Sugli spalti per la sfida contro Trento, l’ex Allinei ha commentato l’inizio stagione di Pistoia e ammette: «Tornare al PalaCarrara un’emozione»
Tre anni stupendi coronati dalla promozione in Serie A. Tre stagioni in cui si è evoluto a giovane veterano del Pistoia Basket protagonista in A2 e conquistatosi la massima serie nella finale con Torino. Gregorio Allinei è arrivato in biancorosso ragazzo e ha lasciato da uomo quella che è diventata difatti la sua seconda famiglia.
In estate, salutata Pistoia tra l’euforia del trionfo e la commozione dell’addio, Greg è restato nella sua Toscana per sposare la causa della Libertas Livorno. Una società con le idee chiare, costruita per vincere e sostare nelle vette più alte della Serie B Nazionale.
«A Livorno mi sto trovando bene – ci ha raccontato il classe 2004 -. La Libertas è una squadra con ambizioni e sono contento di avere un buon minutaggio sul parquet. In allenamento sto come sempre spingendo e lavorando duro. Credo mi stia guadagnando più spazio e, avendo adesso anche più esperienza, il mio contributo è cresciuto. Un inizio senz’altro positivo».
L’IMPATTO CON LA SERIE A
Per Allinei il legame con Pistoia è ancora fortissimo e sono tanti ancora gli amici lasciati nel roster di Brienza, compagni di parquet fino a pochi mesi fa. Vista dal divano la partita della Itelyum Arena con Varese, Gregorio non poteva perdersi l’occasione di essere presente all’esordio casalingo di Estra al ritorno in Serie A.
«L’approccio al campionato di Pistoia è stato quello giusto – ha detto -. Le due partite con Varese e Trento son state quasi una fotocopia, due sconfitte amare perché sarebbero potute essere due vittorie. Ovviamente partire con un 2-0 sarebbe stato buonissimo però non sono da dimenticare le difficoltà della pre-season. Penso agli acciacchi fisici di alcuni componenti e chiaramente l’infortunio al piede di Varnado».
«Inoltre il livello dell’A1 si è alzato notevolmente con tante squadre impegnate anche in Europa – ha poi aggiunto -. Trento fa l’Eurocup e ha un roster molto forte con americani di spessore e fisicità, ai quali si aggiungono italiani che giocano in Nazionale. La stessa Varese è una squadra con ottimi giocatori. Due società rodate, con storia e che arrivano da stagioni molto positive, abituate a lottare a questi livelli».
In sintesi, nonostante le due sconfitte, il bilancio è da considerarsi comunque prettamente positivo, tenendo conto dei suddetti molteplici fattori. «A mio avviso il bicchiere è mezzo pieno, la squadra ha risposto in maniera giusta alla Serie A. Ci sono tanti segnali positivi. Ci sarà sicuramente da lavorare ma parliamo di una squadra ancora in fase di rodaggio e che si sta misurando in un campionato nuovo e diverso per tanti motivi».
IL RITORNO AL PALACARRARA
Per l’esordio stagionale al PalaCarrara, come anticipato, anche Allinei si è unito al pubblico biancorosso per acclamare la squadra alla prima casalinga in A, facendo il tifo per i suoi vecchi compagni. «Tornare al PalaCarrara è sempre bello. Resterà casa mia per tutta la vita. Ci ho vissuto grandi emozioni nei tre anni a Pistoia», ha ammesso con emozione Allinei.
A far nuovamente breccia nel suo cuore, stavolta in veste di spettatore, è stato l’assordante tifo biancorosso guidato dalla Baraonda. «Il fattore campo a Pistoia è uno dei più pesanti in assoluto. La squadra anche domenica è stata a tratti completamente spinta dal pubblico. Dalla coreografia iniziale passando per tutto il corso della partita, il tifo è stato l’uomo in più in campo ed è così che deve essere per tutto l’anno».
«Quando vai al PalaCarrara sai che ti aspetterà una bolgia – ha proseguito – . Nei momenti di maggiore difficoltà è in grado di tirarti su di morale, si tratta di un elemento fondamentale. Invito la gente di Pistoia a non mollare la squadra, i ragazzi che giocano daranno tutto per difendere la massima serie come hanno sempre fatto in passato».
LA STESSA IDENTITÀ
Domenica contro Trento non è stata però la prima volta di Allinei a Pistoia dopo aver salutato la squadra. L’ex guardia biancorossa era già tornata al PalaCarrara per riabbracciare i propri ex compagni.
«Quando sono tornato a Pistoia qualche settimana fa sono passato dal palazzetto all’orario degli allenamenti per salutare i ragazzi. Ho avuto modo di parlare con loro e discutendo della situazione con Gianlu – Della Rosa – è venuto fuori appunto la complessità della preparazione estiva. Come mi ha detto lui, e credo l’abbia dimostrato subito, la squadra non ha comunque perso la sua identità, lottando fino alla fine nelle prime due uscite».
«Parliamo di un impatto con partite subito complicate – ha continuato Allinei – . Credo sul campo di Varese saranno in pochi a vincere e Trento ha dimostrato di essere squadra vera. Pistoia sarà una squadra che lotterà ovunque e a questi livelli può starci. Spero con tutto il cuore che il risultato finale sia positivo e arrivi la salvezza».
LA SUA STAGIONE
Impegnato con la sua Libertas Livorno nel Girone A di Serie B Nazionale, Allinei ha iniziato la sua personale stagione scendendo sul parquet per 21 minuti divisi nelle prime due giornate, con 4 punti a segno e due vittorie ottenute.
«Sono venuto qua perché è una piazza ambiziosa e con alte pressioni – ha spiegato -. Questo ti porta inevitabilmente a migliorare. Il gruppo è super come era a Pistoia e peraltro anche il nostro inizio è stato simile a quello dei miei ex compagni. Soltanto nell’ultima settimana siamo riusciti ad allenarci tutti assieme. Le prime due gare sono state subito difficile, vincere a Omegna credo sia stata una bella prova di forza».
«Penso al percorso della squadra innanzitutto e credo di conseguenza arriverà la mia crescita – ha aggiunto -. Non ho alcuna fretta. A volte può non sembrare ma ho 19 anni e voglio ancora pensare a divertirmi giocando a basket. Farò il massimo come sempre cercando di divertirmi».
Oltre al bollente derby con la Pielle, per lui personalmente ci saranno altre due sfide dal clima torrido da affrontare durante la stagione. «Contro la Gema Montecatini abbiamo fatto un’amichevole e ti assicuro che ho fatto una buona partita, sentendola praticamente come un derby. La stracittadina sarà invece l’ultima di campionato e ovviamente la stiamo tutti aspettando».



