Un focus a 360 gradi sulla GeVi Napoli. Una squadra che punta alla Serie A1 grazie anche ad un ex Pistoia Basket
Napoli è una squadra di primissima fascia per la A2. Un roster costruito per tentare il salto di categoria e pieno zeppo di giocatori che al piano di sopra hanno già giocato, affrontando già negli ultimi anni Pistoia da avversari. Rotazioni ampie, panchina lunga e italiani protagonisti, con Pierpaolo Marini, Eric Lombardi e Diego Monaldi decisivi in più di una gara. La coppia di americani è composta da Josh Mayo e Jordan Parks, lo scorso anno rispettivamente in A con Varese e Treviso. La garanzia poi è in panchina e si chiama Pino Sacripanti, allenatore con una lunga carriera in A che Napoli ha convinto a scendere di categoria con un progetto ambizioso. In campionato i partenopei sono secondi, con 24 punti conquistati in quindici partite.
IL QUINTETTO
Il playmaker titolare è Diego Monaldi. Ex Sassari e Pesaro, dallo scorso anno indossa la canotta biancoazzurra di Napoli e in questa stagione viaggia a 10,9 punti in 27,7′, durante i quali smista anche 3,5 assist. La guardia invece è il ventisettenne abruzzese Pierpaolo Marini. Giocatore dalle spiccate doti offensive e gran realizzatore, in A2 ha giocato anche a Roseto, Treviglio e Jesi, ma soprattutto a Forlì dove è rimasto dal 2018 al 2020. Adesso Napoli, di cui è il miglior marcatore, con 13,7 punti in 27,3′, tirando con il 36% da tre punti. La coppia di ali è composta da Jordan Parks e Eric Lombardi. L’americano nativo del Queens, uscito da North Carolina Central University, in carriera ha vestito le casacche di Trieste e Orlandina in A2, di Bonn nel campionato tedesco e lo scorso anno quella di Treviso in Serie A. Con Napoli mette insieme 12,6 punti e 6,2 rimbalzi in 25,1′.
Per quanto riguarda invece l’ex Pistoia Basket Eric Lombardi, dopo l’esperienza in biancorosso ci sono state le esperienze in A2 con Treviso, Biella e da questa stagione l’approdo in Campania dove ha un ruolo da protagonista, come dimostrano i 12,4 punti e 6 rimbalzi in 24,7′, senza dimenticare il fatto che tira tanto e bene anche da tre punti. Il centro titolare è invece Andrea Zerini. Per lui in carriera tanta Serie A con Brindisi (dal 2012 al 2016), con Avellino (dal 2016 al 2018) e Brescia (dal 2018 al 2020). Adesso il centro fiorentino è sceso in A2, sposando il progetto di Napoli, a cui garantisce ad ogni allacciata di scarpe 5,4 punti e 4,9 rimbalzi in 19,5′.
LA PANCHINA
La prima risorsa della panchina è il playmaker a stelle e strisce Josh Mayo. 33enne nativo dell’Indiana, prodotto di University of Illinois at Chicago, in Lettonia, Ucraina, Turchia e tre stagioni in Germania con Bonn. In Italia invece ha vestito le casacche di Montegranaro in A, di Scafati in A2 e soprattutto di Varese, di cui era il playmaker titolare nella passata stagione. In questa, alla GeVi, colleziona 9,8 punti e 3,3 assist in 20,7′. Il centro di riserva è invece Antonio Iannuzzi, in A con Capo d’Orlando, Torino, Brindisi e Varese. All’ombra del Vesuvio è arrivato a metà della passata stagione e nella prima dall’inizio porta in dote ai campani 7,5 punti e 4,9 rimbalzi in 19′. Un altro lusso dalla panchina è Lorenzo Uglietti. In carriera ha difeso i colori di Biella, Latina e Treviso. Con i veneti lo scorso anno ha giocato la A tenendo il campo 20′ ogni domenica, adesso, a Napoli, per lui ci sono 5,9 punti di media in 20,5′. Poi c’è Daniele Sandri, ex Treviso, Virtus Roma, Piacenza, Torino e Siena. In biancoblu dal 2019, in questa stagione viaggi a 4,8 punti in 19,1′. Completa la panchina la guardia bosniaca del 2000 Amar Klacar (2,6 punti in 7,4′).
IL COACH
Canturino, classe ’70, la carriera di allenatore di Stefano “Pino” Sacripanti parte proprio dalle giovanili della squadra della sua città, con cui negli anni novanta conquista tre titoli italiani di categoria. La promozione sulla panchina della prima squadra risale al 2000-2001 e per sette anni è protagonista, vincendo la Supercoppa Italiana nel 2003 e venendo nominato anche allenatore dell’anno nella stagione 2001-2002. Poi inizia a girare toccando le panchine più blasonate del nostro basket: Pesaro (dal 2007 al 2009), Caserta (dal 2009 al 2013), ancora Cantù (dal 2013 al 2015), Avellino (dal 2015 al 2018) e poi l’ultima avventura in A con la Virtus Bologna. Dal 2006 al 2016 è stato anche capo allenatore della nazionale italiana under 20, con cui ha raggiunto cinque semifinali europee, conquistando il bronzo nel 2007 nella manifestazione svoltasi tra Italia e Slovenia, l’argento nel 2011 in Spagna e l’oro nel 2013 in Estonia. Nel 2017 è stato chiamato da Ettore Messina a ricoprire il ruolo di assistente allenatore della Nazionale maggiore, impegnata nella rassegna europea culminata ai quarti di finale. Sulla panchina di Napoli è arrivato a ottobre 2019, ma l’obiettivo è quello di tornare presto al piano di sopra e di farlo con la squadra partenopea a cui non manca proprio niente per puntare alla promozione.



