Un primo tempo presto sfuggito di mano condanna l’Estra al terzo ko di fila. 96-69 finale e brividi per Varnado
Gara mai in discussione al PalaTaliercio, dove l’Estra Pistoia si è presto resa conto che la serata era destinata a scorrere in modo davvero impietoso. Le motivazioni dietro questo finale palindromo sono fin troppo facili da spiegare: sbagliato l’approccio, così come è stata sbagliata la mentalità su uno dei campi più ostici e contro una delle squadre più solide del campionato. La Reyer Venezia ha spaccato la partita, i biancorossi sono rimasti a guardare il divario crescere fino a non lasciare alcuna speranza.
Un passaggio a vuoto con pochi appelli per gli uomini chiave di coach Brienza, da un Charlie Moore stritolato dalla difesa reyerina ad un Payton Willis evanescente. Serata difficile anche per Jordon Varnado, con l’ulteriore beffa di un’altra caduta che ha fatto vedere nuovamente i fantasmi ai suoi tifosi. Ad una prima impressione nell’immediato post-gara, l’infortunio alla spalla non sembra grave, ma rende comunque la fotografia di una stagione tormentata.
Mercoledì Pistoia e Venezia si ritroveranno a Torino per il primo turno delle Final Eight: un’occasione per redimere una prova fin troppo arrendevole e per chiudere nel migliore dei modi possibili prima della sosta. Anche perché l’obiettivo (quello vero) rimane lì ad attendere i biancorossi e non sarà regalato da nessuno.
PRIMO TEMPO
Tessitori e Tucker sono i primi ad impattare la gara, distanziando l’Estra di due possessi. I biancorossi non sono fortunati nelle conclusioni, specie dalla lunga con Hawkins e Willis, e il gap si allarga a -9. Coach Spahija cambia l’asse play-pivot ma il risultato non cambia: doppia cifra di vantaggio per la Reyer e coach Brienza è costretto al time-out a causa della scarsa continuità in attacco dei suoi. Venezia continua la sua opera di demolizione con l’aiuto di un Rayjon Tucker implacabile che chiude il suo primo quarto con 14 punti. La tripla, all’ottavo tentativo, di Hawkins spezza il parziale di 0-8 ma Pistoia deve già rincorrere.
Wiltjer da solo produce 12 punti di fila e migliora il massimo vantaggio reyerino: l’Estra è ancora alla ricerca di sé stessa, mentre il tabellone dice -25. La risposta, seppur tardiva, arriva da Charlie Moore che almeno, con i suoi 8 consecutivi, riesce a far fermare il tempo al coach avversario. Venezia comunque non si scompone e annulla il parziale biancorosso grazie al gioco da quattro di Heidegger. Prima dell’intervallo lungo arriva anche la tripla di tabella di Casarin: -29 e partita che sembra già agli archivi per Pistoia.
SECONDO TEMPO
Il rientro in campo non porta buone notizie ai biancorossi, con Venezia che dilaga ancora e concede solo le briciole. Tessitori e Tucker, come in avvio, allargano la forbice sul 63-27. L’unica luce arriva da Hawkins, ritrovatosi dai 6,75. Rimane il fatto che la Reyer sta impartendo una lezione severissima a Pistoia, che adesso ha il problema di non piazzare difese ottimali sulla qualità degli orogranata. L’orgoglio di Saccaggi produce un mini-parziale, ma piove di nuovo sul bagnato: Varnado si ferma di nuovo atterrando male e uscendo con la spalla malconcia.
Una botta fisica e morale su cui infierisce Heidegger con 6 punti di fila tra fine terzo e inizio quarto periodo. Siamo comunque entrati nel più classico dei garbage time, dove Pistoia cerca di rendere meno impietoso il punteggio con l’energia di Wheatle e altri colpi da dietro l’arco di Hawkins. Arriva anche la bomba di Willis, che fa scendere sotto i 30 il divario. L’Estra riesce solamente a non far tornare in auge gli attaccanti veneziani, ma cade comunque e malamente.



