Monsummano, Panelli: «Col Forcoli unica sconfitta, c’è voglia di rivalsa»

Il capitano Matteo Panelli descrive la stagione del Monsummano: «Dopo il Via Nova la svolta, la vittoria col Porcari la più importante fin qua»

Matteo Panelli, capitano del Monsummano, racconta ai nostri microfoni il suo punto di vista sulla stagione corrente. Un’analisi a 360° del percorso della capolista in queste 19 giornate, con un occhio alle 11 restanti. Dall’infortunio al naso che lo tiene ai box per lo scontro diretto contro il Forcoli Valdera al finale di stagione. Il tutto passando per i segreti dello spogliatoio amaranto visto dall’interno, la sosta vissuta da capolista e la reazione dopo il pari col Marginone. Andiamo alla scoperta del pensiero del numero 5 di mister Mirco Matteoni.

DALL’INFORTUNIO AL NASO AL RECUPERO

Innanzitutto vorrei sapere, visto il recente infortunio al naso che hai accusato contro la Sanromanese, come stai?

«Il colpo che ho preso a San Romano è stato importante. Mi sono rotto delle ossa del setto e ora ho un piccolo gesso, che dovrei togliere prossima settimana. Mi auguro dunque nel giro di 15 giorni di tornare a disposizione del mister. L’infortunio è stato fortuito perché mi sono scontrato con un mio compagno di squadra. Alla fine ci ho rimesso solo un naso, magari è l’occasione giusta per migliorarlo visto che non ce l’avevo bello nemmeno prima (ride n.d.r.)».

I SEGRETI DEL MONSUMMANO CAPOLISTA SECONDO PANELLI

Dal modo in cui vi allenate quotidianamente all’approccio alle partite, da capitano, qual è secondo te il vostro segreto? Cosa vi ha permesso di diventare così solidi e di aprire questo lungo filotto di risultati che vi ha portati ad essere la capolista?

«Se conoscessimo la ricetta per fare bene la useremmo tutti gli anni. Il filotto positivo ormai dura dall’andata contro il Forcoli Valdera, perché poi da lì e soprattutto dopo il Via Nova abbiamo fatto quasi un girone intero con tutte vittorie e due pareggi. Il segreto è, da quello che ho percepito dall’interno, che ci sia stato un percorso di crescita del gruppo. Abbiamo iniziato con due sconfitte su due in Coppa Toscana e anche in campionato non siamo partiti bene. Ad un certo punto c’è stata una presa di coscienza di quelle che sono le potenzialità di questa squadra. Il lavoro durante la settimana è rimasto sempre lo stesso, anche all’inizio quando non arrivavano i risultati di adesso».

Panelli continua: «Ovvio che quando vinci tutto viene visto da una prospettiva diversa. Secondo me questo è un gruppo che ha dei valori importanti e quello che auspico per me ed i miei compagni è di essere dove siamo anche a maggio. Anche dal punto di vista mentale ci siamo fortificati durante la stagione e anche i buoni risultati hanno influito. Oltre alla vittoria a Porcari, fondamentale, la svolta è stata la gara contro il Via Nova, quando abbiamo fatto 0-0 senza fornire una buona prestazione. Dopo quel match siamo andati a vincere sul campo di un’altra ottima squadra come il Chiazzano e abbiamo aperto la striscia».

LA SOSTA DA CAPOLISTA VISSUTA DA PANELLI

A proposito di sfide spartiacque della stagione, mi viene in mente l’ultima gara del 2022, quella prima della sosta natalizia contro il Pescia nella quale avete conquistato il primato. Quanto ha inciso aver affrontato la pausa da capolista?

«Durante la sosta ci siamo detti che non contava niente essere primi a dicembre, come non conta esserlo a febbraio. Io avevo il timore che la pausa potesse in qualche modo interrompere il nostro slancio, sia di prestazioni che mentale. In quel periodo di feste si tende tutti a staccare e poi riprendere può essere sempre un’incognita. Da lì invece ho visto cose che mi fanno ben sperare. Siamo ripartiti nel 2023 con la fame, la cattiveria e la voglia di tenersi stretto quello che ci siamo conquistati. Abbiamo affrontato e vinto con uno Spedalino che ha rifatto la squadra e poi siamo andati sul più che ostico campo del Marginone. Anche domenica è stata dura, perché è sempre difficile segnare al Casale».

