Numeri ed atteggiamento da grande squadra, così La T Gema è tornata al successo

I termali, dopo la prova convincente di Salerno, si preparano ora al prossimo infrasettimanale in cui ospiteranno la nobile decaduta Caserta

Partiamo subito da una brutta notizia: dopo una settimana di sofferenze di viaggi lunghi e partite ravvicinate, ne è appena iniziata un’altra. Meglio affrontarla allora con il buon umore e almeno per questi primi giorni quello c’è in casa La T Tecnica Gema. I ragazzi di coach Marco Del Re tornano da Salerno con il bottino carico di punti e di belle cose viste sul parquet, dopo una trasferta che qualcuno aveva considerato come transitoria ma che è servita a ritrovare l’abitudine alla vittoria. Ancora più importante il fatto che in tutte le componenti la squadra abbia convinto (ed è dire poco): percentuali di tiro, difesa, rimbalzi e movimento di palla.

UNO STEP IN PIU’

Ciò che però dà grande fiducia per il futuro vicino e lontano è l’atteggiamento con cui La T Tecnica ha steso la resistenza di Salerno. Davanti ad un rivale che sapeva di dover fare un’impresa contro una grande squadra, i termali si sono comportati appunto da grande squadra dando il massimo fin dalla palla a due. E’ poi bastato premere l’acceleratore da metà del secondo quarto in poi per chiudere la pratica, con i campani che hanno provato a resistere in tutti i modi salvo poi dover alzare bandiera bianca. Magari il passivo finale di 70-94 è stato severo, spiega bene però la fame con cui i rosso-blu hanno approcciato l’appuntamento del PalaSilvestri.

«Sono contento della partita che hanno fatto i ragazzi – ha commentato in sala stampa l’allenatore de La T Gema, facendo riferimento all’impresa sfiorata contro Roseto – rivedendo la partita di mercoledì scorso ho fatto capire alla squadra che bastava poco in più a livello di attenzione per vincere. Non tolgo il merito a Roseto che è stata bravissima ma in vari frangenti li abbiamo fatti segnare troppo facilmente. Oggi ho chiesto che facessimo uno step in più dal punto di vista della mentalità e della concentrazione nell’arco di tutti i 40 minuti, è quello che stiamo cercando dall’inizio dell’anno. Mi sembra che siamo andati in crescendo verso il finale della partita, abbiamo concesso solo 29 punti nel secondo tempo di cui 9 nell’ultimo quarto e questo mi fa piacere. Dobbiamo continuare a lavorare perché la squadra si sta ancora conoscendo; considerando però che è la terza partita in sette giorni, una prestazione del genere non può che darmi soddisfazione».

Tornando in tema statistiche, il dato del 12/24 da 3 e i 38 punti ottenuti dalla panchina sono l’ennesima riconferma dell’ottima combinazione tra qualità e quantità nella rosa T Gema; da sottolineare anche le 10 palle recuperate, ben oltre il dato medio annuale (i rosso-blu sono primi nel girone B per recuperi). A dare qualche preoccupazione potrebbe darla la condizione fisica di Burini, che ad inizio terzo quarto è rientrato claudicante in panchina e non ha rimesso più piede in campo. Dalle immagini il problema non è apparso serio e potrebbe anche essere stata una mossa precauzionale quella di non farlo più giocare. In ogni caso nessuno scenario può essere precluso per il match casalingo con Caserta, nemmeno un rientro miracoloso ma improbabile (e forse prematuro) di Chiarini.

Nel post-gara di Salerno, nel ribadire le ambizioni alte di società e gruppo squadra, coach Marco Del Re ha paragonato l’attuale campionato ad un girone dantesco pieno di mostri e di prove da superare ogni settimana. Non è una descrizione così inverosimile a giudicare dai risultati che sono maturati nella decima giornata. La vittoria risicatissima e clamorosamente sofferta di Roseto contro il fanalino di coda Latina, la sconfitta assurda per com’è maturata degli Herons a Fabriano, il crollo di Ruvo con Rieti: un weekend di sorprese. Oltre ai due punti ripresi alle avversarie e il ritorno al terzo posto La T Tecnica vede ora una classifica che, capolista a parte, è più corta nella zona medio-alta, con tante rivali che spingono per rimontare (su tutte le laziali, Roma e Rieti).

FOCUS SULL’AVVERSARIO

Tra le formazioni in cerca di gloria in zona playoff non c’è però la Paperdì JuveCaserta, che si ritrova invece relegata in solitaria al quartultimo posto. Crea una certa tristezza vedere che un club così storico della pallacanestro nazionale, un tempo Campione d’Italia, faccia tutta questa fatica immensa in terza categoria, a tal punto da rischiare di retrocedere negli Interregionali. ‘Sic transit gloria mundi’, verrebbe da dire: ora è La T Gema a fare le veci del grande club e dovrà dimostrarlo di persona nel nuovo impegno di mercoledì 13 al PalaCarrara (via alle ore 21, diretta Lnp Pass). Va detto però che i bianconeri nelle ultime due settimane si sono comportati bene conquistando due vittorie e una sconfitta nella sfida di domenica scorsa contro Piombino, il team dal quale in estate Caserta aveva prelevato coach Damiano Cagnazzo.

Forte dei precedenti favorevoli (due vittorie su due nell’annata precedente, 82-86 all’andata e 78-66 al ritorno), La T Gema punta di nuovo a sconfiggere la Juve, formazione che presenta un pacchetto di guardie molto variegato e di interessante valore. L’uomo di punta dovrebbe essere lo straniero del roster, il finlandese Osku Heikonen (11 di media l’anno scorso in A2 a Chieti); si alternerà nelle rotazioni con Domenico D’Argenzio (campione due anni fa con la Luiss Roma) e con gli ex-livornesi Matteo Laganà e Antonello Ricci (il primo arriva dalla Pielle, il secondo dalla Libertas). Curiosità: Matteo Laganà è fratello di Marco, colui che nella seconda metà della stagione 2022/23 fece impazzire i tifosi T Gema con le sue prodezze. Tra i lunghi da tenere d’occhio il fedelissimo dell’allenatore Azzaro (pure lui da Piombino come il tecnico) e un altro ex-piellino come Diouf.

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