Altro finale amaro per l’Estra Pistoia di Zare Markovski. Il coach nel postpartita: «La fisicità di Treviso ci ha fermati nel quarto quarto»
Inizia ad essere stregato il campionato dell’Estra Pistoia. Al PalaVerde di Treviso arriva un’altra sconfitta beffarda dopo una gara condotta per larghi tratti e un quarto periodo dove i biancorossi non sono stati in grado di arginare la rimonta della Nutribullet. Non può nasconderlo neanche coach Zare Markovski, che individua immediatamente le cause di questa sconfitta.
«Abbiamo giocato bene: siamo stati più tempo in vantaggio dell’avversario. A lungo andare siamo calati fisicamente: non è un caso che 80 punti su 88 li abbiamo segnati col quintetto. Negli ultimi tre minuti la fisicità di Treviso ha fermato i nostri attacchi e non siamo riusciti ad essere come nei periodi precedenti. Per il risultato ci sarà amarezza per il resto del campionato: andare così vicino alla vittoria e concedendo 14 rimbalzi in attacco agli avversari sono sicuramente un rimpianto. Dovevamo fare una partita perfetta sotto i tabelloni e così non è stato: tutto ciò che di buono abbiamo fatto nel resto della gara è andato a sfumare».
Coach Markovski può godersi un Paschall ritrovato dal punto di vista della prestazione e un Kemp che ha sfiorato la doppia doppia alla sua prima in biancorosso. Ancora una volta i minutaggi sono stati ampi per i cosiddetti titolari (in tre hanno superato ampiamente la mezz’ora di utilizzo), mentre dalla panchina (Silins compreso) è arrivato l’equivalente di ciò che è stato concesso in termini di presenza in campo. Chiaro che Pistoia ha assoluto bisogno di trovare la quadra, dopo i cambiamenti operati durante la sosta.
«Sicuramente un’ottima partita sia di Paschall che di Kemp. Dobbiamo essere tranquilli e pensare ad inserire i nuovi arrivati e mettere i meccanismi a posto. Questa partita ci ha confermato, come le precedenti due, che dobbiamo insistere a lavorare. Ripeto, la differenza l’hanno fatta i rimbalzi e le seconde opportunità al tiro. La panchina? I ragazzi hanno dato il loro contributo, sebbene non con i punti. Purtroppo c’è differenza quando in campo c’è Christon e quando c’è qualcun altro».



