Impegno casalingo ostico per l’Estra Pistoia di coach Markovski. «Paschall? A Treviso si è sbloccato, ora gli serve tenuta fisica»
Coach Zare Markovski cerca ancora la prima vittoria con l’Estra Pistoia e non vede l’ora di poterla festeggiare al PalaCarrara. Certo l’avversario di sabato (palla a due ore 20:45) non è dei più facili per sbloccarsi: Trapani si presenterà in Toscana rinforzata sul mercato. Gli arrivi di Gabe Brown e di Paul Eboua aumentano senza dubbio il talento a disposizione di Jasmin Repesa, oltre a rappresentare un’altra incognita tecnica per la gara.
«In questa settimana – ha così esordito Markovski – siamo arrivati progressivamente al completo, salvo qualche difficoltà di tipo amministrativo come i controlli antidoping. Comunque tutta la squadra è a disposizione e dovremo valutare chi impiegare. Adesso che Smith ha ricominciato ad allenarsi penso che potrà esserci molto utile per quanto riguarda il problema dei secondi possessi. Trapani è tutt’altro che una neopromossa: è stata costruita con l’obiettivo di attestarsi in alto e di disputare altre competizioni prestigiose. Parliamo di una squadra pericolosa sugli esterni, ma che ha anche giocatori nel reparto lunghi in grado di colpire da dietro l’arco».
E appunto il problema sarà mettere la voglia di tornare al successo contro il tanto talento presente nel roster degli Shark. Una sfida impari in partenza, viste le diverse ambizioni dei due club, ma il tecnico biancorosso non guarda ai nuovi acquisti di Trapani o alla differenza tra le due squadre. La ricetta insomma non cambia, con l’Estra Pistoia che sarà chiamata a mostrare un importante passo in avanti nella sua crescita di gruppo.
«Naturalmente ho grandissima voglia di arrivare alla prima vittoria, specie al PalaCarrara. Spero anche che si possa parlare di nuovo corso e che la mia mano si veda. Quanto manca per arrivarci? Dal punto di vista tecnico poco: in tutte le partite che abbiamo fatto la differenza con le avversarie è stata davvero minima. Sui cambiamenti di Trapani? Possiamo pensare solo a fare del nostro meglio: dobbiamo essere pronti fisicamente a combattere e a cercare di diminuire il loro talento. Alla fine i meccanismi di gioco sono sempre gli stessi e noi dobbiamo essere in grado di mettere in crisi quelli dei nostri avversari».
Infine i singoli. Con Andrew Smith di nuovo abile e arruolabile, il problema del turnover è quantomai spinoso. Da una parte Maurice Kemp ha subito dimostrato il proprio talento, oltre alla sua utilità in entrambe le fasi. Mentre Eric Paschall è reduce dalla super prestazione offensiva di Treviso: una sua nuova esclusione, alla luce di ciò, non sarebbe compresa e accettata come nelle ultime occasioni. A coach Markovski spetterà dunque sciogliere questo nodo in vista della palla a due al PalaCarrara.
«Su Paschall ho già detto in più occasioni che le questioni tecniche non sono in discussione. A Treviso è esploso emotivamente dopo aver atteso tre mesi per farsi valere, ma questa esplosione deve andare di pari passo con il suo miglioramento nella tenuta fisica. Kemp? Ci siamo chiesti se impiegarlo a Treviso, ma sono molto contento di ciò che ha fatto. È un giocatore di grande esperienza e con un carattere positivo che senza dubbio giova alla squadra. Mi aspetto da lui un ulteriore passo in avanti, perché in ogni momento può fare cose davvero preziose. Silins? A Treviso lo abbiamo risparmiato perché la sua fatica era evidente, ma in attacco rimane uno dei punti di forza».



