L’ex Daniele Cinciarini: «Pistoia e Forlì simili. Il segreto della Gtg è la continuità»

Oggi nelle fila della prossima avversaria Forlì, l’ex guardia di Pistoia Daniele Cinciarini ha presentato il match tra esperienze presenti e passate

Al secondo anno dal suo ritorno in Serie A, per Pistoia la stagione 2014/15 fu un anno di grande rinnovamento. La grande cavalcata dell’anno precedente che portò ad una storica qualificazione ai play-off, fu seguita da una rifondazione totale del roster dell’allora coach Paolo Moretti. Tra i più importanti arrivi di quel mercato estivo, la guardia Daniele Cinciarini.

L’azzurro fu chiamato a portare la sua esperienza in una squadra appena costruita e bisognosa di una guida dentro e fuori dal parquet, oltre che il suo tasso tecnico e la capacità di trovare con continuità il fondo della retina. Domenica, Cinciarini ritroverà nuovamente Pistoia da avversaria, come già accaduto in passate occasioni quando vestiva la maglia di Caserta, Fortitudo e Ravenna. Proprio al termine di due stagioni con l’OraSì, per “Cincia” è arrivato il momento di ripartire, da dove tutto ebbe inizio.

UNA NUOVA AVVENTURA

«A Ravenna ho passato due anni splendidi, è stata una parte importante della mia carriera – ha raccontato Cinciarini – A Forlì mi sto trovando bene, la società mi cercava da tempo e con l’arrivo di coach Martino, con il quale ottenni la promozione in A1 alla Fortitudo, sono stati due i fattori decisivi. Mi è stata subito chiara la progettualità della squadra, è una piazza storica che mira negli anni a migliorarsi per raggiungere la Serie A. La loro ambizione mi ha spinto a scegliere questa canotta. Curiosamente inoltre, ho iniziato la mia carriera da professionista proprio a Forlì, avevo 19 anni. Tornare qui dopo 20 anni è stato come chiudere un cerchio».

La stagione appena iniziata sarà la 21esima per un veterano del basket italiano come Daniele Cinciarini. Da Forlì a Forlì, 39 anni compiuti a giugno, ma con le stesse emozioni della prima volta. «Mi sento bene, ho la stessa passione di sempre. Mi piace ancora giocare esattamente come quando ho iniziato. Ho questo stimolo, questa motivazione di giocare e divertirmi. Finché c’è questo entusiasmo vado avanti, sono contento e mi sento fortunato di essere arrivato alla 21esima stagione perché non è una cosa da tutti. Ancora me la cavo… (ride ndr)».

Un apporto, quello di Cinciarini, ormai oltre il semplice contributo tecnico e realizzativo alla sua squadra, frutto di una maturità edificata negli anni. «Quello che voglio è offrire sempre il mio aiuto, che poi esso sia tramutato in punti o recuperi o rimbalzi. Voglio far tutto per far vincere la squadra – ha affermato – Quando passano gli anni ti rendi conto che c’è qualcosa di più delle tue statistiche personali. Siamo un gruppo giovane e di talento. Io metto a disposizione la mia esperienza e la mia leadership costruita negli anni. Sono il capitano e ho il compito e la responsabilità di tenere per mano la squadra nei momenti più critici. Mi piacerebbe aiutare i ragazzi ad esprimere il massimo delle proprie potenzialità. Siamo un bel gruppo sia dentro che fuori dal parquet. Cerco di aiutarli a crescere dandogli consigli, provando ad insegnargli a vincere e ragionare da squadra. Le squadre che ottengono i risultati sono quelle dove tutti danno un po’ di se stessi per il bene del gruppo. Il mio iniziare bene è il guardare a 360° il percorso dell’intera squadra».

