Al Palavinci di Montecatini l’evento targato palla a spicchi rossoblù, tra il ricordo di “Raffa” e la presentazione della prima squadra
Ha inizio nella tarda mattinata di domenica 11 ottobre l’evento “Viva Raffa!” dal doppio leit motiv: il ricordo di Raffaele Romano, colonna della pallacanestro di Montecatini e della Valdinievole in generale, ad un giorno dalla ricorrenza dei sei mesi dalla sua dipartita, e la presentazione ufficiale della prima squadra pronta ad affrontare il campionato di C Gold. Un evento che avrebbe dovuto svolgersi all’esterno nel playground “Roberto Fera” retrostante il palazzetto, ma che il meteo ha imposto di tenere invece all’interno del Palavinci, naturalmente con tutte le precauzioni del caso.
IL RICORDO DI RAFFA
Per la prima volta dal vivo il popolo rossoblù ha modo di stringersi attorno alla famiglia Romano per la perdita di Raffaele, figura cruciale e carismatica della comunità cestistica cittadina, per la quale è stato da sempre il punto di riferimento. Ad aprire l’omaggio l’amico di una vita Bruno Ialuna.
«Conoscevo Raffaele da 50 anni. Contrariamente a quello che si possa pensare, il primo incontro fra me e lui non è avvenuto su un campo di basket, ma di calcio, al campino dei frati di Sant’Antonio, dove lui era immarcabile perché non si fermava mai», esordisce lo storico allenatore di basket montecatinese, che seppur di poco più grande è stato il suo coach durante gli anni d’oro di Chiesina, quando “Raffa” «segnava da lontano prima che esistesse il tiro da tre punti».
«La commemorazione si fa delle persone che sono state dimenticate, questa invece è la celebrazione di una persona che ha lasciato qualcosa in ognuno di noi e io immagino che lui in questo momento non sia qui perché magari sta giocando a golf, è andato a pesca, a sciare, o forse è nella stanzina di là a lavorare al suo computer.. E sono convinto che se ci vado lo trovo lì e mi dirà sicuramente ‘Bruno smettete di fare discorsi a bischero che io ho da far giocare i miei bimbi del minibasket’» conclude Ialuna seguito da un applauso avvolgente.
L’ondata di affetto prosegue con le parole della sorella Rita Romano. Anche lei istruttrice del minibasket per tanti anni, condivide coraggiosamente con la platea il proprio dolore «Quando si perdono i genitori si è orfani, quando si perde il coniuge si è vedovi, ma quando muore un figlio o un fratello non ci sono parole che lo descrivano. Noi però non abbiamo la morte nel cuore – continua Rita – perché Raffa ci ha insegnato a reagire e dobbiamo tutti continuare a fare quello che faceva lui con i più giovani. Portiamo avanti questi ragazzi, facciamo far loro tutto lo sport che vogliono, ne hanno bisogno insieme alla scuola, alla musica e tutto il resto. L’importante è che lo facciano con gente sana, che non dia loro robacce per vincere». Un messaggio denso di significato di una donna dal grande spirito, d’altronde, buon sangue non mente.
Tra le idee emerse per onorare la simbiosi vissuta tra Raffaele Romano e il Palavinci, spiccano due suggestioni: aggiungere il suo volto sul murale della hall of fame della pallacanestro di Montecatini realizzato dall’artista David Vecchiato sulla parete del playground “Roberto Fera” e rinominare l’impianto o anche solo la palestrina “PalaRaffa”. Iniziative che purtroppo non serviranno a riportarlo indietro, ma quantomeno aiuteranno la città a ricordarlo in quella che rimarrà per sempre casa sua.
Vedi anche: LA FOTOGALLERY
LA NUOVA DIVISA DA GIOCO: DI PADRE IN FIGLIO
Dopo una partitella tra i bambini del minibasket, una gigantografia del Raffa giocatore si srotola dall’alto, divisa rossa marchiata “Panapesca” numero 15. Subito dopo scende in campo un altro 15 in maglia rossa, è Riccardo Romano, figlio di Raffaele. Tornato a giocare a casa dopo tanto tempo, non poteva indossare un altro numero. «Il 15 è un numero storico per la famiglia Romano, oltre al babbo l’hanno sempre avuto anche mia cugina Alice e mio fratello Roberto. Magari come colore sarebbe stato meglio il nero che sfina – sdrammatizza Riccardo, che chiude – sono contento di avere questa maglia e cercherò di fare quanto di meglio si possa fare».
