Si salvano solo Mitchell e Auda nel naufragio del Pistoia Basket contro Reggio Emilia: Insufficienze gravi per Krubally, Mesicek e… Ramagli
JAKE ODUM 5 (9 punti in 28′, 2/4, 1/1, 2/2). Parte a razzo ed illude al salto di qualità, intravisto con Sassari. 7 punti nel 15- 8 iniziale, poi più nulla. Complice forse una sosta ai box troppo lunga. Dixon se lo mangia ma è soprattutto la mancanza di idee e l’incapacità di far girare la squadra nel decisivo finale a bocciarlo. Rinunciatario e confuso.
LJ PEAK 5 (6 punti in 30′, 3/3, 0/2). Migliorare in una squadra con evidenti limiti è difficile per tutti. In più ha avuto anche diversi problemi fisici. Il risultato è un giocatore che, nel momento cruciale della stagione, è ampiamente sotto le sue possibilità. Qualche luce (3 assist) e nella ripresa il buio.
TONY MITCHELL 6,5 (29 punti in 32′, 5/12, 3/4, 10/12). Togliendo i suoi 24 punti, alla ripresa biancorossa resta ben poco. Segna più della metà dei canestri del secondo tempo, a volte forza, ma è l’unico che sembra crederci, che ci prova fino alla fine e che ha le qualità per fare la differenza. Insomma fa quello per cui è arrivato.
OUSMAN KRUBALLY 4 (6 punti in 27′, 3/9, 0/1, 0/2). Dominato sotto canestro, è spesso in ritardo, sbaglia scelte di gioco e di tiro. 27′ in campo sono un regalo che gli fanno soprattutto i suoi colleghi di reparto, che insieme a lui sono i peggiori in campo. Disastroso.
ANDREA CROSARIOL 5 (7 punti in 26′, 3/3 da due, 1/2 ai liberi). Sembrava poter dare una scossa sotto ed invece nella serata più importante, anche Crosa è andato alla deriva. I 6 punti e 4 assist della ripresa, rimangono più o meno il bottino finale. Remissivo quando conta.
GIANLUCA DELLA ROSA 5,5 (4 punti in 10′, 0/1, 1/2, 1/2). Mandando la sua faccia pulita davanti ai microfoni con il dispiacere che rompe la voce, il club si lava le mani dal confronto con la stampa dopo una gara così. Dixon e Mussini lo pungolano all’inizio ma poi Della contribuisce al recupero di fine terzo quarto. L’ultimo lo vede dalla panchina.
RICCARDO BOLPIN 5 (7′ in campo). Tabellino immacolato, nello scampolo di gara che gioca è impalpabile come da tempo gli succede. Comparsa.
BLAZ MESICEK 4 (2 punti in 13′, 0/2, 2/2). Tradisce nella serata più importante di un girone di ritorno in cui è una delle note liete. Stavolta stecca anche il giovane sloveno che, non parte in quintetto, e non riesce ad entrare in gara. Uscendone anzitempo per un colpo proibito a Llompart che gli costa la giusta espulsione.
PATRIK AUDA 6 (13 punti in 27′, 5/10 da due , 1/1 da tre). Dalla panchina, entra e si sintonizza subito sulla gara, provando a scuoterla con un secondo quarto importante (11 punti su 13). Nonostante alla lunga cali, è il migliore dei lunghi di casa e uno dei pochi ad interpretare la gara come si deve.
L’ALLENATORE: ALESSANDRO RAMAGLI 4,5
Ennesimo scontro diretto salvezza perso dalla sua squadra che, prima e dopo il rimpasto, non ha né identità, né leader riconoscibili tranne l’anarchico Mitchell. Con la solita lista di giocatori deputati a far la differenza, a metà tra il superficiale e il confusionario. Non è mai riuscito a scuotere un organico (con evidenti limiti) nemmeno a livello caratteriale, mentre la gestione di cambi e time-out continua a lasciare più di un dubbio.
GRISSIN BON REGGIO EMILIA
IL MIGLIORE: MICHEAL DIXON 7,5
Spina nel fianco della difesa pistoiese. Spegne rari momenti di luce e fa saltare le poche certezze di Odum, mettendogli 21 punti e 8 assist in faccia. Non sarà l’Alvin Young che salvò Ramagli nella sua prima stagione reggiana, ma per condannare Pistoia basta e avanza.
IL PEGGIORE: RAPHAEL GASPARDO 5
Due schiaccioni e poco più. E’ una gara dell’ex con pochi sussulti per Gas che, come McGee una settimana fa, torna al PalaCarrara con una gara grigia.
L’ALLENATORE: STEFANO PILLASTRINI 6,5
Trova una vittoria che vale oro nella gara più importante con una squadra piena di cerotti, reduce da una settimana ad alta tensione anche dopo la sua strigliata nel dopo Avellino. Una squadra che, senza fuochi d’artificio, ha il merito di interpretare al meglio a livello di atteggiamento la sfida che vale una stagione.
GLI ARBITRI: PATERNICO’, MARTOLINI, BORGO 5
Giusta l’espulsione a Mesicek, per il resto molti fischi lasciano a desiderare. In una gara con mille proteste, fischiano tecnico solo a Mitchell dopo una tripla. Conduzione di gara poco autorevole, con eccessi di protagonismo qua e là.



