La Larcianese si affida a Maurizio Cerasa e fa bene: con lui tanti goal e un ritrovato entusiasmo. Adesso i play off sono più vicini
Un mister esperto, una squadra da rinfrancare e una classifica da raddrizzare. Tutti gli ingredienti per un matrimonio perfetto. Questo è stato l’approdo di Maurizio Cerasa sulla panchina della Larcianese. Un connubio che ha dato subito i suoi frutti, vincendo in scioltezza le prime tre partite. Ma, andando oltre i 3 punti, i dati favoloso sono altri: la Larcianese nelle prime 11 giornate aveva segnato solamente 14 goal, in 3 uscite ne ha messi a segno ben 11. Vincendo e convincendo, rianimando la piazza e rientrando con forza nella corsa ai play off. Abbiamo allora intervistato mister Cerasa –principale artefice di questa rinascita-, facendone nascere una disamina lucida, sempre volta all’innalzamento del gruppo piuttosto che ai complimenti personali, e che ci spiega dall’interno questa nuova Larcianese 2.0.
PRIMO IMPATTO COL MONDO VIOLA
Mister, partiamo dalle prime impressioni, come è stato il suo ambientamento? «Conoscevo già la società -apre Cerasa-, e in questi primi mesi, vivendola dall’interno, posso dire che è composta da persone serie con una idea di calcio ben precisa. È stato facile adattarmi e inserirmi. Negli anni io e la Larcianese ci siamo un po’ inseguiti. Ci siamo sempre incontrati da avversari e già qualche anno fa c’erano stati dei contatti tra me e la dirigenza, ma alla fine non se n’era fatto niente. Poi ovviamente la cosa più importante è trovare la giusta chimica con il gruppo squadra, perché poi è con i calciatori che mi relaziono la maggior parte del tempo. Devo ringraziare i ragazzi, sono arrivati subito risultati positivi e questo è merito loro. Il primo impatto con il mondo viola non poteva essere migliore».
Per un allenatore con il suo curriculum, com’è stato “scendere” in Promozione? «Ormai non è più una questione di categoria, alla mia età avrebbe poco senso inseguire a tutti i costi il campionato più blasonato. Già tre anni fa avevo allenato in Promozione vincendo il campionato. Per me una sfida è una sfida, non cambia niente se essa è in Serie D o in Promozione. Qui alla Larcianese so che ho la possibilità di lavorare bene e ottenere determinati risultati. In più sono anche vicino a casa e questo è solo che un vantaggio. Prima di firmare con i viola non nego di aver avuto contatti anche con squadre di categorie superiori, ma alla fine secondo me ho preso la decisione più giusta scegliendo una società con un grande passato e un grande presente».
IL LAVORO SUL GRUPPO
La cosa che secondo me è cambiata di più rispetto alla prima parte di stagione è la fase offensiva, come ci ha lavorato? «Effettivamente in questo senso i dati della squadra sono migliorati esponenzialmente, ma è soprattutto merito dei ragazzi. Lo stop causa Covid che ha bloccato il campionato paradossalmente ci è servito per conoscerci meglio e assimilare alcuni concetti di gioco fondamentali. Ovviamente il percorso è tutt’altro che finito, dobbiamo migliorare ancora su tanti aspetti, ma le cose viste fin qui mi fanno ben sperare. La rosa è rimasta pressoché la stessa, anzi, avendo perso Bourezza potevamo incappare in qualche difficoltà. Invece così non è stato, vuol dire che il gruppo si è dato tanto da fare».
Invece, per quanto riguarda la fase difensiva, pensa ci sia ancora uno calino da fare? «Dobbiamo sempre puntare a migliorarci, ma se andiamo nello specifico il nostro portiere non ha fatto neanche una parata in queste 3 partite. I goal che abbiamo preso sono arrivati spesso sull’unico tiro in porta degli avversari. Abbiamo subito goal su calcio di rigore o su tiro piazzato, non abbiamo concesso granché a livello di gioco -spiega Cerasa-. Poi ovviamente quando giochi le partite devi considerare che c’è anche l’avversario, a cui vanno riconosciuti dei meriti. Le reti subite sono state principalmente prodezze dei singoli avversari, su cui puoi fare ben poco. Alla luce di questo, non sono preoccupato per i goal presi».
LA PROVA DEL NOVE
Dopo tre partite vinte alla grande, domenica c’è il Ponte Buggianese, come la vede? «Dai ragazzi mi aspetto una prova di maturità. I giallorossi sono la corazzata del campionato di Promozione, probabilmente sono la squadra più forte. Già erano attrezzatissimi prima, ora che hanno preso anche Vitiello non ne parliamo. Sono curioso anche io di misurarmi con una squadra di questo tipo. Questo genere di sfide sono quelle più belle da preparare e da giocare. Voglio vedere a che punto siamo del nostro percorso di crescita, per noi sarà la prova del nove. In tutti i casi ho fiducia nella mia squadra, e penso che la prestazione non mancherà. Gli ospiteremo allo stadio “Idillio Cei” per vincere, con i 3 punti anche la classifica tornerebbe a sorriderci».
A proposito di classifica, qual è il vostro obiettivo da qui al termine della stagione? «Cercheremo fino all’ultimo di centrare i play off. Questo è quello che ci eravamo prefissati ad inizio stagione e questo è ciò che vogliamo raggiungere. Con gli ultimi risultati positivi abbiamo un po’ raddrizzato la classifica, che comunque ci vede ancora staccati di 2 punti dal terzo e dal quarto posto. A partire da domenica contro il Ponte Buggianese, dovremmo affrontare le partite rimanete come fossero finali. Dobbiamo puntare a superare la squadra davanti a noi, facendo un passettino alla volta. Le formazioni che ci precedono commetteranno inevitabilmente dei passi falsi -conclude Cearsa-, e noi dovremmo farci trovare pronti proprio in quelle occasioni per andargli alle calcagna»



