Il presidente rossoblù, Giampiero Cardelli, così ai microfoni della società: «Ci attrezzeremo per i controlli, ma fateci ripartire»
L’ultima notizia avuta riguardo ai campionati regionali di basket risale alla fine di ottobre. La FIP Toscana decise infatti di sospendere i campionati almeno fino al 10 gennaio, ma da lì in poi più nulla. Adesso i numeri sembrano tornare a migliorare e la speranza in casa Montecatini torna ad accendersi. Il presidente Giampiero Cardelli si è dichiarato infatti «fiducioso di riprendere a gennaio il campionato».
GIOCARE SI’, MA SERVE ALLENARSI
Il presidentissimo rossoblù Cardelli è sì fiducioso di tornare a giocare già dalla prima di gennaio però non sottovaluta l’aspetto fisico. «C’è assolutamente bisogno di tornare ad allenarsi al PalaTerme. Non individualmente con un pallone a testa ma allenarsi in gruppo come fa Pistoia. Non può essere l’appartenenza ad una categoria a fare la differenza. Vogliono maggiori controlli? Li faremo. Dobbiamo fare i tamponi prima di ogni partita? Ci organizzeremo per farli. Ma non si può tornare a giocare se prima non ci si può allenare».
L’IMPORTANZA DEL PUBBLICO
Inutile girarci intorno, l’aiuto economico del botteghino serve eccome alle società minors e Giampiero Cardelli lo sa bene. «Sarebbe ipocrita negare che gli incassi delle partite non siano importanti per le società ma quello che a me preme di più, e lo dico con grande sincerità, è che il nostro pubblico torni al Palaterme a tifare per la nostra squadra. L’ultima partita ufficiale l’abbiamo giocata l’8 marzo scorso in Sicilia. Ci manca il contatto col nostro pubblico, ci manca l’atmosfera delle partite. Bisogna ripartire in qualche modo, anche per dare un segnale di speranza».
Nei prossimi giorni però – si apprende dal comunicato del Montecatini – ci sarà un incontro delle società “per rivedere formula del campionato ed una nuova divisione dei gironi, che probabilmente saranno due, da proporre al Comitato Regionale, ma sempre con il dubbio e la necessità di riprendere il prima possibile gli allenamenti collettivi”.



