Le strane decisione dei vari comitati di volley, dalla serie B al territoriale: chi ha giocato e chi no, con motivazioni molto discutibili
Il maltempo che ha afflitto la Toscana in questo inizio di novembre ha portato pioggia, fango, alluvioni, allagamenti e tanta disperazione in moltissime famiglie. Molte le zone colpite, con le province di Pistoia, Prato, Firenze, Pisa e Lucca che hanno subito numerosi danni in vaste aree.
Se nel mondo del calcio si è deciso di fermare tutte le attività dall’Eccellenza fino ai campionati giovanili, facendo disputare solo le gare di serie A, B, C e D – ove il tempo lo permetta – nel mondo del volley tutto questo non è avvenuto.
Le decisioni per quanto riguarda la pallavolo sono state prese dalle varie federazioni: la Federvolley a livello nazionale (riguardante i campionati di serie A e B), nella nostra regione la Fipav Toscana (serie C e D con le giovanili d’eccellenza) e nelle singole province i Comitati Territoriali (dalla Prima Divisione in giù, con tutte le categorie giovanili).
TRA TOSCANA E TERRITORIALE
Dopo le torrenziali piogge e i primi disagi l’unica decisione definitiva è stata presa dalla Fipav Toscana che venerdì mattina in un comunicato ufficiale ha annullato gli impegni a livello regionali nelle giornate di venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 novembre. Ci si aspettava una decisione simile presa anche dal Comitato Appennino Toscano – quello riguardante le province di Massa Carrara, Lucca e Pistoia – dopo il blocco delle gare arrivato dal comitato territoriale Fiorentino (Prato e Firenze) e quello del Basso Tirreno (Pisa, Livorno e Grosseto) per le gare del weekend.
Il Comitato Appennino invece nella giornata di venerdì ha tentennato, non prendendo mai una decisione ufficiale, ma aggiornando soltanto le società interessate. Infatti su vari messaggi via whatsapp e mail è stato deciso di valutare caso per caso, lasciando l’incombenza alle varie società. Le motivazioni hanno riguardato la moltitudine delle gare da disputare e la pochezza degli spazi disponibili per alcune società che renderebbe difficoltoso recuperare il tutto in date diverse da quelle prefissate. Ecco che sono sorti i primi asterischi e gli inevitabili recuperi che nell’Appennino Toscano hanno riguardato tante gare.
CAMPIONATI NAZIONALI
Una decisione più difficile ha riguardato le gare delle squadre toscane di serie B1 e B2. In B1 sono stati infatti rinviati i match Liberi e Forti-Montespertoli e Ambra Cavallini Pontedera-Angelini Cesena con la squadra pisana impossibilitata a giocare dato che l’acqua aveva allagato la palestra di gioco. Anche in serie B2 la sfida tra Ariete Prato e Fossato Volley è stata rinviata dato il violento alluvione che ha riguardato la città laniera. Dove si è giocato però non sono mancate le dovute polemiche. Due formazioni di serie B2 come la Fenice e Calenzano sono regolarmente scese in campo.
Alla Fenice – nonostante i ridotti allenamenti settimanali e le ragazze residenti nei comuni colpiti di Quarrata e Montale che hanno passato le giornate di venerdì e sabato a spalare fango per pulire le proprie strade e abitazioni oppure quelle di parenti e amici – il match contro Arezzo si è disputato. L’unico dubbio era sorto dalla chiusura degli istituti scolastici nei giorni di venerdì e sabato che però non ha riguardo anche le palestre della città, nonostante l’allerta meteo in atto nella serata di sabato 4 novembre che riguardava anche la città di Pistoia.
Nessun rinvio è avvenuto anche per il match tra Pallavolo Media Umbria e Calenzano. Fango, acqua e disagi hanno colpito tante famiglie delle giocatrici del roster fiorentino che nei giorni di venerdì e sabato si son ritrovate a spalare per i comuni di Prato, Seano e Campi Bisenzio per poter salvare il salvabile nelle proprie abitazioni o in quelle di parenti e amici. La Federvolley però non si è peritata di rimandare il match dato che si sarebbe disputato in un territorio non colpito dal maltempo come la zona di Marsciano. Nonostante l’allerta meteo infatti le ragazze di coach Beconi si son dovute sobbarcare il viaggie in condizioni atmosferiche precarie e senza qualche giocatrice che ha scelto – giustamente – di aiutare la propria famiglia e la propria città in una notte in cui i disagi sarebbero potuti aumentare.
Strascichi e polemiche generali che sicuramente non faranno cambiare idea alle varie federazioni, decise come spesso accade a fermarsi soltanto in casi di oggettivi e gravissimi problemi che, secondo gli alti vertici, stavolta, incredibilmente, non sussistevano.



