Nella festa del PalaCarrara ci sono Varnado e Copeland a fare la voce grossa

Grande serata per i due americani, Copeland in particolare realizza il suo season high con 31 punti a referto

7 SACCAGGI. Nella prima metà di gara è molto bravo a dare ritmo all’attacco biancorosso, leggendo con facilità ed efficacia la difesa dell’HDL. Nel terzo quarto ci mette anche la dinamite con due triple in rapida successione che mandano una partita che tutto il palazzetto fremeva per iniziare a festeggiare con largo anticipo. Per lui 11 punti, 4 assist e altrettanti rimbalzi, numeri e prova che certificano come il playmaker carrarino stia crescendo di condizione e rendimento in queste ultime uscite.

9 COPELAND. Si carica sulle spalle la squadra ad inizio secondo quarto ed è il primo dei suoi ad andare in doppia cifra. Da lì continua lo show personale a suon di triple, che gli vale una serata da record, con la bellezza di 31 segnati, per altro molti dei quali in faccia al fromboliere del girone rosso, Russ Smith. Segnare tanti punti quanti i minuti giocati non capita tutte le domeniche, specie quando si sfonda il trentello. Le bombe a bersaglio alla fine sono 8, su 15 tentativi, con i cori della Baraonda a lui dedicati che suggellano come il ragazzo americano sia entrato nei cuori del tifo biancorosso.

6,5 WHEATLE. Si conferma killer silenzioso, capace di incidere in tanti aspetti del gioco pur senza ritagliarsi quella vetrina che magari fa emergere la performance di altri suoi compagni. Andando a spulciare le statistiche il numero più importante è quello dei 7 assist, senza dimenticare anche i 6 punti e gli altrettanti rimbalzi messi insieme nella sua prova. Grida ancora vendetta quella inchiodata con cui mura Smith, ma che per gli arbitri è una giocata fallosa invece che un capolavoro da esporre alla Tate Modern.

7,5 VARNADO. Gioca tanto da cinque e l’assenza di vere alternative nel ruolo a Donda rende molto più pratici ed efficaci gli accoppiamenti.  Quando inizia a segnare triple senza ritmo, con l’uomo addosso, traspare il livello di fiducia altissimo raggiunto dall’americano quando calca il parquet di via Fermi. Tanto duttile quanto efficace, il suo bottino è di 17 punti, 9 rimbalzi e 23 di valutazione, numeri che sarebbero da mvp se non fosse per la serata da marziano del compagno Copeland.

6,5 MAGRO. Per niente tutelato dagli arbitri, riesce comunque a costruirsi una partita in cui chiude con una doppia doppia sfiorata, fermandosi a 10 punti e 9 rimbalzi. Sotto le plance riesce a fare sostanza, facendo valere le sue qualità e i suoi mezzi in un pitturato decisamente sguarnito di centri in grado di fermarlo.

6 DELLA ROSA. Parecchi problemi nel mettere la museruola ad un funambolo come Smith, soprattutto all’inizio. Man mano che i valori della gara si cristallizzano anche la sua performance cresce. La pecca è la poca precisione al tiro, con la sua prova balistica chiusa con 2/6 dalla lunga distanza.

6 POLLONE. Vale un po’ il discorso fatto per capitano, soprattutto per quel che riguarda la serata con qualche sbavatura a livello realizzativo. In compenso, nella propria metà campo, si dimostra anche stavolta uno dei più attenti ed efficaci.

6 ALLINEI. Nel quarto periodo, che ben presto diventa accademia, ha modo di mettere minuti nel motore.

6 FARINON. C’è spazio anche per lui nella super festa del PalaCarrara contro la corta Nardò.

6 METSLA. L’estone biancorosso gioca nella passerella finale degli ultimi due minuti e mezzo e gli basta pochissimo per impreziosire la sua domenica con un giro in lunetta da cui fa 2/3.

6,5 BENETTI. Il nuovo acquisto del Pistoia Basket si presenta al suo pubblico con due bombe a bersaglio che fanno sbrilluccicare di gioia tutti gli occhi del PalaCarrara. Difficile immaginare un avvio migliore. Nel proseguo della gara torna in campo, palesando qualche difficoltà, soprattutto di fiato, inevitabile per un nuovo arrivato che deve ritrovare il ritmo partita. Ma i minuti in campo contro Nardò sono preziosi non tanto nell’immediato quando in ottica del suo percorso di inserimento in vista degli impegni futuri.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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