La guardia biancorossa trasforma in oro tutti i palloni toccati ma alla fine vince la Vuelle. Magro torna al suo vecchio splendore, in ombra Dellosto
GABRIELE STEFANINI 7,5: Re Mida. La guardia sta vivendo un vero e proprio “Magic Moment” nel quale tutto ciò che tocca diventa oro. Un clinic offensivo tra triple in step back e piazzati dalla media il tutto con percentuali pazzesche (12/18 dal campo) e senza far mancare energia nell’altra metà di campo. Chiude con la bellezza di 33 punti e ben 7 (SETTE!) triple spedite a bersaglio. Peccato la sua prova da annali non sia sufficiente per strappare i due punti alla capolista Pesaro, che nonostante le defezioni continua la sua marcia a caccia del ritorno in massima serie.
FILIPPO GALLO 6,5: prestazione a tutto tondo per il classe 2004. Prezioso il contributo in attacco, arcigno e cattivo in difesa dove mette a disposizione tutta la sua straripante energia. Strappa anche 7 rimbalzi (il migliore dei suoi), confermandosi pedina fondamentale dello scacchiere biancorosso.
NICOLÒ DELLOSTO 5,5: forse il peggiore dei suoi in una serata – nonostante il KO – generalmente oltre la sufficienza. Non trova il fondo della retina nei due tentativi dai 6,75 e in alcune occasioni si fa sorprendere troppo facilmente dalle offensive avversarie.
LORENZO SACCAGGI 6: non sta vivendo il suo miglior momento della stagione ma in un periodo in cui il roster è così corto i suoi 33 minuti di abnegazione e sacrificio sono indispensabili. Si sbatte in difesa guidando la zona giocando una gara di grande intensità che forse gli costa in attacco, dove commette qualche imprecisione da sotto.
COSIMO FLAUTO 6: pochi minuti in campo in cui compie il suo dovere di interrompere gli attacchi avversari con difese aggressive.
DANIELE MAGRO 7: supera il momento no con una serata in grande spolvero. L’assenza di Miniotas è pesante e lui ne trae vantaggio con tutta la sua arguzia da navigato centro prendendo posizione contro i fisici e rapidi lunghi pesaresi e convertendo ben due giochi da tre punti. Un fattore fondamentale (vedi plus/minus di +10) per restare in gara anche nei momenti più complicati. Chiude con il 100% dal campo e il chiaro segnale che in questo finale di stagione vuole tornare a dire la sua.
KARVEL ANDERSON 6: assieme a Stefanini è l’uomo che si prende le maggiori responsabilità offensive della squadra. Anche alla Lumosquare i punti arrivano (18) sebbene con una quantità di tiri molto elevata in rapporto ai canestri realizzati (appena 6/21 dal campo). La sua crescita è evidente e il suo ingresso negli ingranaggi biancorossi appare ormai perfezionato in tempo per affrontare il periodo più delicato e decisivo della stagione.
SIMONE ZANOTTI 6,5: al netto di qualche errore marchiano (tre le perse) è un’altra serata molto positiva per il lungo ex della gara, in continuità con la prova di Livorno. Manca il colpo dalla lunga ma da dentro l’area è molto preciso, inoltre sforna 4 assist, dimostrando che il suo bagaglio di opzioni potrebbe essere maggiore di quello visto fin qui.
COACH PETE STROBL 6,5: se questa Pistoia ha una marcia in più in termini di energia ed agonismo, il merito senza dubbio è anche dell’impatto del tecnico statunitense. La sua Estra lotta su ogni pallone e vende cara la pelle per 40 minuti – nonostante un roster corto – al cospetto della capolista Pesaro. La zona è ormai un marchio di fabbrica di questa squadra e anche contro i marchigiani porta i suoi frutti. La differenza netta rispetto alla sfida del Modigliani Forum sono le percentuali da oltre l’arco dell’avversaria, con la Vuelle senza dubbio più chirurgica dei livornesi. Resta la consapevolezza di una prova davvero ottima: la strada intrapresa in questo scorcio finale di stagione sembra finalmente quella giusta. In attesa del nuovo innesto.


