Lega Basket A, le pagelle di Pistoia Basket-Trento

La Dolomiti Energia sbanca il parquet dell’OriOra Pistoia Basket nel finale di gara: da parte biancorossa deludono i due Johnson, mentre finalmente si vede il vero Gladness

PISTOIA BASKET

KERRON JOHNSON 5  (5 punti in 27’, 2/4, 0/1, 1/1). Lontano parente del giocatore vivace delle prime gare, rimane nel tunnel di rendimento non tanto perché i numeri realizzativi si sono drasticamente abbassati (convive da tempo con diversi problemi fisici) ma perché non sembra in ritmo con i compagni. E il ritmo dovrebbe essere il suo mestiere. Fuori tempo.

DOMINIQUE JOHNSON 5 (8 punti in 30’, 2/4, 0/2, 4/4). Mani gelide, segna i primi (ed unici) canestri dal campo ad inizio terzo periodo ma non si accende mai veramente . Un po’ come la coppia Johnson&Johnson, in origine leader deputata del gruppo, nei fatti mai sbocciata. 5 perse, finale rinunciatario. Leadership cercasi.

LJ PEAK 5,5 (14 punti in 29’, 5/11, 1/2, 1/2). Primi tre quarti buoni, suoi i canestri del sorpasso biancorosso a metà secondo periodo e nel terzo. Protagonista di giocate di pregio e di potenza, la sua prestazione (come le ultime) lascia quell’amaro sapore di incompiuto. Altalenante.

PATRIK AUDA 5,5 (8 punti in 18’, 4/5, 0/1). Cala alla distanza dopo un buon inizio anche a causa dei falli che lo limitano. 8 punti nei primi due quarti dove non si sottrae alla tonnara sotto i tabelloni, poi quando rientra non morde più di tanto. Gregario.

OUSMAN KRUBALLY 6,5 (12 punti in 29’, 6/10). Doppia doppia di sostanza per il lungo bonsai biancorosso che, nonostante la difficile sfida ad un armadio a 4 ante come Hogue, trova il suo spazio e specie nel finale è l’uomo a cui Pistoia affida i sogni di gloria. 8 punti nell’ultimo quarto che tengono in vita la speranza. Indomito.

GIANLUCA DELLA ROSA 6,5 (2 punti in 14’, 0/1, 0/1, 2/2). Quando entra per Kerron Johnson a metà primo quarto, la squadra inizia a girare. Gladness, Auda e Krubally scartano a canestro diverse caramelle (4 assist) con cui Pistoia riprende il primo volo dell’Aquila. Subisce fisicità e diversi colpi proibiti di Trento ma non molla mai. Inspirato.

RICCARDO BOLPIN 6- (3 punti in 13’, 0/2, 1/3). E’ sua la prima (delle due) triple biancorosse della gara, poco prima dell’intervallo ma in generale non trova il feeling con la retina (1/5 dal campo). Dà una mano in regia, in difesa è altalenante come tutta la squadra. Sottotono.

MATTEO MARTINI 6 (4 punti in 13’, 1/3, 0/2, 2/2). Solita dose di energia che dà equilibrio alla squadra che, con lui in campo, rimonta e tiene botta a Trento. Coraggioso al tiro a differenza di altri, ma la mano è gelida (1/5 dal campo). Propositivo.

LUCA SEVERINI 5 (8’, 0/2 da tre). Che a tirare da tre debbano essere lui (0/2) e Martini, fa piuttosto strano. Che sia questo strano ruolo, che sia l’aumento della concorrenza, ancora una volta Seve non riesce a sintonizzarsi sul match. Fuori giri.

MICKELL GLADNESS 7 (14 punti in 19’, 6/7 da due, 2/3 ai liberi). Tra le poche cose buone sotto l’albero di Natale biancorosso c’è la crescita del numero 32 che, contro Trento, ricorda il miglior Varnado. Schiaccia (3), stoppa (3) e soprattutto lotta.  Decisivo nei 19’ in campo, forse meritevole di maggior spazio. Intimidatore.

ALL. ALESSANDRO RAMAGLI 5

Pistoia domina l’area ma al quintetto con due lunghi, alterna spesso e volentieri quintetti bassi incappando nell’ennesima serataccia degli esterni al tiro. Nel lungo sfogo post partita alla domanda sui Johnson, si scaglia contro lo sport nazionale della caccia al colpevole e dell’eroe. Eppure siamo dell’idea che- come dice il proverbio- chiedere è lecito, rispondere è cortesia.

DOLOMITI ENERGIA TRENTO

IL MIGLIORE: AARON CRAFT 7,5

Se in campo Trento non sembra ancora la corazzata degna dell’eredità di vicecampioni d’Italia, il ritorno di Craft aiuta l’Aquila a spiccare il volo dal fondo classifica. 22 punti, 13 pesantissimi negli ultimi 10’, tagliando con le sue serpentine la difesa biancorossa incapace di trovare le giuste contromisure.

IL PEGGIORE: JOAO GOMES 5,5

Il suo contributo alla bagarre su cui Trento mette la gara lo porta, ma non è certo la sa miglior serata. 1/8 al tiro e 3 perse per uno dei cardini del sistema Buscaglia che a Pistoia non morde.

ALL. MAURIZIO BUSCAGLIA 7

Trento aggredisce il match da subito e non perde mai il filo del discorso. La squadra sta crescendo, magari non arriverà ai livelli degli ultimi anni, ma a Pistoia dimostra grande compattezza mentale. E gerarchie ben stabilite che nel finale hanno fatto la differenza.

ARBITRI: Bettini, Di Francesco, Quarta 5

Permettono il gioco duro, marchio di fabbrica di Trento, e Pistoia sembra adeguarsi. Nel quarto periodo però alcuni contatti non fischiati a metà campo contro l’Oriora, gridano vendetta.

Elisa Pacini
Elisa Pacini
Innamorata delle parole, che sono centrali nella sua “dolcemente complicata” vita professionale. In primis per raccontare il basket e lo sport, dalle colonne de Il Tirreno (con cui collabora dal 2003) alle pagine web di Pistoia Sport (che ha contribuito a fondare). E poi come insegnante di italiano agli stranieri.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Nico Basket, che colpo a Perugia: le rosanero vincono di un punto

Grande successo esterno della Nico Basket che espugna il parquet del team umbro e rilancia le ambizioni in...

Pubblicato il bando per la riqualificazione dell’impianto sportivo “Edy Morandi”

L'avviso riguardante l'Edy Morandi comprende l'affidamento in concessione della progettazione esecutiva, l'esecuzione dei lavori di riqualificazione e la...

Seconda, Olimpia – San Felice atto quarto: sarà la volta buona?

Visto il meteo favorevole, Olimpia e San Felice dovrebbero finalmente disputare il loro derby dopo un mese di...

Volley C, ritorno al successo del Bottegone, Blu Volley sempre prima

Due bei 3-0: quello del Bottegone su La Bulletta rianima la salvezza, quello della Blu a Firenze la...