Leonardo Terigi a 360°: «A Pistoia ho vissuto stagioni importanti»

Terigi, doppio ex di Pistoiese e Ravenna, parla della prossima sfida e del destino del campionato: «La stagione sarà decisa da un dettaglio»

«Chi vince il campionato tra Pistoiese e Giana Erminio? Passiamo alla prossima domanda…» L’interrogativo ce lo siamo posti tutti nelle ultime settimane e anche un calciatore dall’esperienza pluridecennale come Leonardo Terigi fa fatica a rispondere. Il difensore viareggino la maglia arancione l’ha vestita per due stagioni e mezzo, totalizzando complessivamente 67 presenze e trovando una volta la via della rete, e sa quanto la piazza abbia voglia di tornare nel calcio che conta. «A Pistoia mi sono trovato veramente bene – racconta lui – e giudico più che positiva l’esperienza nel complesso. Nell’arco dei tre campionati ci sono stati momenti più belli e altri meno, ma posso dire di essere cresciuto molto sia come persona che come giocatore. Soprattutto i momenti più complicati mi hanno aiutato a tirare fuori quel qualcosa in più per poter arrivare ad uno step superiore. Vedendolo da fuori, il duello con la Giana è molto avvincente. I lombardi hanno avuto più continuità, ma conta essere in testa alla 38° giornata, non prima».

Terigi racconta poi nel dettaglio l’avventura dalle parti del “Melani”: «Quando sono arrivato, a gennaio 2018, c’era Paolo Indiani in panchina. In termini di risultati è stato sicuramente il migliore dei tre anni, in quanto siamo riusciti a centrare i playoff. Nel campionato seguente abbiamo riscontrato qualche difficoltà, raggiungendo comunque l’obiettivo minimo della salvezza. Con Pancaro poi ci siamo tolti delle soddisfazioni importanti grazie al grande gruppo formatosi in quei mesi. Di quell’annata mi porto dietro il dispiacere di non aver potuto terminare quanto iniziato a causa del Covid, perché penso che avremmo potuto puntare seriamente ai playoff. Il mister aveva portato nello spogliatoio l’esperienza accumulata da calciatore e il gruppo lo seguiva per filo e per segno. Inoltre i giocatori esperti, vedi me, Valiani e Vitiello, avevano instaurato un ottimo feeling coi tanti giovani e i risultati furono degni di nota».

Tornando all’attualità, dopo l’esperienza in arancione il difensore classe 1991 si è trasferito al Siena, giocando in bianconero due stagioni, e poi, nell’estate 2022, al Ravenna. Sarà proprio la compagine giallorossa a sfidare la Pistoiese nella penultima giornata di campionato, in programma domenica: «In estate il Ravenna mi ha fatto un’ottima proposta – ammette Terigi – ed essendo a conoscenza dell’ambizione della società ho deciso di trasferirmi. Fino a dicembre sono stato bene, trovando anche un buon minutaggio, ma poi ho dovuto fare ritorno in Toscana, al Ghiviborgo, per questioni extracampo. Mi è dispiaciuto andare via, ma ho dovuto fare una scelta non dipendente solo dal rettangolo verde. Quella romagnola è una piazza importante e nonostante l’anno non sia andato come tutti si aspettavano (i giallorossi sono quarti a meno 19 dalla Giana, nda) sono contento di averne fatto parte».

Tra le molte esperienze in carriera di Terigi, una delle più significative è quella nel vivaio del Genoa, squadra con cui l’ex arancione ha collezionato anche diverse panchine in Serie A: «Custodisco sempre un ricordo speciale degli anni trascorsi a Genova – dice lui. Nel 2010, quando abbiamo vinto il campionato Primavera, ero capitano di una squadra che aveva in rosa Perin, El Shaarawy, Cofie e Ragusa, tutti ragazzi che poi hanno giocato in Serie A. In quel biennio, tra il 2008 e il 2010, ero in pianta stabile con la prima squadra di Gasperini e ho avuto l’onore di allenarmi assieme a Milito e Thiago Motta. Quando sei a fianco di campioni simili capisci che non contano solamente le qualità tecniche ma soprattutto la mentalità, la dedizione e l’approccio ad ogni seduta d’allenamento».

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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