Il condottiero dei Knights ci descrive il loro percorso: «Annata stupefacente. Montecatini? Temo la loro profondità»
Ancora poche ore e poi sarà il grande momento di La T Tecnica Gema Montecatini. E’ tutto ormai pronto per iniziare la spedizione in Coppa Italia che, in ogni caso, sarà un evento storico per il club. Sarà un prestigio enorme fare parte del G4 della Serie B Nazionale, insieme allo schiacciasassi Roseto, ad una Treviglio assetata di vendetta ed infine alla Sae Scientifica Legnano Knights. Saranno proprio questi ultimi ad opporsi sulla strada che separa La T Tecnica dalla finalissima, un cliente davvero terribile che si è preso con ampio merito il titolo di campione d’inverno nel girone A. Non ci sono molti dubbi: sabato 15 marzo, ore 20:30, vedremo una battaglia.
LA STAGIONE DI LEGNANO
Serve un cronista d’onore per raccontare le incredibili gesta che stanno compiendo dalla prima giornata i biancorossi, una formazione che ha chiuso la prima parte della regular season con solo due sconfitte su 19 incontri ed una serie di successi consecutivi che ha raggiunto la doppia cifra. Parola dunque a coach Paolo Piazza, il quale non nasconde la soddisfazione e l’orgoglio per quanto ottenuto finora: «Per dare un giudizio sintetico della nostra annata direi: stupefacente. Non siamo partiti con le ambizioni di fare il campionato che stiamo facendo, eppure il nostro girone d’andata è stato sostanzialmente perfetto chiudendolo al primo posto; poi c’è stato un calo fisico con qualche acciacco che reputo del tutto fisiologico. E’ chiaro che i valori alla lunga vengono sempre fuori, però siamo comunque rimasti sempre dentro i primi due posti della classifica, con grande sorpresa di gran parte degli addetti ai lavori e anche un po’ di noi stessi».
L’accenno fatto da coach Piazza al calo fisico dei suoi si riferisce alle ultime giornate, nelle quali Legnano ha rallentato la sua corsa incappando in alcune sconfitte che le sono costate il primato. Tra le motivazioni valide che spiegano questa prima fase di affanno spicca sicuramente il calendario affollato che ormai tutto gli appassionati hanno imparato a conoscere («E’ qualcosa di assurdo»; afferma in merito il tecnico dei legnanesi). E’ anche normale che la forma fisica dei Knights non possa restare costante verso l’alto, considerando che il loro sistema di gioco ruota intorno a due parole chiave: energia e difesa. «La nostra squadra ha come idea fondante la fase difensiva – spiega Paolo Piazza – da lì si parte per cercare di prendere ritmo e per andare in attacco a distribuire le responsabilità tra tutti i giocatori. E’ chiaro che ci sono delle gerarchie, però l’idea è quella di non fermare la palla e provare ad affidarsi ad uno o più giocatori».
«Penso che il nostro sia un modo di fare pallacanestro che va un po’ in controtendenza con quella che è la via intrapresa dal basket moderno. Quest’ultimo privilegia la fase offensiva per poi riuscire a difendere efficacemente; noi invece siamo un po’ ‘old fashion’ da questo punto di vista e cerchiamo di prendere energia dal sacrificio difensivo, che è sotto il nostro controllo, e dopo andare in attacco cercando di sfruttare i vantaggi».
ROSTER A CONFRONTO
Per sabato è ancora in forse la presenza di due elementi della rosa lombarda, l’ala Francisco Fernandez (fratello del Tomas Fernandez attualmente militante negli Herons) e soprattutto capitan Andrea Quarisa (era al Pistoia Basket in A nel 2019/20). Il dubbio verrà sciolto solo a ridosso della palla a due, mentre di dubbi sul valore del prossimo avversario, La T Tecnica Gema, coach Paolo Piazza non ne ha: «In primo luogo temo la profondità del loro roster. Hanno dieci giocatori senior tra le loro file che, senza temere alcuna smentita, posso dire che sarebbero in quintetto titolare in qualsiasi altra squadra della Serie B. Anche chi teoricamente esce dalla loro panchina, che possano essere Stanic, Savoldelli o Passoni tra i piccoli e Acunzo o Di Pizzo tra i lunghi, potrebbe serenamente fare la differenza in ogni formazione di questa categoria. Il loro quintetto base è stato scelto tra il meglio del meglio che il mercato offriva. Entrando nell’aspetto tecnico, oltre alla qualità dei giocatori temo la loro stazza e la pluralità dei playmaker, visto che ce ne sono tre con l’aggiunta di Stanic che è un extra-lusso in un ruolo del genere. Sicuramente è un avversario che ci darà molte preoccupazioni».
