Pistoiese d’adozione, Davide Brivio ha festeggiato oggi il titolo iridato grazie a Mir. Scopriamo il suo legame con la città e il basket
C’è anche un po’ di Pistoia nella vittoria del titolo piloti in MotoGp di Joan Mir, che a Valencia ha festeggiato il suo primo alloro in carriera. Già, perché dietro al trionfo dello spagnolo c’è la mano di quel Davide Brivio team principal della Suzuki che ha sbaragliato la concorrenza, in una stagione contraddistinta dall’assenza dell’infortunato Marc Marquez. Cosa c’entra l’ex Yamaha (quattro titoli mondiali in assieme a Valentino Rossi) con la città dei vivai? Beh, semplicemente il nativo di Monza ci si è trasferito da anni, sua moglie è di Casalguidi e nel 2014 è stato pure insignito del Fortichino (la medaglia d’oro della Festa di Badia).
Non solo, perché Brivio è diventato col tempo grande appassionato del Pistoia Basket, tanto da frequentare assiduamente il PalaCarrara, abbonandosi pure nelle stagioni scorse. «Per la mia nuova avventura alla Suzuki, mi sono un po’ ispirato alla crescita dell’anno scorso della Giorgio Tesi Group di cui sono diventato tifoso – raccontò prima del suo sbarco alla casa giapponese – Spero di ricreare lo spirito che Paolo Moretti, per cui ho molta stima, ha dato alla sua squadra, nella mia scuderia. E spero di divertirmi ancora molto al palazzetto».
Un legame d’affetto quello con la pallacanestro cittadina, come dimostrato anche dai complimenti via social arrivati in giornata da parte della società biancorossa, che ha voluto celebrare l’impresa di Mir e della Suzuki facendolo loro i complimenti e dedicando un pensiero speciale proprio a Brivio, pistoiese d’adozione.


