Tripletta da ex nel derby e 13 reti in stagione per il bomber della Meridien Larciano: «Il merito è del gruppo, lottiamo tutti per un obiettivo»
C’è la firma di Matteo Degl’Innocenti in tutte e tre le reti con cui la Meridien Larciano si è aggiudicata il derby di domenica scorsa contro il Monsummano, riportandosi al secondo posto in classifica. Tre gol grazie ai quali “Bobo”, così viene chiamato dalla tifoseria bianconera, si è portato a 13 gol stagionali, in appena venti giornate: «In Seconda Categoria c’è un gioco più fisico – racconta “Bobo” – qui il livello tecnico delle squadre aumenta e ci sono spazi maggiori, può sembrare strano ma mi sto trovando meglio in Prima che in Seconda Categoria. Anche come caratteristiche tecniche sono più congeniale a questo tipo di campionato, mi piace ripiegare ed aiutare i compagni facendo sponde e lavoro sporco».
Il derby è stato un appuntamento ancor più speciale per “Bobo” ,visti i due anni trascorsi al Monsummano tra il 2012 e il 2014: «Non ho il dente avvelenato ma è chiaro che segnare una tripletta in un derby te lo porti dentro per parecchio tempo. A Monsummano ho dei bei ricordi, il primo anno vincemmo il campionato e fummo promossi in Eccellenza, fu una bella stagione sia dal punto di vista collettivo che realizzativo. L’anno successivo ci fu qualche cessione e le cose andarono peggio, al termine del campionato arrivò la retrocessione».
Citera, Degl’Innocenti, Giovannelli: il tridente che fa sognare tutta la Larciano bianconera. «Con Giova ho un rapporto speciale – confessa il bomber – lo conosco da dieci anni e da cinque giochiamo insieme, è come un fratello per me. Pietro (Citera, ndr) è un leader tecnico e caratteriale, meriterebbe palcoscenici ben più prestigiosi. Oltre a noi tre però è doveroso elogiare l’intero gruppo, quando nello spogliatoio ci sono amicizie genuine le cose riescono bene e si riesce a superare ogni ostacolo».
Come confermato dai risultati la Meridien sta esprimendo da inizio anno un gioco piacevole da vedere e spumeggiante, senza perdere di vista la fase difensiva: «Il merito è sicuramente di mister Panati, è in grado di preparare benissimo le partite in base alla tipologia di avversari. Domenica eravamo consapevoli che il Monsummano avesse più qualità, ma noi siamo scesi in campo con tanta fame e voglia di vincere. Alla fine il nostro atteggiamento aggressivo ha avuto la meglio e per noi è stata una domenica da sogno. Ora bisogna continuare su questa strada senza smettere di sognare».



