Mantova, Niccolai: «Con Pistoia nessun risvolto emotivo. Occhio a Copeland»

Assistant coach di Mantova, l’ex Montecatini Andrea Niccolai si appresta a vivere l’ennesima sfida contro Pistoia: «Stavolta sarà più normale»

Protagonista con la canotta di Montecatini di numerosi e memorabili derby, Andrea Niccolai si appresta ad affrontare una nuova, l’ennesima, sfida a Pistoia della propria vita. Una sfida nuova non tanto per il suo ruolo, da assistant coach lo aveva già fatto nell’esperienza a Biella, ma per la sua nuova squadra. “Niccolair” è infatti approdato nello staff tecnico di Mantova come assistant coach del nuovo tecnico Nicolas Zanco, promosso dal ruolo di allenatore in seconda dopo la separazione con Giorgio Valli.

«Mi sto trovando molto bene a Mantova – ha esordito Niccolai -. La città è molto bella e la società è una delle più solide nel panorama dell’A2. Con Nicolas Zanco avevo un bel feeling già in precedenza. Eravamo entrambi assistenti nella scorsa stagione e capitava di sentirci per confrontarci sulle squadre avversarie. Credo sia una bella sinergia. Io cerco di portare la mia esperienza, il mio vissuto nel basket, a tutto lo staff tecnico. Penso sia una bellissima collaborazione». In seguito all’amara conclusione con Biella, il 2023 ha portato in dote una affascinante avventura, permettendo all’ex guardia della Nazionale di rimettere piede in A2. Una chiamata alla quale non ha saputo dire di no, potendosi rilanciare con voglia in un ambiente tutto nuovo.

«Mi ha fatto molto piacere rimanere in questa lega dopo la bella esperienza a Biella, purtroppo conclusasi con la cessione del titolo. Durante l’estate non si sono create situazioni interessanti per noi dello staff di Biella – ha ammesso -. Lo stesso capo allenatore Andrea Zanchi non ha ancora trovato una nuova avventura. La chiamata di Mantova è stata ideale per me, mi ha permesso di rituffarmi in questo campionato, che conosco ormai molto bene, e di ripartire con entusiasmo».

UNA STAGIONE ALTALENANTE

Questa prima metà di stagione è stata senza dubbio altalenante per Mantova. Sette vittorie e undici sconfitte all’attivo, alternando belle vittorie a sconfitte pesanti, ultima sul parquet del fanalino di coda Chieti. La squadra ha dimostrato una mancanza di continuità che non ha permesso filotti positivi. La Staff arriva a Pistoia con due vittorie nelle ultime tre ma con una serie positiva interrotta appunto con l’ultima della classe. «Mantova è senz’altro una buona squadra. Ci sono tanti giocatori collaudati e di sicuro impatto per l’A2. Quando vi è l’avvicendamento di un coach probabilmente significa che qualche problemino c’è, anche se non posso ovviamente dare giudizi sul passato perché non ero presente – ha spiegato -. Posso dire che ho trovato un gruppo frustrato, la cui autostima era bassa. Credo sia stato bravo Nicolas a toccare le corde giuste, a cambiare quelle piccole cose per dare più sicurezza alla squadra e farla ripartire. In poco tempo non è possibile stravolgere la situazione».

«Siamo riusciti a fare due belle vittorie con Nardò e a San Severo. L’ultima a Chieti è andata male – ha ammesso -. Una brutta sconfitta nel finale. Sappiamo che da qui alla fine ogni trasferta sarà molto complicata. Tutte le squadre nel girone di ritorno sono più determinate, si avvicina la fine e devono tutte portare a casa i rispettivi obiettivi».

UN ROSTER COLLAUDATO

Per ottenere il proprio risultato ambito, Mantova farà grosso affidamento ai suoi due USA dalle fin qui ottime medie: la guardia Anthony Miles (18.7 ppg) e l’ala Laquinton Ross (11.9 pgg e 8.3 rpg). Per Niccolai resta comunque fondamentale l’apporto del nucleo azzurro del roster, tra cui spicca, con tanto di fascia al braccio, una cara vecchia conoscenza del Pistoia Basket. «Il gruppo di italiani è molto competitivo – ha affermato-. Riccardo Cortese, il capitano della squadra, è un cestista di grande qualità per la categoria, oltre ad essere ancora molto integro fisicamente. L’arrivo di Iannuzzi ci ha dato più pericolosità interna e presenza al rimbalzo. Hanno ottime qualità anche Criconia, Janelidze e Morgillo. Senza dimenticare ragazzi futuribili quali Calzavara e Veronesi, entrambi possono fare una carriera importante. La nostra è una buona squadra. Stiamo lavorando molto sulla fase difensiva, quella in cui dobbiamo migliorare maggiormente. Offensivamente invece abbiamo un buon grado di talento diffuso».

