Montecatini è de La T Gema: Chiarini ritorna e punisce gli Herons

A Pistoia finisce 69-57 per i ragazzi di coach Marco Del Re, che riescono a prevalere nella stracittadina dopo più di due anni

Il verdetto del PalaCarrara è unanime: Montecatini è de La T Tecnica Gema. Dopo un duello rusticano fatto di break e controbreak, gli uomini di coach Marco del Re prevalgono su una mai doma Fabo Herons grazie ad una prova di cuore e grinta che non ha avuto eguali in questa prima parte di stagione. Il punteggio finale di 69-57 riflette la ferocia messa in campo da La T Gema, così come i problemi in attacco di una Fabo che ha pagato il solito vuoto di canestri impressionante a cavallo tra primo e secondo quarto. Gli ospiti si sono ritrovati a rincorrere per tutta la partita ma al momento del sorpasso sono stati fermati da colui che a pochi minuti dalla partenza delle ostilità non si sapeva se avrebbe giocato: un Mateo Chiarini da 20 punti. Per gli Herons ci sono 17 di Sgobba, che però non sono bastati a vincere il quinto derby consecutivo. Adesso le due società nemiche sono appaiate a pari punti in classifica.

LA CRONACA

Dopo una settimana di consueta pretattica arriva il momento di far parlare il campo. La T Tecnica arriva alla palla a due col suo quintetto titolare consueto, nel quale in aggiunta a Burini, D’Alessandro, Toscano e Bedin si può finalmente vedere Chiarini (sono però indisponibili Savoldelli ed Acunzo). Non si può dire altrettanto per la Fabo, che non è riuscita a recuperare Mastrangelo e deve pure fare a meno di Dell’Uomo per un problema dell’ultima ora. a partire ci sono Benites, Chiera, Natali, Arrigoni e Klyuchnyk. E’ proprio il capitano degli Herons, chiamato a sostituire il grande ex della serata, a rendere subito piccante la contesa con due bombe nei primi 3 minuti iniziali. Nonostante il canestro in apertura di Bedin, i locali devono chiamare subito time-out, troppo poco è lo spazio creato in attacco per andare al tiro. Nemmeno dopo la sospensione le cose migliorano per La T Gema e Chiera in penetrazione decreta il 12-2 dopo 5:30 circa di gioco. Entra in campo Passoni e mette subito a bersaglio il primo ‘fischione’, svegliando i suoi dal torpore. I padroni di casa rimontano fino al possesso di distanza, li rispedisce indietro Chiera con la prima tripla del suo derby. I canestri conclusivi di Di Pizzo non cancellano l’ottima prima frazione difensiva da parte degli ospiti. Risultato a fine primo quarto: 13-19.

PalaCarrara gremito in nei settori disponibili, nervi tesi sul parquet e sugli spalti, contatti fisici a gogo: è proprio l’atmosfera del derby che ci si aspettava. D’Alessandro in avvicinamento per il -4, coach Federico Barsotti ferma il gioco ma sempre il numero 11 punisce la Fabo. Qualche scintilla tra Chiera e Di Pizzo, solo un malinteso tra i due. I campioni di Coppa in carica non sfruttano le tante palle recuperate e si fanno superare dagli odiati cugini a 6 minuti dall’intervallo lungo senza aver mai mosso la retina. L’inerzia passa in maniera travolgente dalla parte del team di coach Marco Del Re, ora sono loro a fare la voce grossa in entrambe le aree del campo. E’ una seconda frazione ai limiti dell’immaginazione in negativo per gli Herons, i quali segnano per la prima volta a 48 secondi dall’intervallo lungo con Trapani (erano a digiuno di punti da più di 10’) e si ripetono nell’ultima azione con Natali su assist di Chiera. Frastornati dall’onda T Gema, che tocca il +10 con un Chiarini evidentemente in forma, gli ospiti non sono comunque fuori dai giochi in nessuna maniera. Risultato a fine secondo quarto: 31-24.

Klyuchnyk riapre le ostilità circumnavigando il difensore, risponde un glaciale Toscano da 3. I punteggi restano ancora molto bassi, sembra quasi più importante non far avvicinare al canestro l’avversario piuttosto che costruire un’azione pulita. Bomba di Chiarini su recupero di Toscano, poi esplode il pubblico T Gema per il massimo vantaggio a +15 confezionato dell’incontenibile numero 7: ecco servita la prima vera fuga di serata. A metà periodo gli Herons hanno fatto registrare un preoccupante 9/32 dal campo con 12 palle perse (di là sono fermi a 5). Da una formazione di questo valore non ci può aspettare una resa in questo modo e infatti il tentativo di rimonta arriva. I liberi riportano a -9 la Fabo, poi è Sgobba a far saltare in piedi la panchina con la tripla dall’angolo. Il numero 33 è l’uomo della svolta tanto attesa, altra tripla micidiale e -3. Dopo la tabellata ignorante di D’Alessandro, ecco il canestro della serata: con 5 secondi di tempo disponibili Chiarini si fa tutto il campoe spara da lontanissimo una parabola senza senso. Risultato a fine terzo quarto: 50-42.

Gli attacchi sono entrati in ritmo mentre le difese restano come sempre all’ultimo sangue, si prospetta un finale incredibile. Ad Arrigoni risponde Passoni, poi D’Alessandro segna da 3 per poi fallire il libero assegnato dopo un fallo tecnico contro coach Federico Barsotti. Passano 30 secondi e succede la stessa cosa a ruoli invertiti, tecnico contro Chiarini ed errore del connazionale Chiera. Il numero 6 si fa perdonare andando a bersaglio dalla lunga distanza, Benites lo imita e gli Herons tornano a -4 a 3:16 dal termine. Mega assist di D’Alessandro per Chiarini e poi Toscano in galleggiamento: la risposta de La T Tecnica non si fa attendere e a 2:16 dal termine è +8 per loro, che sia l’allungo decisivo? Con questo Chiarini la risposta è sì. L’argentino ubriaca di finte la difesa e regala a Bedin un cioccolatino solo da scartare, poi ad un minuto dal termine pesca dalla media il colpo del k-o. Il numero 2 si diverte e ha pure tempo di segnare un’altra bomba per il giubilo assoluto del popolo La T Gema che si riprende il derby dopo più di due anni.

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