Un inizio di campionato con il piede giusto, per Forlì come per Pistoia, entrambe a punteggio pieno in vetta alla classifica dopo due vittorie nelle prime due giornate ed entrambe accomunate dall’obiettivo di lottare fino alla fine per il vertice della graduatoria. «Il campionato è iniziato subito bene, vincendo anche un derby importante per la città contro Rimini, riuscendo a dare continuità dopo la prima vittoria ottenuta in casa. L’obiettivo è fare il meglio possibile sicuramente. Gli ultimi anni a Forlì sono stati difficili, quindi si è perso un po’ l’entusiasmo. In primis il nostro compito sarà quello di riattivarlo e cercare più persone al palazzo. La società ha tradizione e se trascinata la gente riempie il palazzetto, me lo ricordo quando da piccolo venivo qua, era un bel vedere».

Alla Unieuro, il nativo di Cremona ha ritrovato coach Antimo Martino, allenatore avuto già per due stagioni nell’esperienza triennale alla Fortitudo Bologna. Il forte rapporto tra i due ha spinto Cinciarini ad accettare il corteggiamento dei romagnoli, riunendosi al tecnico di Isernia. «Coach Martino ha dato da subito delle regole precise da seguire, ci ho già lavorato in passato e mi trovo bene con lui – ha spiegato – Credo sia un allenatore molto bravo a preparare le partite».

UNA SFIDA DA EX

Per Pistoia lecito dunque aspettarsi una squadra pronta a tutto per regalare ai propri tifosi un successo di spessore tra le mura amiche, la quale giungerà al match con le idee chiare per portare a casa il bottino pieno. «In questi giorni ci stiamo preparando alla partita con Pistoia, una squadra che negli ultimi anni ha fatto benissimo ed ha cambiato poco. Secondo me la chiave sarà l’approccio che dovremo avere nei primi minuti. In queste prime due partite l’atteggiamento è stato subito buono. Sarà l’aspetto fondamentale. Questo tipo di partite puoi prepararle tecnicamente benissimo ma poi conta tanto la voglia di vincere che metti in campo».

Analizzando le qualità attuali della sua ex squadra, Cinciarini ha precisato quale sia per lui la vera forza dei biancorossi di quest’anno, individuando anche un punto in comune fra la stessa Giorgio Tesi Group e Forlì. «Pistoia ha confermato l’allenatore e il gruppo di italiani costruito negli anni. Questa continuità è un punto di forza per le squadre che vogliono vincere – ha ammesso – Questo secondo me è il loro segreto e in generale il punto di forza una squadra. Se si cambia il meno possibile, mantieni lo stesso gruppo, la stagione dopo ci sono meno incognite. Si tratta di una squadra solida ed ha già meccanismi consolidati. Dopo averlo visto in questo prime uscite Varnado mi sembra un giocatore molto bravo ma non possiamo preparare la partita solo su di lui. Pistoia è una squadra che non dà punti di riferimento in quel senso, la sua forza è il gruppo, proprio come noi. Per questo aspetto credo infatti che Forlì e Pistoia siano simili e sono sicuro che la partita si rivelerà molto interessante».

Un match non ancora decisivo ai fini della classifica ma il cui risultato potrebbe spostare l’asticella della coscienza della propria forza, aiutando nel percorso di crescita l’intero ambiente. «Vincerla servirebbe sicuramente per il morale. Un successo di questo tipo ci darebbe una grossa iniezione di fiducia. Non ha un peso specifico a livello di classifica, benché siano due squadre in testa a pari punti siamo infatti solo alla terza giornata, però darebbe ancora più consapevolezza nei nostri mezzi. Il nostro palazzetto dovrà essere un fortino quest’anno, cercheremo di costruire la stagione sul rendimento casalingo e domenica venderemo cara la pelle, proprio nell’ottica di portare ancora più gente a sostenerci».

Tra le note più liete della stagione 14/15, chiusa con 11 punti di media nonostante un infortunio che lo privò di una parte di campionato, Cinciarini ha ricordato con emozione il periodo passato in Toscana, terra con la quale a distanza di sette anni vanta ancora forti legami. “L’annata con Pistoia fu molto bella e positiva. Ricordo con piacere il calore della gente, mi trovai molto bene e ancora oggi mi sento spesso con degli amici pistoiesi. Vorrei pertanto cogliere l’occasione di salutare tutti i tifosi che ancora mi scrivono e mi seguono. Pistoia è una parte della mia carriera in cui sono stato bene e la ricordo con affetto”.

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