Un primo quarto convincente non basta alla Estra Pistoia per firmare l’impresa. Buono l’esordio di Alajiki che firma 19 punti
In una LumoSquare che torna ad accendere le luci dieci giorni l’ultima volta dopo per i poco più di 2000 spettatori, l’Estra Pistoia non riesce a superare la Dole Basket Rimini. Il finale dice 84-90 in favore degli ospiti al termine di un match che però certifica ancora una volta i progressi dei toscani che rimangono in partita contro una big di questa A2 per 40′. La contesa di tra le due squadre biancorosse non passerà certo alla storia per le giocate difensive né dell’una né dell’altra squadra ma coach Strobl qualche appunto positivo lo avrà sicuramente portato via. Da Daniele Magro autore di doppia/doppia a un Samuel Alajiki che si fa apprezzare subito dal pubblico di casa coi 19 punti messi a referto e buone cose fatte vedere spalle a canestro. I playout sono ormai cosa certa, le ultime tre tappe contro Cividale, Brindisi e Cento serviranno per arrivarci col vento in poppa e con la speranza di migliorare l’ultimo posto che è diventato realtà dopo il turno infrasettimanale con la vittoria di Roseto in casa contro Cento.
IL PRIMO TEMPO
Primo quarto denso di emozioni alla LumoSquare tra l’Estra Pistoia e Rimini. Coach Strobl lancia subito l’esordiente Alajiki in quintetto e ripropone una difesa a zona che però fatica a prendere le misure dei romagnoli. Nei minuti iniziali gli ospiti colpiscono bene da fuori e Pistoia trova punti solo in Zanotti: 4-10 dopo 3’30”. Il turning point della prima frazione è l’entrata di Magro che contribuisce a un paio di difese e arma la mano di un decisivo Anderson che ne mette 9 di fila e porta avanti la Estra. Il parziale dei padroni di casa prosegue fino al 15-0 (21-12) con l’inchiodata di Alajiki che si fa apprezzare in un paio di occasioni anche in difesa. Nel finale Rimini ritrova la via del canestro e si va in panchina sul 25-17.
La Pistoia apprezzata nei primi 10′ rientra sul parquet meno decisa e subisce gli attacchi avversari che – dopo un 3/10 nel primo quarto – trovano con più continuità la via del canestro da 3 e con un parzialone in avvio pareggiano i conti. Passano poco meno di 4 minuti e gli ospiti sono già in bonus ma all’attivo hanno già 16 punti segnati. Pochi attimi di equilibrio prima di una tripla fuori equilibrio di Denegri che significa 35-36. Si continua a viaggiare sui binari dell’equilibrio fino al termine della prima metà di gara con Pistoia che continua a sfruttare le triple di Anderson e la buona serata di Daniele Magro per rimanere in partita. Il vantaggio ospite al ventesimo porta la firma di Denegri che penetra troppo facilmente in mezzo a una disattenta difesa: 42-44 alla pausa lunga.
IL SECONDO TEMPO
Si apre il secondo tempo con un paio di attacchi costruiti bene da Rimini che però non concretizza e Pistoia riesce quindi – con Zanotti – a tenere sempre botta senza far scappare la squadra di coach Dell’Agnello. Se da una parte funziona bene la connessione tra Saccaggi e Zanotti, dall’altra si inizia a trovare più spesso il cotone dalla lunga distanza (5/8 da tre nel terzo quarto per la Dole Basket). L’equilibro non lascia il parquet. Almeno fino a quando Simioni e Camara non firmano un mini parziale che sposta l’inerzia. Dopo dei minuti di canestri continui passano circa 3 giri di lancette senza che le retine si muovano ma il finale torna a vedere gli attacchi protagonisti con Tomassini ed Anderson che fissano il parziale sul 65-69 alla mezz’ora.
Le difese non entusiasmanti continuano a tener banco sul parquet della LumoSquare anche in avvio dell’ultimo quarto. In attacco Pistoia continua ad affidarsi al post di Alajiki (19 per lui al 40′) mentre Rimini con la tripla del 74-82 di Marini sembra mettere le mani definitivamente sui due punti. Così è sostanzialmente perché da lì in poi la Estra non riuscirà più a impensierire i romagnoli. L’unico rimpianto negli ultimi 10′ rimane la tripla aperta mandata sul ferro da Anderson pochi istanti prima di una bomba difficilissima mandata a bersaglio con 66” ancora da giocare. Il minuto finale non dice letteralmente più nulla e l’84-90 presente sul tabellone luminoso si trasforma da parziale in finale al suonare dell’ultima sirena.



