Pistoia ricorda la sua campionessa: la sciatrice Celina Seghi si spegne a 102 anni e viene omaggiata durante il funerale in Duomo
La campionessa italiana Celina Seghi ha ricevuto l’ultimo saluto nel pomeriggio di giovedì 28 luglio, quando nel Duomo di Pistoia si è tenuto il suo funerale. Presenti alla cerimonia circa una cinquantina di persone, venute per ricordare la donna prima che la sportiva, la ragazza cresciuta nelle nostre zone prima che la campionessa premiata in tutto il mondo. Le belle parole dell’arciprete della cattedrale hanno accompagnato l’ultimo saluto della città alla sua eroina, al suo simbolo. La “signora delle nevi” ha ottenuto dunque il suo meritato tributo e riconoscimento, il presidente della Fisi Flavio Roda l’ha definita un’icona a 360°, non solo per quanto fatto durante la sua carriera sportiva.
Nella nottata del 27 luglio si era infatti spenta all’età di 102 anni Celina Seghi, una delle stella più luminose del firmamento sciistico italiano. In carriera Celina si era aggiudicata la bellezza di 37 medaglie ai Campionati italiani, di cui 25 d’oro: insomma, una vera e propria leggenda. Ma non solo per quanto fatto in pista, Celina è stata un personaggio importantissimo anche per i valori che rappresentava. Nata all’Abetone nel marzo del 1920, infatti, la Seghi è stata un baluardo per il movimento femminista italiano, imponendosi in un panorama di soli uomini e facendo vedere a tutto il mondo di cos’era capace una semplice ragazza cresciuta nella montagna pistoiese. Celina ha conosciuto anche la guerra e il fascismo, ma non si è mai arresa, anche quando proprio a causa del conflitto mondiale si vide non omologata la rassegna iridata dei Mondiali di Cortina d’Ampezzo del 1941 in cui lei si era portata a casa l’oro nello slalom e l’argento in combinata.



