Quattro atleti della Nuotatori Pistoiesi chiedono all’assessore Magni di riaprire la piscina Boario per potersi allenare
«Avevamo pensato di astenerci dall’intervenire dal dibattito riguardante l’imminente apertura della piscina Boario: secondo quanto affermato nel decreto del presidente del consiglio dei ministri (dpcm 26/04/2020) infatti, hanno la facoltà di ricominciare la preparazione agonistica gli atleti riconosciuti dalla Federazione Italiana Nuoto come “di interesse nazionale- Tuttavia a ben dieci giorni da quella che sarebbe dovuta essere la data di apertura, ci troviamo impossibilitati a svolgere l’attività natatoria». Inizia così il comunicato firmato da quattro atleti “maggiorenni” della Nuotatori Pistoiesi, tra cui spicca il nome di Niccolò Bonacchi (primatista italiano dei 50 dorso), che si sono fatti portavoce dello sconcerto dell’intera squadra agonistica di fronte alla perdurante chiusura della piscina Boario. Nonostante il via libera dato dal Governo che ha riportato in acqua, tanti loro colleghi di tutta Italia.
Finora li abbiamo visti correre nel giardino di casa, allenare i muscoli in vasche montate sul terrazzo: i campioni della Nuotatori Pistoiesi, come qualsiasi altro atleta e cittadino, hanno rispettato le norme anti Covid, ripiegando sogni di gloria nei cassetti di fronte al dramma di quel paese che spesso hanno ben rappresentato in acqua. Ora che anche lo sport va verso la Fase 2, anche loro vorrebbero tornare ad allenarsi. Come consente dal 26 aprile il DPCM del Presidente del Consiglio e in sicurezza come sembra poter garantire la loro società, la Nuotatori Pistoiesi, verso quella piscina Boario che però ad oggi resta chiusa.
Una piscina di cui il Comune ha recentemente annunciato in pompa magna il finanziamento del progetto di restyling con un lavoro di manutenzione straordinaria per 200 mila euro, comprendenti anche la palestra della scuola “Raffaello” che ospita dal 2016 l’unica piscina pubblica della città dopo la chiusura della “Fedi”. Grandi progetti, attesi e giustamente festeggiati, che si scontrano con la realtà. Da dieci giorni, infatti, gli atleti della squadra agonistica della Nuotatori aspettano invano di tornare in acqua. Oltre a Nik, a firmare il comunicato sono Federico Marchi, Riccardo Tani e Matteo Magnolfi che si rivolgono direttamente all’assessore Gabriele Magni, per sbloccare lo stallo della situazione.
«Il nostro gruppo – continuano – vanta numerosi atleti di livello regionale, nazionale ed internazionale e, mentre per alcuni questo sport è motivo di semplice svago, per altri è un impegno agonistico e lavorativo. Non siamo una categoria di privilegiati: anche noi come tutta Italia, abbiamo sofferto questa situazione con sacrifici enormi, rendendo vani mesi o anni di preparazione attraverso i quali ognuno di noi puntava al proprio obiettivo (nel caso di Giulia Gabbrielleschi e Niccolò Bonacchi una qualifica olimpica, per altri di noi Campionati italiani giovanili e assoluti e infine campionati regionali). Ad oggi non siamo nemmeno a conoscenza delle ragioni per cui non possiamo riprendere gli allenamenti (al contrario di molti nostri colleghi sportivi), nonostante il nostro gruppo sia composto da pochi individui e la nostra società (Nuotatori Pistoiesi ASD) si impegni a garantire il rispetto delle linee guida emesse dal governo tramite sterilizzazione del piano vasca e degli spazi condivisi, utilizzo di dispositivi igienizzanti e mantenimento delle distanze di sicurezza. Pertanto chiediamo la possibilità di iniziare quanto prima le nostre sedute di allenamento e, se ciò non avvenisse, una chiara e precisa motivazione sulle cause che ce lo impediscono. Siamo grati all’assessore allo sport Gabriele Magni per la vicinanza dimostrataci in questo lungo periodo di quarantena, e gli chiediamo oggi un suo impegno per un “cambio di passo” per poter ricominciare al più presto gli allenamenti».