LA CONSAPEVOLEZZA MENTALE ACQUISITA DAL MONSUMMANO

Il pareggio subito in extremis contro il Marginone ha chiuso una striscia di quattro vittorie consecutive. Potevate accusare il colpo, invece avete saputo reagire a quel episodio e siete riusciti a trovare nelle successive tre uscite tre uscite altrettanti successi. Come avete vissuto il lavoro in quella settimana post 1-1 con i lucchesi?

«Secondo me il concetto che hai appena espresso rappresenta perfettamente quella consapevolezza mentale che abbiamo acquisito. Dal punto di vista fisico o della gestione della settimana non abbiamo fatto cose particolari post Marginone. Non è stata una settimana diversa dalle precedenti, anche perché un pari con loro poteva essere in messo in conto. La nostra bravura è stata l’accettare un risultato che ci poteva stare e nell’allenarsi sempre concentrati, al massimo. Come si dice il difficile non è arrivare in vetta, ma rimanerci. Una vola che sei in cima mentalmente potresti tendere ad allentare la pressione, il che sarebbe sintomo di leggerezza».

L’IMPORTANZA DELLA SFIDA COL FORCOLI VALDERA

Passiamo adesso al big match della prossima giornata, la 20ª del Girone B di Prima Categoria, che vi vede impegnati sul campo del Forcoli Valdera secondo in classifica. Quanto conta secondo te questo scontro diretto?

«Questa è sicuramente la sfida più importante della stagione per noi. Di solito si riduce l’importanza delle partite alla posizione in classifica, ma in questo caso non è solo così. Gli ultimi risultati ci dicono che loro sono la squadra più in forma del campionato insieme a noi. Le ultime uscite del Porcari ci dimostrano che niente è scontato per esempio e sta riducendo tutto ad uno scontro tra noi e il Forcoli Valdera. Noi arriviamo a questo scontro galvanizzati, ma consapevoli che andiamo a giocare su un campo difficile».

Matteo Panelli, capitano del Monsummano, prosegue: «Il Forcoli Valdera l’ho affrontato varie volte negli anni, è un campo caldo. Inoltre, loro sono l’unica squadra che ci hanno battuti nel girone d’andata e quindi abbiamo anche questo senso di rivalsa che ci spinge a fare bene. Chiaramente sarà partita vera, maschia, infatti dispiace non poterne prendere parte. Sono sicuro che chi sarà al mio posto farà bene perché noi, come tutti, abbiamo avuto durante la stagione i nostri infortuni e intoppi e abbiamo sempre ovviato nella maniera migliore fino ad ora».

IL FINALE DI STAGIONE DEL MONSUMMANO SECONDO PANELLI

Dal Forcoli Valdera allo Spedalino Le Querci, quale deve essere lo spirito per arrivare all’obiettivo Promozione?

«Secondo me a parte l’aspetto fisico, nel quale serve anche l’assistenza della buona sorte, quello che fa la differenza è la testa. Noi dobbiamo affrontare ogni partita allo stesso modo, con la stessa determinazione. Domenica c’è il Forcoli Valdera, poi settimana successiva viene lo Staffoli, saranno tutte gare difficili. Bisogna dire che il girone di ritorno è sempre diverso da quello d’andata: c’è chi si rinforza e chi ci mette qualcosa in più per arrivare agli obiettivi. Non è possibile per noi sottovalutare nessuna partita nemmeno quelle che sulla carta sono senza storia. Questo per me è anche il bello del calcio, sennò se vincesse sempre la favorita saremmo tutti ricchi con le schedine. Quello che conta è sempre il cuore, oltre alle motivazioni e alla passione».

Thomas Alvieri

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