Cesari è salito sul gradino più alto del podio ai campionati nazionali di Castiglione della Pescaia, ad appena un mese dal titolo europeo
Di Roberto Grazzini
Il Robin Hood di Serravalle, all’anagrafe Marco Cesari ha colpito ancora. A distanza di appena un mese o poco più dalla conquista del titolo di campione europeo nella specialità di tiro con l’arco alla sagoma ai campionati continentali di Alba Julia, in Romania, il glaciale atleta serravallino è salito di nuovo sul gradino più alto del podio ai campionati italiani di tiro con l’arco da caccia. La manifestazione, organizzata alla perfezione dalla società ASD Arcieri del Tiburzi, per la prima volta nelle nove edizioni sin qui andate disputate ha avuto luogo lo scorso fine settimana attraversando il suggestivo e, allo stesso tempo, molto tecnico percorso di Castiglione della Pescaia, ideale per questa tipologia di disciplina sportiva. Nei due giorni riservati allo svolgimento della competizione tricolore, la folta compagnia di arcieri iscritti si è cimentati prima nella prova Hunter, gara in cui i bersagli sono posti a distanza sconosciuta fino a 30 metri, e nella prova caccia e tiro dove non vi è una distanza massima per scoccare la freccia.
L’impeccabile Cesari ha sbaragliato l’agguerrita concorrenza, dimostrando ancora una volta grande padronanza e meticolosa preparazione, altrettanta concentrazione e la giusta dose di sangue freddo, aggiungendo così un altro importante riconoscimento nella ricchissima bacheca personale impreziosita soprattutto, ed è bene ricordarlo, dal titolo iridato conquistato nell’edizione del settembre 2022 in Slovenia. Quindi dopo l’incredibile “triplete”, il tempo delle riconferme inizia nel migliore dei modi per il buon Marco. Come al solito a condividere con il diretto interessato la gioia e la soddisfazione per l’ennesimo trionfo c’erano il raggiante Luciano, padre e allenatore, assieme alla moglie Elisa e la figlia Chiara, tifose d’eccezione.



