Tanti impegni “in casa” e fuori regione, un progetto tecnico vincente e grande voglia di fare: il viaggio di Linea verde prosegue con la Pca Hitachi
Mai come in questo momento storico il tema riguardante l’importanza dei giovani nel calcio è di attualità. Soprattutto in Italia spesso e volentieri sentiamo di come serva maggiore materia prima di qualità, di come stia diventando sempre più necessario puntare sui ragazzi. Pistoia Sport si è allora preposta come obiettivo quello di tracciare una panoramica circa i settori giovanili presenti nella nostra provincia, andando sul posto e raccogliendo le testimonianze di coloro che fanno parte delle varie realtà da noi analizzate. Il nostro viaggio, che ci ha visto far tappa presso le strutture di Meridien, Montecatini Murialdo, Olimpia Quarrata, Giovani Granata, Pistoia Nord, Asd Olmi, Casalguidi e Capostrada, prosegue con la Pca Hitachi.
ORGANIZZAZIONE INTERNA
Una delle figure fondamentali per la rinascita della Pca Hitachi dalla ex “Breda Calcio” risponde al nome di Mirko Ferreri, personaggio conosciuto nel panorama calcistico pistoiese nonché, per l’appunto, colonna portante e punto di riferimento della società (per la quale svolge il ruolo di direttore generale). «Essendo l’Hitachi una polisportiva, e occupandosi dunque di vari sport, dal podismo al ciclismo, io sono il responsabile dell’area calcio. Abbiamo suddiviso questo settore in tre “parti”: quella legata alla LND, con prima squadra e Juniores, quella legata al settore giovanile, con Giovanissimi e Allievi, e infine quella legata alla Scuola Calcio. Per ciascuna di queste divisioni c’è poi un responsabile – spiega Ferreri – di cui mi fido ciecamente e con cui collaboro giornalmente, queste persone sono: Alessio Coppini, diesse di prima squadra e Juniores, Matteo Pacini e Mauro Di Bari per quanto riguarda, rispettivamente, settore giovanile e Scuola Calcio».
TORNEI E CAMP ESTIVO
Durante questa stagione, tra l’altro, l’Hitachi è stata impegnata su più fronti, partecipando con le proprie squadre a molti eventi. «Ci siamo concentrati soprattutto sulla Scuola Calcio, con diversi tornei che ora stanno giungendo al termine. Recentemente, ad esempio, con i 2014 abbiamo organizzato la seconda edizione della nostra “Spring Cup”, che è stata un successone non soltanto per il terzo posto raggiunto. In appena due anni, infatti, la manifestazione è arrivata ad avere una caratura nazionale, con tante formazioni da fuori regione. In più, attualmente è ancora in svolgimento il “Torneo Bastiani”, in onore del nostro ex presidente purtroppo scomparso qualche anno fa. Come se non bastasse, poi, siamo impegnati anche con eventi “lontano da casa”, come quello di Limite e Capraia a cui parteciperemo coi 2012, inseriti nel girone con la Juventus, quello di Genova, al quale prendiamo parte con due categorie, o quello da poco concluso a Cervia, disputato dai nostri 2014».
Durante il periodo estivo, con campionati e tornei momentaneamente in pausa, l’attività della società non si fermerà. In programma, infatti, c’è il Camp estivo organizzato dall’Hitachi. «Ormai da tantissimi anni, nelle nostre strutture, viene organizzato grazie al CRAL dell’azienda l’”Hitachi fun” – dice il direttore generale Mirko Ferreri -, un soggiorno estivo in cui diamo ai bambini la possibilità di giocare a calcio assieme ai nostri istruttori. In realtà questo Camp non comprende solo l’attività calcistica, gli iscritti potranno fare molte altre cose e imparare tanto assieme a tutto lo staff».
UN NUOVO CORSO
Altra figura di riferimento per quel che riguarda la realtà Hitachi è il responsabile della Scuola Calcio Mauro Di Bari, giovane ma già con tante esperienze alle spalle, come quelle a Quarrata, Capostrada e Pietà Prato. «Io sono qui da tre anni, conseguentemente al mio arrivo abbiamo iniziato un nuovo progetto praticamente da zero. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di far crescere i ragazzi attraverso una metodologia comune a tutti i nostri allenatori, in modo da creare un percorso virtuoso all’interno della realtà Hitachi. A tal proposito, uno dei punti focali è stato proprio quello inerente la scelta degli istruttori, tutti giovani e qualificati, proprio perché l’ambizione della società è molto alta. Stiamo ottenendo i frutti sperati – sottolinea Di Bari -, dato che nell’ultimo triennio è aumentato il numero di tesserati».
Oltre ad essere il responsabile della Scuola Calcio, Mauro Di Bari si diletta anche in campo: «Sono istruttore dei ragazzi del 2010, con i quali, tre anni fa, abbiamo dato vita ad un nuovo percorso tecnico. Tale squadra, infatti, qui prima non c’era, l’abbiamo assemblata noi crescendo di stagione in stagione. Adesso abbiamo più di venti giocatori, con una qualità media elevata: s’è concluso da poco il primo campionato con la classifica, imponendoci come una delle migliori realtà pistoiesi. Questo è tutto merito del nostro modus operandi. Crediamo fortemente nell’apporto che ciascuna persona può dare alla causa: da noi si respira un’atmosfera serena che è evidente sia per quanto riguarda la Scuola Calcio, sia per quanto riguarda il settore giovanile, affidato ad allenatori di carisma e dal passato importante come Andrea Pipia, ex Berretti Pistoiese, e Gianluca Capobianco, ex bomber dal prestigioso curriculum».


