L’indiscrezione uscita su Superbasket Daily in realtà era già stata introdotta alcune settimane fa da coach Michele Carrea, ospite nelle nostre live “Palla a due”
Che sia Serie A o Serie A2, il primo tassello della nuova stagione del Pistoia Basket potrebbe essere un gradito ritorno. Pare infatti che il club biancorosso sia sulle tracce di Lorenzo Saccaggi e che l’opzione del playmaker carrarino sia, eventualmente, valida per la massima serie ma soprattutto in caso di una stagione al piano di sotto. L’indiscrezione, uscita su Superbasket Daily, in realtà era già stata introdotta alcune settimane fa da coach Michele Carrea nelle nostre live, quando ospite di “Palla a due” aveva sottolineato come il playmaker ex Biella fosse, secondo lui, pronto al salto di categoria.
La situazione complicata del Pistoia Basket in questo momento, in bilico tra A e A2, non permette di fare mosse fino a che la categoria in cui giocare il prossimo anno non sarà definita. Di certo però aver individuato un profilo in grado di tornare utile in entrambi i campionati potrebbe agevolare il lavoro e permettendo all’eventuale trattativa di muovere almeno i primi ma decisivi passi. Lorenzo Saccaggi sembra essere in uscita da Biella, dove la società piemontese attraversa una fase di scelta sul futuro simile a quanto sta accadendo a Pistoia.
Nel suo ciclo biennale all’ombra del Mucrone ha dimostrato di essere uno dei giocatori più solidi e affidabili della categoria. Nella sua prima annata rossoblu, quella in cui c’erano anche coach Carrea, il direttore Marco Sambugaro e Carl Wheatle, viaggiava a 12 punti e 3,7 assist in 32′ di gioco a partita. Numeri che sono cresciuti anche in questa stagione, arrivando a segnare 13,9 punti e 3,5 assist di media, restando in campo 33′ nelle 25 gare giocate con la canotta dell’Edilnol.
La A sin qui è sempre stata una chimera per Lorenzo Saccaggi, che l’avrebbe conquistata sul campo proprio con Pistoia, dato che era uno dei protagonisti della promozione nella massima serie nella stagione 2012-2013. Da lì, ancora di proprietà biancorossa, è andato in prestito a Forlì e Casalpusterlengo.
Poi le strade si sono separate nel 2015/2’16, quando è stato acquistato da Verona, ambizioso club di A2. Una stagione con gli scaligeri, due con la rinata Mens Sana Siena e poi appunto il biennio di Biella. Per Pistoia il playmaker nativo di Carrara può rappresentare una scelta buona, a prescindere dalla categoria.
In A2 sarebbe un leader affidabile e una certezza, soprattutto considerando quello che può dare in quella categoria è sotto gli occhi di tutti e non è un caso infatti che anche Napoli, una delle formazioni più ambiziose al via del prossimo torneo cadetto, sogni di piazzarlo in cabina di regia. In più c’è il feeling e la conoscenza reciproca con coach Carrea, che lo stima e saprebbe bene come sfruttarne doti e capacità. Un discorso questo, validissimo anche in A.
Certamente al piano di sopra Saccaggi sarebbe tutto da scoprire e da verificare alla prova del campo, ma è indubbio che il giocatore abbia maturato in questi anni miglioramenti costanti, oltre ad un fisico che gli permetterebbe di tener botta anche al piano di sopra. A dimostrazione di tutto questo gli interessamenti di Varese, che aveva messo anche il suo nome nella lista dei possibili rinforzi, salvo poi virare, almeno per il momento, su altre idee di mercato.
Se Saccaggi tornasse a Pistoia sarebbe il coronamento simbolico di un lunghissimo cerchio: arrivato ragazzo, quando l’academy biancorossa iniziava a fare reclutamento di giovani profili da far crescere in casa, ma mai sbocciato definitivamente in biancorosso, anche per colpa di quegli strani incastri che spesso non permettono agli eventi di filare per il verso giusto. Adesso però ci potrebbe essere quel ritorno e l’occasione per Lorenzo Saccaggi di consacrarsi dove tutto ebbe inizio. Se poi fosse in Serie A sarebbe davvero tutto perfetto: per lui, per i tifosi ed anche per il Pistoia Basket.


