Lorenzo Vettori torna a casa dopo 2 anni e rinforza la Larcianese: «Sono sicuro che otterremo grandi risultati»
Un nuovo tuttofare al servizio di Mister Cerasa: direttamente da Miami arriva -o meglio, torna- Lorenzo Vettori. Dopo una carriera fra Eccellenza e Serie D, l’addio all’Italia per volare in America, poi il ritorno a casa e la chiamata della Larcianese. Vettori è pronto a riprendersi la scena e aiutare i viola nella risalita in campionato…avversarie avvisate.
IL TRASFERIMENTO IN AMERICA
Allora Lorenzo, in questi ultimi anni sei stato lontano dall’Italia, cosa ti ha spinto a tornare?
«A febbraio ho deciso di tornare in Italia per una settimana -spiega Vettori- perché erano due anni che non rivedevo i miei genitori. E in quel momento, a Parigi, ci hanno rubato le valigie e con esse i nostri visti americani. La legislazione americana dice che non si può riavere immediatamente il visto, ma va rifatta da capo tutta la documentazione. In più mia moglie adesso è incinta, per cui non sappiamo se tornare subito in America o aspettare un anno qui. È stato tutto molto movimentato, era nata come una visita alla mia famiglia, ma ora dovremmo restare qui per un po’».
Com’è nata la decisione di andare a vivere in America?
«Ho lasciato il calcio italiano nel 2018, e mi sono trasferito due anni a Firenze per lavoro. Dopo un periodo trascorso lì, io e mia moglie abbiamo deciso di andare in America per provare una nuova esperienza di vita. Avevamo in mente di andare a Miami, che ci sembrava l’ambiente più congeniale per noi, sia a livello lavorativo, sia per quanto riguarda le opportunità personali. Purtroppo, però, ci è stato rifiutato il visto, per cui abbiamo deciso di virare sull’Australia e siamo andati a Sidney. Siamo stati in Australia un anno -continua Lorenzo Vettori-, lì ho potuto continuare a portare avanti la mia attività da parrucchiere e ho ricominciato a giocare a calcio. In questo lasso di tempo abbiamo nuovamente provato ad ottenere il visto americano, e questa volta ci siamo riusciti. Nel 2021, quindi, ci siamo trasferiti a Miami come volevamo. Lì ho iniziato subito a giocare per il Miami Beach Football Club, una società sportiva dilettantistica della città».
Come funziona il calcio dilettantistico lì?
«Le squadre più forti a livello economico partecipano a dei veri e propri campionati con le varie categorie, le squadre più piccole, invece, si iscrivono a dei tornei che durano 5 mesi con in palio una somma di denaro. Dopo i 5 mesi del torneo -spiega Vettori- ci sono i play-off e poi, eventualmente, le fasi finali delle varie competizioni. Lì i giocatori di questo livello non sono stipendiati a parte qualche eccezione. Il grosso del guadagno si ha nelle partite più importati, in cui i calciatori i migliori vengono appositamente chiamati e a quel punto anche pagati. Rispetto all’Italia, in America ci sono molti “latini”, per cui si privilegia un gioco più tecnico e individuale. La tattica praticamente non esiste, il gioco si concentra molto più sullo spettacolo di una giocata, è molto affascinante».
NEANCHE IL TEMPO DI TORNARE E I VIOLA BUSSANO ALLA PORTA
Come hai ritrovato l’Italia dopo 2 anni?
«Per ora non sono stato molto a contatto con le persone, da quando sono tornato ho avuto a che fare con la questione visto che mi ha portato via molto tempo. Ho cercato di dedicarmi il più possibile alla mia famiglia, che non rivedevo da quasi due anni, sono stato molto contento di riviverla a pieno. In generale, però, sicuramente ho trovato un’Italia fredda rispetto al clima stupendo di Miami, e un po’ chiusa con tutte queste restrizioni anti Covid. Fortunatamente né in Australia, né in America ho avuto a che fare con chiusura di locali, obbligo di mascherina e altre norme».
In tutto questo, com’è arrivata la chiamata della Larcianese?
«I tempi di attesa per il nuovo visto vanno dai quattro ai cinque mesi, per cui in tutti i casi avrò da passare qui in Italia questo tempo. Ho chiesto a mio zio, direttore del Monsummano, se potevo andarmi ad allenare con loro tanto per mantenermi in forma. Saputo del mio ritorno nel pistoiese, Pieri, segretario generale della Larcianese, ha preso la palla al balzo e mia ha offerto di andare a giocare da loro. Ho accettato perché comunque il calcio è la mia vita e non potevo farne a meno. La società è serissima e questa è una cosa che ho apprezzato molto. Non è facile trovare una dirigenza del genere, neanche in club blasonati di categorie superiori. Poi comunque conosco bene Luca Pieri e so che persona è, per cui potevo fidarmi ciecamente».
Cosa pensi di poter dare alla squadra?
«Sono caduto a pennello potendo ricoprire dei ruoli in cui la rosa è un po’ corta. Posso giocare sia in difesa sia come mediano davanti ai centrali. Ovviamente la cosa che posso portare è l’esperienza, giocando a pallone fin da piccolissimo. Mi piacerebbe riuscire ad aiutare i miei nuovi compagni, sia dentro che fuori dal campo. A livello fisico mi sento in buona forma, vedendo la classifica penso che tutto sia ancora aperto. Sarebbe fantastico riuscire a centrare il titolo -chiude Lorenzo Vettori- se questo non fosse possibile l’obiettivo sarà vincere i play-off. Sono sicuro che otterremo grandi risultati».