Ad accompagnarlo nell’esibire le nuove divise con impresso il title sponsor “Viking” il capitano Guido Meini, in maglia bianca «Quest’anno si è creata una situazione per cui quello che abbiamo fatto non è un passo indietro ma l’unica cosa che potevamo fare. C’è da ripartire, da ricominciare, per cercare di arrivare il più in alto possibile nel più breve tempo possibile. Io finché potrò aiutare lo farò». Riccardo Romano e Guido Meini tornano così a giocare insieme a Montecatini dopo 17 anni, quando nella stagione 2002/2003 la squadra vinse il campionato di serie B1 ottenendo la promozione in Legadue. Tra le tante storie nella storia che caratterizzano la stagione a venire, nostalgici e tifosi si augurano che questa non sia soltanto una coincidenza.
LA PRESENTAZIONE DELLA SQUADRA
Si passa così alla presentazione completa del roster della prima squadra, assieme all’allenatore Giacomo Cardelli. «Ce la metterò tutta per far bene. Pensare di non sbagliare sarebbe da presuntuosi, ma sono convinto che questa sia una super squadra e che possa ottenere ottimi risultati. Abbiamo scelto tutti i giocatori che volevamo, loro hanno voluto sposare il nostro progetto e quindi non possiamo che divertirci quest’anno» dichiara il giovane e promettente coach rossoblù. Ecco i nomi di tutti i volti a sua disposizione per puntare in alto nel prossimo campionato di serie C Gold:
Christian Ghiaré (guardia, 2002)
Esteban Martini, (guardia, 2001)
Niccolò Giuliani (guardia, 2000)
Sasha Pellegrini (play/guardia, 2000)
Mattia Zampa (guardia/ala, 1999)
Sebastiano Manetti (ala/centro, 1994)
Fernando Marengo (ala, 1992)
Tommaso Ingrosso (centro, 1992)
Andrea Tommei (guardia, 1991)
Riccardo Romano (ala, 1984)
Guido Meini (play, 1979, capitano)
STAFF
Giacomo Cardelli (capo allenatore)
Leonardo Rastelli (assistente allenatore)
Marco Poggio (fisioterapista)
Eugenio Ercolini (preparatore atletico)
Stefano Bianchi (medico sociale)
Luca Casarosa (medico sociale)
Il presidente Giampiero Cardelli, al 40esimo anno consecutivo di presidenza nella pallacanestro locale, dopo aver rivolto parole di vicinanza alla famiglia Romano, aggiunge il proprio commento sulla squadra «Abbiamo costruito questa squadra per dare delle soddisfazioni a Montecatini e ai nostri tifosi, che non sono mai mancati al palazzetto anche quando i risultati non sono stati quelli sperati. Credo che questa squadra sia degna di Montecatini, di partecipare a questo campionato e credo anche che farà molto bene. Chiedo a tutti di venire al palazzetto a sostenerci, anche se purtroppo più di 200 persone non potranno entrare. Un grande in bocca al lupo ai ragazzi per la stagione, l’ambizione è quella di tornare presto nella categoria superiore che a mio avviso ci meritiamo ampiamente»
IL SALUTO DEL SINDACO
Infine a portare i saluti dell’amministrazione comunale il sindaco di Montecatini Terme Luca Baroncini, che in primis esprime il proprio ricordo di Raffaele Romano «Quando sono diventato sindaco una delle prima persone che mi ha chiesto un appuntamento è stato Raffaele. Di solito le persone chiedono qualcosa per sé stessi, lui invece mi chiese soltanto di voler bene al Palavinci e di tenerlo il meglio possibile. Questo aneddoto la dice lunga su che persona era, metteva al primo posto sempre gli altri e mai sé stesso».
In seguito il sindaco si ricollega alla squadra appena presentata «Ho visto una squadra con tanta montecatinesità e questo mi fa piacere. Spero che sarà una stagione bellissima, in cui ci toglieremo tante soddisfazioni. La scelta della società è stata obbligata dal periodo buio che stiamo vivendo, allora meglio avere l’umiltà di fare un passo indietro per poi poterne fare convintamente mille in avanti e questo ce lo auguriamo. La richiesta nei confronti di questi ragazzi è quella di onorare la maglia che portano, che ha tanti anni di storia gloriosa, e di portare in alto il nome della città di Montecatini Terme».
IL FUTURO È INCERTO, MA INTANTO UNA BELLA GIORNATA
Il debutto di Montecatini in campionato è fissato per il prossimo 24 ottobre in trasferta a Montale. Il nuovo DPCM, varato nella notte tra lunedì 12 e martedì 13, tra le varie misure dirette a fermare la curva dei contagi prevede lo stop per tutti gli sport di contatto a livello amatoriale. Tutti i campionati dilettantistici (tra cui la serie C Gold) della FIP sono pertanto salvi, almeno per il momento, in quanto coperti da protocolli anti-Covid. In ogni caso, anche nell’ipotesi pessimistica di un rischio blocco nelle prossime settimane, in tutti i partecipanti all’evento rimane la gioia per essere tornati almeno per un giorno ad alimentare quel sentimento rossoblù che da sempre amalgama l’intera comunità termale.