E invece quali sorprese riserva il roster della Sae Scientifica? Partiamo dalla sua stella, che corrisponde al nome di Nik Raivio. L’americano è ormai un habitué del panorama cestistico italiano, nel quale debuttò proprio a Legnano 9 anni or sono. Dopo un’esperienza quasi decennale in A2 con club competitivi per la promozione in A e con una media fissa in doppia cifra, è tornato all’ovile nel 2023. In Serie B Nazionale Raivio è un autentico califfo, considerando la stagione da 16.3 punti, 7.4 rimbalzi, 3.3 assist e quasi il 50% da 3 che sta registrando. Ad affiancare sugli esterni l’ex Urania Milano c’è un altro nome importante per questa divisione, il 32enne Guglielmo Sodero. Negli scorsi anni a Bergamo e Desio, la guardia numero 21 viaggia ad 11.2 punti a partita ed è un degli uomini chiave nelle gerarchie biancorosse. A completare il pacchetto dei piccoli ecco Francesco Oboe e Guido Scali (rispettivamente 8.0 e 8.2 di media), che spesso si alternano nel quintetto iniziale. Scali è uno dei pochi superstiti del team che nel 2023/24 concluse al nono posto per pochi punti fuori dalla postseason (gli altri sono Raivio e coach Piazza). Il posto di ala grande titolare è di Mattia Mastroianni, il terzo esponente della rosa oltre i 10 punti di media; il quarto ed ultimo nella suddetta lista è una riserva di lusso come Pietro Agostini, potrebbe essere lui a ricoprire i minuti di Quarisa in caso di forfait del capitano. Può dire la sua anche un altro esponente della panchina lombarda, il classe 2000 Ezio Gallizzi.
L’arma segreta di questo gruppo però è con ogni probabilità il suo condottiero. Nel sottobosco delle minors di una regione trainante per il movimento cestistico nazionale qual è la Lombardia, coach Paolo Piazza è uno dei volti più riconoscibili. Tra campionati vinti (Piacenza, Saronno) e finali conquistate in carriera, Il vero momento di gloria arriva dopo una lunga gavetta nel 2023. Dopo sei anni meravigliosi a Vigevano, Piazza conquista la promozione diretta in A2 suggellando una cavalcata trionfale. Dell’Elachem campione era un pezzo fondamentale un giocatore di La T Gema, che sabato sarà suo avversario: si tratta di Lorenzo D’Alessandro. Così il coach lo ricorda: «E’ un ragazzo eccezionale e sempre disponibile, è un giocatore di squadra e di sistema che quando serve si mette in proprio. Ha versatilità, può giocare in questa categoria in diversi ruoli, può anche difendere atleti di diversi ruoli. Sa giocare spalle a canestro e tirare da 3; è uno dei giocatori top di questa categoria».
«GIRONE B PIU’ FORTE»
Piazza ha partecipato più volte a Coppe nazionali come quella in arrivo e, secondo il suo parere, spesso sono gli episodi a essere determinanti in questa tipologia di partite secche. Ecco perché il tecnico non vuole mettere troppa pressione ai suoi: «Uscirò sicuramente soddisfatto, comunque vada. So già che i ragazzi daranno, tutto come hanno sempre fatto durante l’anno». Difficile dargli torto, visti i meriti suoi e del collettivo nella bellissima annata che sta vivendo Legnano.
Proprio perché qualificata alle Final Four, la Sae Scientifica è di default da considerare una contender per salire in A2. La due giorni del PalaDozza sarà una sorta di prova generale dei playoff, in quanto le due formazioni più forti dei due tornei paralleli s’incroceranno e si conosceranno: «E’ sempre difficile dare una risposta prima di andare a sfidare le rivali dell’altro girone – spiega concludendo l’intervista coach Piazza – detto questo, mi sembra chiaro che come roster le squadre del girone B sono sulla carta più forti e più complete. E’ vero però che ogni anno, quando si incrociano le formazioni dei due gironi, le partite sono spesso tra molto più equilibrate di quello che ci si può aspettare. Anche per questo c’è curiosità da parte nostra nel giocare questa semifinale, proprio perché possiamo capire a che livello sia la nostra squadra ed il nostro girone confrontato con l’altro. Ammetto che se guardi i roster delle prime 7/8, forse anche 9, del girone B ti viene da pensare che queste possano essere prime nel girone A; poi però c’è il campo e lì è tutto da vedere».


