Il viaggio di Linea verde prosegue col Casalguidi, la presidente Schifano: «Scuola Calcio e settore giovanile sono i nostri punti di forza»
Mai come in questo momento storico il tema riguardante l’importanza dei giovani nel calcio è di attualità. Soprattutto in Italia spesso e volentieri sentiamo di come serva maggiore materia prima di qualità, di come stia diventando sempre più necessario puntare sui ragazzi. Pistoia Sport si è allora preposta come obiettivo quello di tracciare una panoramica circa i settori giovanili presenti nella nostra provincia, andando sul posto e raccogliendo le testimonianze di coloro che fanno parte delle varie realtà da noi analizzate. Il nostro viaggio, iniziato con la Meridien, col Montecatini Murialdo, con l’Olimpia Quarrata, con i Giovani Granata, col Pistoia Nord e con l’Asd Olmi, prosegue col Casalguidi.
FILOSOFIA, IMPEGNI E AFFILIAZIONE
A presentarci la realtà gialloblù è, da primo, Tiziana Schifano, presidente del club «La Scuola Calcio e il settore giovanile sono i nostri punti di forza, dato che da lì parte tutta la filiera gialloblù. Il nostro obiettivo, infatti, è far sì che i bambini piccoli che entrano a far parte della famiglia Casalguidi possano poi restarvici, crescendo con essa e scalando piano piano tutte le categorie, fino ad arrivare a Juniores e prima squadra». Nonostante la stagione sportiva si avvii verso la sua conclusione, i canarini sono molto impegnati su più fronti. «Abbiamo da poco concluso un evento con la Scuola Calcio, grazie al quale, con le annate 2015, 2014 e 2013, siamo andati a disputare un torneo organizzato da Udinese Academy a Cervia. Poi – spiega Tiziana Schifano – in corso abbiamo il “Torneo Barni”, che terminerà il 2 giugno, data in cui si terrà anche il primo “Memorial Alessia Marchetta” con i premi di miglior portiere per la categoria 2015 e di miglior goleador per la categoria 2013».
La presidente Schifano passa poi la parola a Maurizio Martini, responsabile della Scuola Calcio. In quanto supervisore, abbiamo chiesto a lui come giudica, per i colori gialloblù, questa stagione. «L’anno che sta per concludersi ritengo sia stato positivo. Se dobbiamo infatti misurarci non soltanto con la parte tecnica, ma soprattutto con quella che riguarda la presenza e la voglia dei bambini di vivere l’ambiente Casalguidi, sapere che abbiamo iniziato la stagione con determinati numeri, aumentandoli su su, ci rende orgogliosi».
Capitolo affiliazione con l’Udinese. A spiegarci nel dettaglio in cosa consiste è proprio Maurizio Martini: «Questa, in particolare, è una collaborazione attiva da un punto di vista tecnico, con gli istruttori bianconeri che vengono molto spesso a Casalguidi per assisterci. Oltre a questo – prosegue il responsabile della Scuola Calcio -, possiamo contare anche su contenuti multimediali che ci fanno da punto di riferimento, permettendoci di rimanere aggiornati e formarci sotto tanti aspetti. L’affiliazione con l’Udinese è solo una parte di quello che, come società, pensiamo di dover proporre ai nostri istruttori e ai nostri tesserati. Quest’anno, ad esempio, stiamo portando avanti un’altra collaborazione molto importante con la Federazione. Noi, infatti, partecipiamo all’iniziativa delle “aree di sviluppo territoriale”, con la possibilità, quindi, di cooperare settimanalmente con i tecnici della Federazione».
DAL CAMPO ALLA PANCHINA
Fra gli istruttori che giornalmente vengono al campo per allenare i propri ragazzi, ce n’è uno particolarmente giovane, che la domenica, anziché riposarsi, torna di nuovo al “Barni”, in quell’occasione, però, con la maglia gialloblù addosso. Trattasi di Matteo Martini, giocatore della prima squadra e allenatore dei Pulcini 2014. «Quella dell’allenare è un’idea che in realtà ho sempre avuto, poi concretizzatasi grazie a mister Alessandro Gambadori, ex allenatore del Casalguidi. È stato lui, infatti, ad inserirmi nell’organico dei tecnici facenti parte del settore giovanile, permettendomi di iniziare a percorrere questa squadra. Il primo anno ricordo che era tutto nuovo, una sorta di prova generale, invece adesso siamo già al terzo…quindi vuol dire che le cose stanno andando bene. Devo ammettere che con i bambini mi trovo a mio agio, venire al campo con un altro ruolo rispetto a quello che ho da giocatore è molto stimolante».
I ragazzi del 2014 hanno vissuto un momento di transizione durante quest’annata, iniziando a sperimentare cose nuove durante le sessioni di allenamento. Anche per Matteo Martini questa è stata una stagione importante, in cui, se necessario, la consapevolezza di aver intrapreso la giusta strada allenando è solo che aumentata. «Questo che sta per concludersi è stato il primo anno di calcio a sette dopo due stagioni a cinque. È proprio adesso che, secondo me, si iniziano a vedere i primi aspetti del calcio vero, con le posizioni in campo, le peculiarità di ciascun ruolo e le nozioni tecniche. In particolare su quest’ultimo aspetto battiamo tanto in allenamento, solo così, infatti, i bambini riescono ad acquisire confidenza col pallone. È importante inoltre cominciare a rendere il gioco maggiormente corale, facendo recepire ai bimbi i concetti di unione, squadra e collettivo».



