Tante insufficienze nella sconfitta che porta i biancorossi a un passo dal baratro della retrocessione. Mitchell e Peak ci provano, i peggiori sono gli ultimi arrivati Odum e Crosariol
JAKE ODUM 4 (4 punti in 28’, 1/3, 0/2, 2/2). Incerto, impacciato, sembra uno preso per caso e messo a fare il regista titolare di una squadra di basket di serie A. Si limita a passare il pallone ben lontano dal canestro, fa il solletico a Moore che non lo sente neppure, nel finale si nasconde. Riesce (quasi) a far rimpiangere Kerron Johnson.
TONY MITCHELL 6,5 (23 punti in 33’, 5/10, 3/8, 4/7). Da solo non può vincere le partite, né rianimare un’intera squadra. Eppure ci prova, eccome se ci prova. Nonostante la gabbia di Torino, nonostante i personalismi e la rabbia. Nonostante alla fine lui, il migliore in campo, perda la palla (saranno 8 alla fine) con cui Cotton spinge Pistoia verso la Legadue. Lampo nella notte.
LJ PEAK 6,5 (20 punti in 33’, 4/6, 2/3, 6/8). Desaparecido da settimane, si rivede il miglior Peak che batte un colpo nella serata più importante. Prova a più riprese ad accendere i suoi, senza riuscirci. Riaprendo uno dei (molti) dilemmi amletici di questa stagione. E se avesse sempre giocato così? E sottolineo se…
PATRIK AUDA 5 (12 punti in 35’, 5/11, 0/2, 2/2). Sofferenza pura sottocanestro, come sempre contro le squadre fisiche. Wilson cammina per tutta la gara ma nel finale fa la differenza. Anche quando trova gli spazi, la mano è freddissima al tiro e arrivano errori anche grossolani.
OUSMAN KRUBALLY 5 (11 punti in 30’, 4/8, 0/2, 3/4). Non pervenuto nel primo tempo, forse è rimasto alla serata di gloria del PalaDozza ma intanto contro Torino ci si gioca la serie A. Jaiteh giganteggia nei primi 20’, tenendolo lontano dai tabelloni. Lui ci mette del suo con pessime scelte di tiro e un erroraccio nel finale pesantissimo. Doppia doppia nei numeri, gara scialba di fatto.
GIANLUCA DELLA ROSA 5 (0 punti in 6’). Non ha paura di tirare ma nonostante due buoni tentativi da tre, non trova il feeling col canestro. La garra almeno ce la mette ma a lui i grigi fischiano anche le carezze. Tre falli in pochi minuti non lo aiutano ad entrare in gara.
RICCARDO BOLPIN 6 (3 punti in 16’, 1/1 da tre). Una bella tripla nel terzo quarto quando Pistoia sembra poter dare una scossa alla gara e diversi minuti in regia ordinati, senza fuochi d’artificio né errori. Giudizioso.
LORENZO QUERCI 6,5 (3 punti in 4’, 1/2 da tre). Entra sul -11 del secondo quarto e riaccende la luce ad una squadra spenta, con un triplone che dà inizio al parziale che porterà al vantaggio di casa (33- 31). Entra con l’elmetto e senza paura, come molti dei titolari non fanno. Nota lieta.
ANDREA CROSARIOL 4,5 (2 punti in 15’, 1/1). Scarico in attacco, troppo morbido in difesa tanto da sembrare passivo. Il contrario del Crosa che ha portato in alto Pistoia non più di due anni fa. Semplicemente irriconoscibile, tanto che nel finale non rivede più il parquet.
L’ALLENATORE: PAOLO MORETTI 5
La scossa dura una gara, poi nell’ennesima finale Pistoia cede ancora. Nel corpo e nello spirito, facendo riaffiorare tutti i mali vecchi. Prova a tenerla sul pezzo ma, anche nei secondi finali, il fallo che chiede a gran voce viene fatto dopo una vita. E’ la sintesi perfetta della serata di Pistoia. E dopo il gran ballo di Bologna, la carrozza torna ad essere una zucca.
TOP E FLOP FIAT TORINO
IL MIGLIORE: DALLAS MOORE 7
Spegne l’unico fuoco di Pistoia, ad inizio terzo quarto con 11 punti filati che dal -6 riportano Torino avanti. E’ il nuovo incubo di Odum che non riesce ad arginarlo in nessun modo. 23 punti con 7 falli subiti: la sua personalità anche in una Torino slow, fa la differenza.
IL PEGGIORE: MARCO CUSIN 5
Tre falli in 5’ per l’ex centro azzurro che col parapiglia di inizio ultimo quarto in cui si becca l’antisportivo, prova a rianimare Odum e Pistoia. E’ una comparsa in una gara che Torino vince, non numericamente ma concretamente, a rimbalzo anche senza il suo apporto.
L’ALLENATORE: PAOLO GALBIATI 6,5
Torino dà l’impressione di giocare al 50%, ha potenziale ma non si applica direbbero a scuola ma la situazione societaria la sanno tutti. La sua gabbia su Mitchell e qualche colpo dei (talentuosi) singoli, bastano per conquistarsi due punti che (sul campo) sanno di salvezza.
GLI ARBITRI: BEGNIS, SARDELLA, GIOVANNETTI 5
Peggio della gara bruttina, c’è la loro conduzione arbitrale. Insicura, perennemente dipendente dall’istant replay che rallenta ulteriormente il gioco. Dopo 30’ con pochissimi fischi, nel finale si sbizzarriscono con una serie di antisportivi a Pistoia che lasciano diversi dubbi visto che fin lì si è permesso molto.



