I voti della nostra Elisa Pacini dopo il tracollo interno del Pistoia Basket contro la corazzata Venezia. Contro l’Umana in casa OriOra si salvano Bolpin e Kerron Johnson, rimandato Dominique
KERRON JOHNSON 6 (15 punti in 31’, 4/10 da due, 1/3 da tre, 4/4 ai liberi).
Non è la gara sontuosa di Pesaro, anzi la sufficienza è soprattutto per l’atteggiamento propositivo più che per la concretezza in campo. Tanti errori al tiro ma quando Pistoia prova ad alzare la testa, è per merito suo. Sprazzi di luce in una serata mesta.
DOMINIQUE JOHNSON 5 (12 punti in 29’, 4/6 da due, 1/5 da tre, 1/1 ai liberi).
Era il più atteso, all’esordio casalingo da capitano, contro la sua ex squadra, dopo la falsa partenza di Pesaro. Invece 8 dei suoi 12 punti sono arrivati a partita strafinita, quasi come una beffa. La squadra ha bisogno che il suo faro si accenda.
LJ PEAK 5 (8 punti in 27’, 2/3 da due, 0/2 da tre, 4/7 ai liberi).
Passo indietro rispetto a Pesaro, anche perché davanti c’è un avversario di ben altro livello e l’acerbo Peak soffre assai. I due falli iniziali lo mandano presto in panchina e questo non lo aiuta a prendere confidenza con un match in cui si intravede in fase offensiva (4 falli subiti ma i soliti errori ai liberi) mentre non morde in difesa. Poco incisivo.
OUSMAN KRUBALLY 5,5 (14 punti in 32’, 5/14 da due, 4/8 ai liberi).
Visti i numeri dei tiri tentati, dei falli subiti e dei viaggi in lunetta, poteva essere devastante invece l’uragano Ousman è declassato ad un venticello che non scompiglia più di tanto la Reyer. 36% dal campo con erroracci al tiro da sotto, liberi buttati e tanta fatica di fronte ai lunghi tiratori della Reyer. La quantità c’è, la qualità meno.
PATRIK AUDA 5 (9 punti in 26’, 2/8 da due, 5/7 ai liberi).
Vidmar, come ha detto De Raffaele, è il regalo che Venezia solitamente si concedeva a metà anno. Invece già alla seconda giornata, demolisce un’ Auda malconcio per i problemi al piede. Comparsa nella lotta a rimbalzo dove Pistoia ha un disperato bisogno di punti di riferimento, sbaglia tanto anche in fase offensiva, perdendo 3 palloni.
GIANLUCA DELLA ROSA 5 (0 punti in 9’).
Ok, quest’anno è tutta un’altra storia. Gli avversari lo conoscono e lo braccano, le sue responsabilità sono aumentate insieme alle aspettative. Quella che non deve mancare è la grinta e la faccia tosta che l’ha sempre contraddistinto. I minuti contro Venezia sono stati invece quasi impalpabili (2 assist).
RICCARDO BOLPIN 6 (7 punti in 27’, 2/4 da due, 1/2 da tre).
Contro la sua Venezia, ci teneva a far bene e almeno il carattere non è mancato, così come le idee specie in attacco anche se non sempre premiate dal canestro. Propositivo jolly dalla panchina dove sembra il componente più sintonizzato sul campionato.
MATTEO MARTINI 5 (2 punti in 11’, 1/2 da due, 0/2 da tre).
Dopo i pochi minuti di Pesaro, fa l’esordio assoluto in A1 in una gara difficilissima. Prova a metterci la sua nota garra, ma non riesce ad incidere sul match. Non ha paura di tirare ma i risultati sono altalenanti.
LUCA SEVERINI 5 (2 punti in 8’, 1/1 da due).
Il pacchetto lunghi della Reyer non lascia scampo. Il giovane lungo marchigiano inizia bene ma alla lunga viene risucchiato nel dominio veneto sottocanestro. Meno vivace rispetto alla gara di Pesaro e il minutaggio scende.
COACH ALESSANDRO RAMAGLI 5,5.
Tante rotazioni, tanti quintetti sperimentati per invertire la rotta di una partita in cui la sua Pistoia ha fatto appena capolino. Alcune staffette tra titolari e panchina nei momenti più caldi del match non mettono d’accordo tutti, anche se le rimonte sono arrivate anche con quintetti atipici. Mentre nemmeno dal quintetto ha grosse garanzie.
TOP E FLOP REYER VENEZIA
IL MIGLIORE: MICHAEL BRAMOS 7
9 punti in 16’ con 3/4 da tre: non servono gli straordinari stavolta al tiratore americano della Reyer per mandare all’aria le poche certezze di Pistoia. Bastano 16’ di concretezza dove con tre bombe spezzagambe, toglie ritmo e riallunga puntualmente il divario che Pistoia stava provando a ricucire.
IL PEGGIORE: PAUL BILIGHA 6
L’approccio alla gara è soft e con la folta concorrenza, con due errori c’è subito la panchina. Ma alla lunga c’è gloria anche per il lungo azzurro che nel quarto periodo insieme a Mazzola chiude i conti, passeggiando con schiaccioni (lui) e triple (il collega di reparto) su quel che resta di Pistoia.
IL COACH: WALTER DE RAFFAELE 6,5
La sua Reyer dove mezza Nazionale fa da riserva a stelle assolute del calibro di Daye, Bramos e Haynes, impressiona. Buona organizzazione di gioco da squadra con tanti confermati, nessuno che si pesta i piedi. Anche perché De Raf comanda bene le lunghissime rotazioni (nessuno supera i 23’ di utilizzo) e trova punti da tutti, con 12 giocatori su 12 a referto. Alla seconda giornata di campionato, non è poco.