Alla GP Arena, i lombardi riceveranno una delle tre capolista del Girone Rosso. Una GTG dai numeri difensivi strepitosi, ancora imbattuta in casa e fin qui superata in totale soltanto in quattro occasioni in campionato. Un progetto che ha radici lontane, vissute dal nativo di Pistoia sulla propria pelle ai tempi di Biella. Un percorso che Niccolai non può fare a meno di elogiare. «La stagione di Pistoia va in continuità con quella dell’anno scorso, che fu già super positiva. Hanno mantenuto parte del gruppo, una scelta per me corretta da parte della società, così da continuare il lavoro svolto con coach Brienza. Gli innesti di Sambugaro sono stati mirati, gli americani sono di alto livello. Conosco inoltre molto bene Pollone, è stato con me l’anno scorso a Biella. Credo sia un ragazzo preziosissimo in un gruppo, per la sua attitudine difensiva e le rotazioni della squadra. Saccaggi, Wheatle e Magro sono italiani di prima fascia per l’A2. Della Rosa ormai è una garanzia, un giocatore attaccato alla maglia. Il roster è bel un mix, devo fare i complimenti a tutti. Credo che questo sia il modo migliore di costruire una squadra per affrontare un campionato competitivo di questo tipo».

IL PIANO PARTITA

Nella gara di andata del PalaCarrara, Pistoia mise in piedi un monologo di 40′. “Non ci siamo presentati”, fu il netto giudizio del play Matteo Palermo nel post gara. Nell’83-58 dell’andata non era ovviamente presente fisicamente Andrea Niccolai, il quale ha però dovuto “incassare” la furia dei biancorossi per poter preparare al meglio la gara di ritorno.

«La partita d’andata l’ho rivista in video, fu una gara a senso unico. Dobbiamo trarne insegnamento per non compiere gli stessi errori in alcune situazioni tattiche che si creeranno. Dovremo essere bravi a limitare la fisicità di Pistoia e il gioco in post-basso. In attacco dovremo provare a correre, a giocare in transizione. La loro difesa è molto solida se schierata, difficile da attaccare. In campo aperto invece è più facile poterli sorprendere. Credo il piano partita possa essere questo». In fase difensiva, gli occhi di tutta Mantova saranno puntati su Zach Copeland, top scorer della GTG nell’ultima uscita con Nardò. «Ci vorrà particolare attenzione a difendere su Copeland, dovremo limitarlo nel modo migliore. È colui che fa la differenza sul perimetro per Pistoia».

OBIETTIVI ALL’OPPOSTO

A Mantova arriverà una delle candidate più credibili alla promozione o quantomeno una di quei club in grado di potersela giocare fino alla fine. Anche per l’assistant coach della Staff la realizzazione di uno di questi scenari appare molto probabile. «Pistoia ha dimostrato fin qui di essere una squadra di prima fascia in questo campionato, se la può giocare per la promozione. Non sempre le squadre date per più forti ai nastri di partenza poi riescono a vincere e a dimostrarsi all’altezza. Lo dimostra anche la Verona dell’anno scorso, una squadra di primo livello ma non inizialmente tra quelle considerate per la promozione. Pistoia può competere per salire».

Affacciandosi dall’altro lato, vediamo al momento una Staff che siede all’undicesimo posto in graduatoria, valido per la partecipazione al gironcino salvezza in post season. Sono 6 i punti dal fanalino di coda Chieti, che però l’ha battuta nell’ultimo turno, e soltanto 2 quelli distanti dalla partecipazione ai play-off e la conseguente salvezza certa. «L’obiettivo che ci siamo prefissati è la salvezza. Il top sarebbe salvarsi agganciando il nono posto, significherebbe entrare nel gironcino post season che ti garantisce la salvezza e lottare per un posto ai play-off. Se così non fosse ci aspetterà il girone salvezza, dove eventualmente dovremo prepararci a vere e proprie battaglie. Saranno tutti spareggi. Dovremo farci trovare pronti per affrontare entrambe le situazioni».

UN INCROCIO DIVERSO

Tornato a Pistoia come assistente nello staff di Biella nella stagione scorsa, dopo 13 anni dall’ultimo derby giocato al PalaCarrara, per Niccolai la sfida contro i biancorossi non può non avere un sapore particolare. Lontano dalla Toscana però, quelle sensazioni sembrano scemare, quasi come un terremoto di emozioni in cui l’epicentro si trova nel cuore del palazzetto biancorosso. «Quel pizzico di brivido in più a livello personale magari la sento maggiormente giocando sul campo di Pistoia – ha ammesso Niccolair -. Giocare a Mantova sarà più “normale”. La difficoltà sarà affrontare una squadra molto forte. Sarebbe bello vincere, per noi significherebbe guadagnare due punti d’oro. Per stavolta non ci sono particolari risvolti emotivi, diverso sarebbe stato nel caldo ambiente del PalaCarrara. Lì ci sono tanti ricordi, tante battaglie vinte e tante perse».

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