosso: le pagelle di gara 2
Queste le pagelle di gara-2 dei quarti di finale tra Fabo Herons Montecatini e Gemini Mestre, terminata 82-73:
FABO HERONS MONTECATINI
JOSE ALBERTO BENITES 7.5: Alza da subito i giri del motore. Suo il primo canestro della partita per la Fabo. Mette sempre energia nelle sue giocate. Dopo una pausa lunga quasi metà partita, segna da oltre l’arco proprio quando la palla scotta di più. Trova il colpo del sorpasso sul 62-60, poi quello del +9 (per due volte). Incide sulla partita nel momento decisivo.
ADRIAN CHIERA 6: Fatica ad entrare nel tabellino ma è ordinato e sempre presente a rimbalzo. Come tutta la squadra, non trova mai fortuna da tre nel primo tempo. Apre l’ultimo quarto sbloccandosi da oltre l’arco, poi esegue un egregio lavoro di regia.
NICOLA NATALI 6.5: Solito lavoro di esperienza per il capitano di Montecatini. All’occorrenza, come Mr. Wolf, risolve problemi. Nel secondo quarto è lui a interrompere con 4 punti di fila il parziale di Mestre. Si prende la meritata standing ovation dopo aver messo la tripla del +12 a 1 minuto dalla fine.
MARCO ARRIGONI 6.5: La lucidità e l’energia sotto entrambi i ferri non mancano di certo. Fondamentale il suo apporto nel creare extra possessi. Con i suoi lampi accende il Palaterme e ricuce lo strappo in apertura di ripresa e, anche lui, trova finalmente il colpo giusto da tre regalando la parità a quota 60.
MATEJ RADUNIC 6: Si sblocca subito, recupera palla e serve assist. Sulla sua energia poggia inizialmente la difesa degli Herons. Dopo un momento d’appannamento prova ad entrare in partita, ma è poco preciso nelle conclusioni. Non incide come spesso gli capita sul fatturato degli Herons, ma mette il sigillo sulla vittoria col canestro del 72-64.
GIANLUCA CARPANZANO 5.5: Nonostante lo 0/6, nel primo tempo aiuta l’attacco con i suoi costanti sfondamenti. Lavora ai fianchi la difesa di Mestre, ma non offre al caldissimo pubblico del Palaterme la sua prestazione migliore.
ALLESSANDRO MAGRINI: S.V.
MARCO GIANCARLI 6: Non riesce ad incidere nel primo tempo, rallentando a volte la manovra di costruzione. Dalla lunetta completa la rimonta nel terzo quarto, quando anche a livello di smistamento migliora molto la sua prestazione.
ANTONIO LORENZETTI 6: Stoppa la rincorsa di Mestre sul finire di primo quarto, poi nel terzo quarto mette tutto sé stesso quando si tratta di rimontare.
DANIELE DELL’UOMO 7: Entra in partita guidando la Fabo al primo allungo sul 13-6 con un canestro e un assist. A fine primo tempo sono gia 4 i rimbalzi per lui. Nella ripresa è l’uomo in più quando si tratta di fare il lavoro sporco e ricucire il gap da -10. Segna in contropiede il canestro del 64-60, dando il via al perfetto ultimo periodo della Fabo.
MATTEO LORENZI: S.V.
GIORGIO SGOBBA 6.5: Aiuta la Fabo in apertura con un 5/5 dal campo di vitale importanza per rimanere a contatto di Mestre. Chiude il primo tempo a 12 punti. Lotta come un leone ed è un ingranaggio chiave nella rimonta del terzo quarto.
COACH BARSOTTI 6.5: La sua difesa prende subito le misure a Mestre, tenendola a 11 dopo 10′, per poi mostrare qualche lacuna maggiore nel secondo quarto, nel quale ne subisce ben 29. Il suo attacco produce 33 punti nel primo tempo. Al termine del terzo quarto, la Fabo ha tirato 1/19, ma nonostante ciò è a -1. Basta migliorare anche di poco le percentuali per allungare nel momento decisivo e vincere anche questa gara 2.
GEMINI MESTRE
IL MIGLIORE
MAZZUCCHELLI 7: La tripla sulla sirena allo scadere del terzo quarto riassume la sua partita. Concentrato e un pizzico fortunato. Prova a guidare Mestre con i suoi 12 punti e con una partita attenta in difesa, ma non basta per salutare Montecatini con almeno una vittoria.
IL PEGGIORE
AROMANDO 5: Netto passo indietro rispetto ai 23 punti segnati in gara 1. La Fabo sfrutta alcune sue disattenzioni per rimettersi in carreggiata. Esce dal Palaterme con un 5-15 dal campo.
ALL. CESARE CIOCCA 5.5: Dopo un inizio a singhiozzo, nel secondo quarto sembra aver trovato il modo di scardinare la difesa di Barsotti. Riesce ad allungare nella parte centrale della partita, ma quando subentra la stanchezza l’esperienza della Fabo ha la meglio. La sua Mestre paga i pochi rimbalzi conquistati e tira 16 volte in meno degli avversari.




