Il capitano della Nico Basket Femminile racconta i segreti dell’ottima stagione della squadra allenata da Luca Andreoli, anche fidanzato di Nerini
Cinque vittorie di fila, quinto posto in classifica nel campionato di A2 e tanta voglia di continuare a stupire. Già, perché affermare che i risultati del Nico Basket Femminile non siano sorprendenti, sarebbe una bugia. «Esatto, non ce l’aspettavamo nemmeno noi – afferma capitan Diletta Nerini – Ma i successi che stiamo ottenendo sono assolutamente meritati. Lavoriamo duro in palestra e soprattutto siamo un gruppo affiatato».
Gruppo che, dopo la splendida partenza (tre vittorie nelle prime tre uscite) ha saputo reagire a una flessione accusata fra la quarta e l’undicesima giornata, quando sono arrivate sei sconfitte e appena due successi. «Ci siamo guardate negli occhi e ci siamo dette che potevamo fare molto di più. Gli allenamenti sono diventati più intensi ed è aumentato il desiderio di stare e di giocare insieme. A quel punto è nato un clima ideale e ora non è un mistero che i playoff siano alla nostra portata».
Vietato però adagiarsi sugli allori, anche perché alle porte c’è il confronto con Civitanova (in programma per sabato primo febbraio alle 21), che nella sfida d’andata ha avuto ragione del Nico per 70-63. «Non siamo praticamente scese in campo – ricorda Nerini – Ci siamo sfaldate fin da subito e questo dimostra che, se non siamo unite, non possiamo andare da nessuna parte».
Questa filosofia ispira la classe ’96 anche nell’interpretare il proprio ruolo di playmaker. «Mi piace far segnare le altre e non sono nemmeno una che, dopo aver chiamato lo schema, ha bisogno eccessivamente di avere in mano la palla. Ho tanta voglia di difendere e di fare quello che serve per aiutare la squadra a vincere».
Da come ne parla, si capisce che per Nerini la Nico rappresenta una famiglia. «A Massa e Cozzile ho iniziato le giovanili. Poi sono stata a Montecatini e Lucca, dove mi allenavo anche con la serie A. Infine, quando la Nico è nata (cinque anni fa, ndr), sono tornata. Un futuro lontano da qua? Sinceramente non lo so: dovrei ragionare sui pro e i contro».
A tenerla stretta alla Nico c’è anche l’amore. Già, perché il proprio coach, Luca Andreoli, è anche il suo fidanzato. «Ho la fortuna di avere delle compagne estremamente intelligenti e che hanno capito che questa situazione non incide in alcun modo sul parquet. Quando siamo in palestra, io sono una giocatrice e Luca è l’allenatore. Siamo bravi a gestire questo rapporto, tanto che non ci sentiamo assolutamente in difficoltà».


