«Le riforme non partiranno dalla stagione 2020/2021, come paventato qualche mese fa da qualcuno» così il presidente della Lega Pro, Ghirelli
In un’ intervista al quotidiano La Voce di Mantova, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha toccato vari temi. Ha parlato dei playoff che chiuderanno la stagione attuale per poi analizzare quello che sarà il campionato 2020/2021: «E’ un torneo particolare. Entrano nuove squadre e bisogna vedere come reagiscono dopo tre mesi abbondanti di stop. Ci sono sempre delle incognite.
Le squadre con delle doti tecniche elevate sono quelle più avvantaggiate. La sorpresa più rilevante secondo me è la vittoria della Juventus Under-23 in Coppa Italia, con una formazione molto giovane. I risultati sono inerenti alla realtà. Certo sono delle partite strane, perché negli anni scorsi, ricordo, che c’erano gli stadi pieni. Adesso, invece, si gioca nel deserto. Questo può incidere. La prossima stagione? Il 27 settembre si ricomincia a giocare».
Riguardo al tema delle riforme: «Noi siamo la Lega che ha più bisogno di riforme. Cinque anni fa ci siamo autoriformati passando da 90 a 60, ma il numero delle squadre non è l’elemento decisivo, bensì la conseguenza di una riforma. Bisogna chiedersi piuttosto se il calcio italiano è in grado di ragionare a sistema. Chi parte dal numero non vuole la riforma. Le riforme sicuramente non partiranno dalla stagione 2020/2021, come paventato qualche mese fa da qualcuno».


