Montecatini, riaperta la sala stampa prima del derby con la Massese: dolci ricordi

Lavazzini, tecnico della Massese, ricorda lo stadio di Montecatini:«Prima di entrare in questi luoghi, bisognerebbe togliersi le scarpe»

di Roberto Grazzini

Una volta, non troppo tempo fa, all’interno  dello stadio “Mariotti” di Montecatini a costruzione di fianco agli spogliatoi era la casa del custode. Parliamo del taciturno Lio (e consorte) che lasciava al buon Pallino prima del fischio d’inizio il compito di togliere il palo su cui poggiava la traversa in modo che la stessa non si flettesse. Poi fu la volta dello spigoloso e burbero Panelli e della Pia che tendeva le maglie vicino alla rete di recinzione e sopra le piante. L’asciugatrice era superflua in quanto sopra il cielo di Via Maratona ci batte il vento più che alle isole Far Oer.

Caratteri diversi ma stesso amore incondizionato per l’allora splendido manto erboso, tenuto e curato come un figlio. Adesso funge da lavanderia, ufficio e sala stampa. Quest’ultima stanza domenica scorsa per la prima volta nel corso dell’attuale stagione ha riaperto i battenti. Del resto il derby con la Massese meritava un’appendice adeguata all’occasione. E vedendo le foto alle pareti, la mente del dato cronista torna a giornate indimenticabili quando a cadere sotto i colpi della banda Mariani fu la Lucchese, oppure alla più recente impresa del Montecatini di Maneschi col Gubbio

Prima che la malinconia ci assalga, l’imponente mister Rino Lavezzini, leggenda del calcio professionistico toscano e da pochi giorni trainer degli apuani, ha impreziosito tale luogo con la sua garbata presenza. «Quando si entra in questi stadi, qui come a Massa, bisognerebbe togliersi le scarpe in segno di rispetto – ha detto il trainer di Fidenza – Nonostante la mia veneranda età, non potevo dire di no ad una piazza come quella bianconera». Sicuramente visto il materiale a disposizione e qualche arrivo dal mercato invernale, la Massese potrebbe ancora centrare l’obiettivo playoff. Detto ciò, fa la sua bella figura dentro le antiche stanze anche il Chierico biancoceleste Leonardo Antonelli, il ritratto impersonificato dell’umiltà della corsa, dello spirito di sacrificio. Un tipo di giocatore di un tempo che sarebbe piaciuto a Roberto Balestri, detto il Morino, trainer pisano che lasciò il segno nella città delle Terme. «Un buon punto che ci dà ulteriore morale. Io migliore in campo? Per carità, è la forza del gruppo che sta facendo la differenza. Niente personalismi». A mister Mucedola viene chiesto se l’aggettivo commovente è il più consono per definire la prestazione dei suoi giovani aironi. «Senza dubbio» e stavolta neppure lui riesce a mascherare bene l’emozione. Il dg Fabrizio Giovannini parla di due giovani in prova dalla prossima settimana e tiene alta la guardia. Fuori la tramontana inizia a soffiare…..

Redazione PtSport
Redazione PtSport
La redazione di Pistoia Sport è composta da un manipolo di valorosi giornalisti e giornaliste che provano a raccontarvi le vicende della Pistoia sportiva e non solo con lo stesso amore con cui le nonne parlano dei nipoti dalla parrucchiera.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Silvano Fedi ancora protagonista: successi e presenze in tutta Italia

Dalla campestre nazionale alle mezze maratone, fino alle ultradistanze: la Silvano Fedi si distingue con risultati di rilievo La...

Un turno di squalifica per Russo: rimangono sei i diffidati

L'ammonizione di Sant'Angelo costa cara a Russo, che salterà il match col Crema. Sono ancora tanti i giocatori...

Meno uno alla finale: il percorso di Terricciola e Chiesina Uzzanese

Ultimo atto di Coppa per il Chiesina dopo un percorso lungo e costellato da tanti risultati di prestigio....

Serie B, un quintetto “a tinte rossoblù” nella 33° giornata

La super prova di Bargnesi a Lumezzane e quella di Chinellato contro Treviglio sono state premiate dai fan...