Al vantaggio ospite di Franzese in avvio di gara, rispondono i biancocelesti con Gori che si procura il penalty e realizza dal dischetto
di Roberto Grazzini
Montecatini e Massese, una contro l’altra armata, possono scrivere un trattato a livello di precedenti calcistici con sfide all’ultimo che vanno dall’Eccellenza alla serie C, passando ovviamente dalla Quarta Serie. Domenica questo “classico” del Football del Granducato, ha aggiunto un ulteriore capitolo al avvincente romanzo che dura da oltre un secolo. Il contesto, ahimé, non è stato dei migliori a cominciare dalle condizioni atmosferiche e dal cielo gonfio di nuvole minacciose che sovrastava Via Maratona per proseguire con le tribune desolatamente vuote in virtù dell’ordinanza emessa dall’amministrazione comunale.
Per non parlare poi della brutta situazione in classifica delle due formazioni. E se per il Montecatini tale scenario fosse stato largamente ipotizzato da tutti gli addetti ai lavori, ben altro erano le aspirazione del sodalizio apuano. Al di là di queste osservazioni le due squadre hanno fatto di tutto per far passare in secondo piano i lati negativi , dando via ad una partita a tratti spettacolare giocata a viso aperto. Merito degli atleti e soprattutto di chi li ha gettati nella mischia: da una parte il barbuto ed indecifrabile mister Ciro Mucedola, guida tecnica del giovane gruppo valdinievolino, e dall’altra il leggendario trainer Rino Lavezzini che alla “veneranda” età di 69 anni ha accettato una delle panchine più bollenti per antonomasia della regione. Per prima cosa l’esperto grande saggio di Fidenza ha riportato un pizzico di serenità nell’ambiente bianconero.
E l’avvio è stato squadra da squadra d’alta quota ,che sa bene quel che vuole. Il risultato infatti si sblocca dopo una manciata di minuti grazie ad una bella iniziativa personale di Franzese che incuneatosi in area dalla fascia sinistra si è accentrato lasciando partire un preciso diagonale rasoterra di destro su cui Petroni nulla ha potuto. Il Montecatini però ammortizzava subito il colpo. Gli atleti termali caricavano a testa bassa e Lorenzo Benvenuti (a tratti incontenibile) costringeva alla parata a terra Barsottini. Alla mezz’ora il silenzio dell’insolito meriggio montecatinese veniva rotto dai cori gli impagabili ultras della Massese, che si piazzavano all’esterno dell’ingresso della gradinata, marcati stretti dalle forze dell’ordine.
Dopo l’intervallo nonostante mister Ciro Mucedola tiene la squadra in panchina senza rientrare negli spogliatoio, più pronta sembra la franchigia apuana vicina al raddoppio sulla scambio in velocità tra Papi e Franzese e tiro di quest’ultimo neutralizzato dall’attento Petroni. Col passare dei minuti , il Montecatini, esemplare per impegno, abnegazione e cuore prendeva campo. Il tiro ad effetto di Marseglia a portiere ormai fuori causa finiva fuori di un nulla. Ci vorrebbe una giocata personale, un’ invenzione, un tocco da maestro di un fuoriclasse. Ed allora ci pensa lui, Gabriele Gori, il Signore delle Sabbie, che al 72’ parte in slalom e al termine di uno studiato dribbling ubriacante viene atterrato in area bianconera. L’arbitro indica il dischetto e della trasformazione se ne occupa lo stesso bomber della Nazionale di beach soccer , mandando la sfera in un angolo ed il portiere nell’altro.
Le due squadre sono stanche, la Massese inizia ad accusare le fatiche del mercoledì di coppa ed il Montecatini ha speso una cifra a rincorrere gli avversari. Però se la giocano fino in fondo. Finisce 1-1 ed è giusto così, coi giocatori ospiti che vanno a salutare chi non è potuto entrare ed ha voluto esserci comunque mentre i locali si godono un punto dal valore enorme.
VALDINIEVOLE MONTECATINI: Petroni, Isola, Benvenuti S . (20 Fanti) , Mariotti, Giglio, Granucci, Marseglia (74’ Tempestini) , Benvenuti L., Moscardi (79’ Diop) , Gori (79 Hamza) ’, Antonelli. A disposizione Santi, Cipriani, Paduano, Perlongo, Ortu,. Allenatore.: Ciro Mucedola
PREVIEW
«Questa piazza vive di calcio, ecco perché l’ho scelta». La piazza in questione è quella della Massese, club dal glorioso passato ma con presente tutto da decifrare. Le parole, invece, sono farina del sacco di uno dei grandi saggi del football del Granducato: Rino Lavezzini, classe 1952, chiamato d’urgenza al capezzale del sodalizio bianconero dopo l’inimmaginabile k.o. nel derby col San Marco Avenza, il confronto acceso con i tifosi di lunedì scorso e le dimissioni in serie dell’allenatore Matteo Gassani, del direttore generale Dario Pantera e di alcuni membri del consiglio d’amministrazione.
A mitigare la tempesta tecnico-societaria l’approdo ai quarti di finale di Coppa Italia a spese del River Pieve, grazie all’opaco e striminzito pareggio in casa dei lucchesi. I restanti dirigenti stanno continuando a svolgere il proprio lavoro per garantire alla società apuana un futuro migliore ed in tale ottica si spiega la scelta di puntare sull’esperto allenatore di Fidenza. Lavezzini, fra l’altro, ha già guidato la Massese nella stagione 1997-1998, in D, dopo due anni di C1 a Carrara; prima di iniziare una lunga ed onorata carriera con una parentesi in Serie B al Genoa.
Presentato venerdì nelle sale dello stadio “Gian Piero Vitali”, Lavezzini ha concluso l’intervento arringando il popolo bianconero: «La Massese va avanti e farà di tutto per arrivare dove vuole arrivare. Non prometto niente a parte il massimo impegno per creare un gruppo che vuole e deve vincere». Dunque non mancheranno certo le motivazioni alla squadra che scenderà in campo domenica pomeriggio (ore 14:30) allo stadio “Mariotti” per affrontare il Montecatini. L’impianto sarà però estromesso al pubblico a seguito dell’ordinanza emanata dal sindaco Baroncini.
Come del resto sottolinea – classifica alla mano – Ciro Mucedola, trainer dei termali, alla vigilia dello scontro salvezza: 5 i punti dei locali contro i 7 degli ospiti.«È il peggior avversario che ci potesse capitare in questo momento – sentenzia – Verranno qui con la bava alla bocca, pronti ad azzannarci al minimo segno di debolezza. Noi però alle loro individualità di spessore, in attesa dell’impronta tattica che Lavezzini intenderà dare al roster, possiamo opporre un’ottima condizione atletica, la consapevolezza delle nostre potenzialità, la validità dell’assetto tattico scelto e la indispensabile dose di necessario agonismo».
Per l’occasione il tecnico di San Severo potrà puntare anche sul completo recupero del Signore delle Sabbie, Gabriele Gori, uno de pochi insostituibili. Pure Hamza, sempre alla prese coi postumi di un infortunio, è in fase di ripresa e sarà a disposizione. Per il resto nessuna sorpresa: gli altri dieci dello schieramento iniziale saranno gli stessi delle ultime settimane.


