Il commento del coach di Pistoia dopo il ko contro Tortona: «Concessi 21 tiri in più ai nostri avversari. Abbiamo problemi strutturali»
«L’analisi è sempre la solita. Anche in questa occasione i nostri avversari hanno potuto tirare 21 volte più di noi, segnando 17 punti dai secondi tiri, contro i 9 realizzati dalla nostra squadra. Possiamo parlare di pallacanestro, scelte, gioco, soltanto a parità di attacchi. Se Tortona tira 83 volte e noi solo 62 ma perdiamo di appena 4 punti, significa che abbiamo fatto bene in altri aspetti del gioco, pure per vincere la gara. La valutazione stessa ce lo dice: noi 100, loro 96. Purtroppo la musica è sempre la solita, da Treviso». Mastica ancora amaro Zare Markovski: la sua Estra Pistoia anche di fronte a Tortona ha mostrato le solite criticità che le sono costate la gara.
«Quando dico che ci sono problemi strutturali, mi sembra che sia chiaro cosa intendo. Questi problemi vanno sanati al più presto perché le domeniche passano. Mi riferisco sia al comparto lunghi che a quello degli esterni. C’è chi ha talento offensivo, ma fa più fatica in difesa. E i problemi strutturali si riflettono sui minutaggi. Più ci avviciniamo a canestro, più le difficoltà atletiche sono evidenti – le parole del coach biancorosso – Abbiamo affrontato un giocatore come Kamagate, che atleticamente ci ha devastato. Lo stesso è accaduto contro avversari simili nelle scorse sfide. In attacco abbiamo tirato da 2 con il 52%, loro con il 43%. Abbiamo avuto discrete percentuali da 3. Il tutto con meno tiri: il problema è evidente».
Oltre ai problemi di campo, ci sono anche quelli di spogliatoio? «Questa squadra può essere un gruppo, se vuole esserlo. Se c’è egoismo da qualche parte, difficilmente però si può creare alchimia. Dovrebbe regnare il bene del gruppo, non l’interesse individuale».



