Si è presentato Lorenzo D’Ercole, uno dei giocatori più esperti del roster biancorosso: «Dare entusiasmo ai tifosi – dice -.La squadra? Un team che lotta e difende»
Il padre è pistoiese, la madre emiliana, la casa a Larciano. Lorenzo D’Ercole ha quindi mosso i primi passi da (mini) cestista nella vicina Monsummano. Il cuore – nonostante gran parte delle giovanili le abbia disputate a Montecatini con una parentesi di un solo anno a Pistoia – dice Olimpia, amatissima dal piccolo Lorenzo che con il padre va a fare il tifo per i suoi beniamini dalla curva. Da quegli anni tutto o quasi è cambiato, tranne la passione della gente, ma D’Ercole è comunque felicissimo di essere arrivato a giocare nella prima squadra di Pistoia, che adesso si chiama OriOra e lotta per la salvezza con le unghie e con i denti.
Monsummano, Montecatini, Pistoia, quindi di nuovo Montecatini per l’esordio in Legadue e poi il trasferimento a Siena dove nel 2005-06 vince il campionato U18 Eccellenza e gioca i primi minuti in Serie A. Alla Mens Sana, oltre a vincere titoli, si allena con gente come Kaukenas, McIntyre e un Gigi Datome che è solo un anno più vecchio di lui e che poi ritroverà alla Virtus Roma. Una vera e propria scuola: «La mentalità che loro avevano mi ha colpito molto e ha influenzato molto il mio approccio alla pallacanestro» dice l’italiano del Pistoia Basket.
Questa esperienza – in tutto in Serie A ha giocato 279 partite – se la porterà dietro e la metterà tutta al servizio di Michele Carrea, che su di lui farà molto affidamento. «Il mio ruolo sarà quello di far capire ai compagni quel che serve per giocare in Serie A e l’importanza che questa squadra e questa società hanno per la città» – con il prezioso aiuto di Gianluca Della Rosa, aggiungiamo noi. Non sono certo l’unico giocatore di esperienza – aggiunge –, anche Dowdell e Petteway ne hanno e poi manca ancora una guardia».
«Mi sembra una squadra costruita per difendere e lottare al massimo delle possibilità – dice riguardo al roster biancorosso – e penso che questa sarà una delle chiavi per fare una buona stagione. Con Carrea ci ho parlato solo al telefono e ho condiviso la sua idea di squadra e penso di potermici inserire bene. Conosco bene Fabio Bongi, benissimo Francesco Bruni con cui da anni lavoro d’estate».
«Un altro obiettivo – conclude – sarà quello di ricreare entusiasmo nei tifosi. Per la squadra è fondamentale che il palazzetto sia acceso. So bene come sia complicato giocare qui da avversario per l’atmosfera che si crea, quando sono venuto l’ultima volta con Avellino invece c’era un clima surreale…».
E poco male se la Gazzetta dello Sport dà Pistoia in fondo al ranking. «Ribaltare i pronostici sarà una motivazione in più» assicura D’Ercole.


