Strutture di alto livello, pianificazione nel dettaglio e affiliazione con l’Empoli: questi i punti di forza dei Giovani Granata
Mai come in questo momento storico il tema riguardante l’importanza dei giovani nel calcio è di attualità. Soprattutto in Italia spesso e volentieri sentiamo di come serva maggiore materia prima di qualità, di come stia diventando sempre più necessario puntare sui ragazzi. Pistoia Sport si è allora preposta come obiettivo quello di tracciare una panoramica circa i settori giovanili presenti nella nostra provincia, andando sul posto e raccogliendo le testimonianze di coloro che fanno parte delle varie realtà da noi analizzate. Il nostro viaggio, iniziato con la Meridien, col Montecatini Murialdo e con l’Olimpia Quarrata, prosegue ora con i Giovani Granata.
I FIORI ALL’OCCHIELLO DEL CLUB
Per iniziare a conoscere tale realtà non possiamo che partire da Junior Grilli, uno dei dirigenti più importanti e longevi del club. Dal suo punto di vista, una delle peculiarità positive della società è rappresentata dalla possibilità di poter contare su delle strutture di alto livello, fra le migliori del pistoiese. «Quello del “Loik” è un manto sintetico tenuto benissimo, uno dei nostri fiori all’occhiello. Stiamo aspettando delle modifiche per quel che riguarda il contorno del campo, ma a parte ciò, con un impianto del genere, siamo liberi di ospitare quante squadre vogliamo. Fra tornei, allenamenti e partite, infatti, il “Loik” è costantemente occupato, eppure rimane sempre in condizioni perfette. Adesso che inizia la bella stagione, per l’appunto, anche noi come Giovani Granata saremo dietro a varie manifestazioni, in cui i nostri tesserati potranno divertirsi in competizioni importanti».
Tra presente e futuro, ecco quali sono i progetti in ballo per i Giovani Granata. «Quest’anno abbiamo solo la Scuola Calcio – con 180/190 tesserati -, mentre invece per la prossima stagione allestiremo sicuramente anche il Settore Giovanile, con due squadre di Giovanissimi, due di Allievi e anche la Juniores. Se volessimo trovare il pelo nell’uovo, in un ambiente così bello manca solo il bar, ma anche per quello ci siamo già attrezzati e a breve verrà fatto». Junior Grilli, infine, conclude presentando un altro dei punti di forza dei Giovani Granata, e cioè l’affiliazione con l’Empoli, club tra i più attenti alla crescita dei propri giovani. «Sfruttando la vicinanza geografica con Empoli, abbiamo una collaborazione molto intensa e costante coi biancocelesti. Ogni mese i loro istruttori vengono a Monsummano per fare lezione ai nostri, e anche noi andiamo spesso presso le loro strutture per aggiornarci. Lo scambio è prolifico da entrambe le parti, basti pensare che l’anno scorso abbiamo dato loro un ragazzo del 2014 e quest’anno uno del 2016».
PASSATO, PRESENTE E FUTURO
Di padre in figlio. Oltre a Junior, infatti, anche un altro Grilli ha fatto parte dei Giovani Granata, e cioè Andrea, suo figlio. Il classe 2004 in questa stagione ha fatto faville all’Aglianese, in Serie D, giocando da titolare praticamente tutte le partite e mettendosi in mostra con giocate e gol sopraffini. Il suo percorso, però, ha avuto inizio proprio a Monsummano. «Ho trascorso in questa società ben dodici anni della mia carriera. Anzi – specifica Andrea -, della mia vita. Oltre che sotto l’aspetto calcistico, infatti, sono cresciuto molto anche dal punto di vista umano, imparando cose che mi hanno fatto maturare come persona. Per quel che riguardo il lato sportivo, i vari allenatori che ho avuto mi hanno inculcato tre nozioni in particolare: il sacrifico, l’umiltà e il concetto di lavoro, andando sempre al massimo durante gli allenamenti».
Ultimo, ma non per importanza, Antonio Barbato, presidente del club. La particolarità sta nel fatto che Antonio è appena un ragazzo, classe 2003. Come sia arrivato a ricoprire questa menzione così delicata nonostante la giovane età ce lo spiega direttamente lui. «Mi sono trovato a ricoprire questo ruolo in quanto mio padre è già presidente di una società calcistica a Lucca, e insieme a lui abbiamo deciso di iniziare questo nuovo progetto mettendomici a capo. Ovviamente, essendo così giovane, sono il primo a dover imparare tante cose…il confronto con allenatori, dirigenti e staff serve proprio a questo. La mia presenza, però, non manca quasi mai: ogni volta che posso, durante la settimana, vengo al campo per seguire da vicino gli allenamenti, idem per quel che riguarda le partite del week end».



