«Non sentiamo ancora parlare delle riaperture di stadi e di palazzetti» così il Comitato 4.0 sul difficile momento di tutto lo sport
Il Comitato 4.0 si è riunito per analizzare il difficile momento di tutto lo sport. Preoccupante il grido di allarme che è stato lanciato dopo l’incontro. A settembre il settore sportivo rischia di entrare in una fase sempre più drammatica che non sarà più gestibile, con svariate società al tracollo.
I punti cruciali sono sopratutto l’introduzione di un efficace sostegno fiscale alle sponsorizzazioni, sulla cui opportunità il Governo si è già espresso positivamente e il pianificare un prudente ma realistico percorso di riapertura dei palazzetti e stadi al pubblico.
Il Comitato 4.0 a riguardo è seriamente preoccupato: «Non sentiamo ancora parlare delle riaperture di stadi e di palazzetti al pubblico, da un lato, e dall’altro abbiamo protocolli o troppo rigidi, pensiamo all’obbligo di quarantena per gli atleti che provengono dall’estero, oppure che non tengono conto delle specificità di ogni disciplina e delle mutate condizioni dell’emergenza sanitaria. Capiamo la prudenza ma il nostro è un problema serissimo».
«Palazzetti e stadi a settembre non sembra avranno la possibilità di riaprire, seppur parzialmente, al pubblico e le sponsorizzazioni nei confronti dei club sono ai minimi termini-prosegue il Comitato 4.0.- Al Governo chiediamo che intervenga adesso, pianificando il da farsi, con la definizione di un percorso, come avvenuto in altri settori della nostra vita quotidiana per l’effettiva ripartenza, e introducendo misure a sostegno delle nostre società, come il credito di imposta sulle sponsorizzazioni, che abbia un plafond sufficiente per assicurare efficacia e concretezza all’intervento. Non c’è più tempo, il comparto economico ed occupazionale rischia il collasso. E con esso, tutto l’indotto sociale. In autunno a queste difficoltà enormi si aggiungerà il pagamento di quanto rinviato per tributi e tassazioni e la situazione potrebbe diventare non sopportabile per il comparto sport».



