Presentando coach Sacripanti, il dt biancorosso ha chiarito sull’esonero. «Lo staff tecnico? Civinini ha deciso di non proseguire»
Sono stati giorni febbrili in casa Estra Pistoia e a muovere i fili ci ha dovuto giocoforza pensare anche il direttore tecnico biancorosso Alberto Martelossi. Dopo l’esonero di Tommaso Della Rosa e l’annuncio di coach Pino Sacripanti, nel presentare quest’ultimo, il dirigente friulano ha dovuto anzitutto tornare su quanto accaduto negli ultimi giorni e nelle ultime settimane. In un ambiente che ancora deve assimilare le ultime mosse del club di via Fermi, si è intanto fatto chiarezza su alcuni punti.
«È chiaro che ci siamo trovati di fronte ad un bivio, tra una situazione affettiva e una valutazione prestazionale – ha così esordito Martelossi – Abbiamo dovuto agire in questo senso, prendendo una decisione molto sofferta e in un certo modo inusuale. I motivi sono chiari: abbiamo preso in considerazione un macro-periodo che partiva dalla sconfitta con Mestre ed è arrivato all’oggi. Abbiamo guardato alle prestazioni e agli atteggiamenti, non trovando risposte soddisfacenti per quanto riguarda la possibilità di fare una stagione serena. Al netto dell’obiettivo, per arrivare a qualsiasi tipo di risultato bisogna costruire un percorso e una mentalità che in questo periodo non abbiamo riscontrato nella squadra. Non abbiamo guardato dunque ai meri risultati, ma abbiamo valutato le prestazioni e anche la gestione dei giocatori: considerato tutto ciò, siamo giunti alla decisione finale. Una decisione maturata verticalmente, partita dalla volontà del presidente e poi in seguito avallata da tutto il resto del board societario».
Nello specifico, stando alle parole di Martelossi, la decisione di un allontanamento di Tommaso Della Rosa affonderebbe le radici proprio nel pieno della serie negativa, con uno dei ko più duri di quel periodo a fungere da detonatore. E da quelle valutazioni è ovviamente uscito fuori il nome dell’espertissimo allenatore canturino.
«Dopo il ko contro l’Urania Milano abbiamo iniziato ad informarci sul mercato degli allenatori, riducendo la lista a cinque profili, tre italiani e due stranieri. Abbiamo scelto coach Sacripanti per due motivi: per la sua conoscenza del campionato italiano e dei giocatori, ma soprattutto per la mia stima personale che perdura da tanti anni, dai tempi in cui entrambi allenavamo nei settori giovanili».
Caso chiuso, quindi? No. I tempi e i modi che hanno portato all’addio del tecnico pistoiese doc non hanno certo lasciato indifferente la piazza. Alberto Martelossi ha dunque chiarito ulteriormente la posizione della società, diciamo, evitando di esprimersi con mezze misure.
«Ho una grandissima stima personale e tecnica per Della Rosa. Ma oggettivamente, dopo qualche mese, il club ha stabilito, in tutte le sue componenti, che non poteva essere la guida in grado di condurci verso i traguardi futuri, che restano molto ambiziosi e non si limitano certo a questa stagione. Abbiamo cercato con Pino una stabilità tecnica ed emotiva. Stiamo entrando nel periodo più delicato della stagione e non potevamo prescindere da questo. Cosa è cambiato in questi mesi? Non guardo quasi mai la classifica: è capitato una volta prima della gara contro la Juvi Cremona e ho visto che potevamo anche agganciare le prime posizioni. Poi siamo addirittura finiti in zona play-out, ma non abbiamo guardato a questo: solo a questa altalena di prestazioni».
Espressioni non indifferenti e indirettamente chiare quelle espresse dal dt biancorosso riguardo al divorzio tra Pistoia Basket e coach Della Rosa. Nel frattempo non sarà solo quest’ultimo a lasciare il suo incarico, come rivelato in coda da Martelossi.
«Sono capitati e si sono ripetuti errori di valutazione, di gestione e passaggi a vuoto. Non voglio parlare di colpe e non voglio che si pensi che sia da ascrivere tutto all’allenatore. Un cambio non potrà forse garantire una vittoria in più, ma almeno la correzione di certe situazioni. Lo staff tecnico? Sarà confermato in toto ad eccezione di Luca Civinini, che ci ha comunicato la decisione definitiva di non proseguire il proprio percorso. Comprendiamo la sua scelta e lo ringraziamo, perché rimane una parte di storia pistoiese. È stato un altro fulmine a ciel sereno: adesso valuteremo diversi profili. Mercato? Come abbiamo ascoltato le indicazioni di Tommaso, adesso faremo lo stesso con quelle di Pino».



