A sostituire l’esonerato Pietro Cristiani sulla panchina amaranto è Giancarlo Favarin, che aveva iniziato il campionato al Prato
Di Roberto Grazzini
Stadio comunale di Altopascio, ore 14 del giorno 14 febbraio dell’anno domini 2023. Nel giorno di San Valentino inizia, baciata da un sole primaverile, la storia d’amore tra Giancarlo Favarin, condottiero di tante illustri franchigie a livello nazionale ed il Tau Calcio. Mastino di origine veneta ma di nascita pisana, da giocatore fermò Roberto Baggio e vesti fra le altre la casacca del Montecatini in quella magica squadra che fallì di poco l’approdo in C1 nel 1981. Appese le scarpe al chiodo fu proprio dalla città delle Terme e dalla prima categoria che iniziò la luminosa carriera di tecnico. E’ lui il nuovo condottiero della prima squadra dell’ambizioso sodalizio amaranto, chiamato d’urgenza a prendere il posto dell’esonerato Pietro Cristiani, dopo sei annate a fedele servizio della causa comune. Ma la dirigenza, vista la deficitaria classifica ha voltato pagina e scrutando l’orizzonte ha puntato senza indugi su uno “del mestiere” che ha fatto tanta gavetta . Fra l’altro il buon Favarin, in forza al Prato nelle parte iniziale della stagione in corso ha potuto beneficiare della regola istituita da poco nel campionato di serie D secondo la quale un tecnico esonerato entro il 30 novembre potrà riprendere ad allenare, nella medesima stagione agonistica un’altra squadra. Quest’ultima, però, deve partecipare ad un girone o ad un campionato diverso, rispetto a quello dell’ultima società in cui operava l’allenatore esonerato.
“Se non ha letto male – esordisce il neo allenatore del Tau – sono il quarto od il quinto in assoluto al quale si da una seconda chanche nella stessa stagione. Di certo a casa mia sono tutti contenti . Non mi sopportavano più”. “Ho accettato molto volentieri la proposta del Tau Calcio e dell’amico Giovanni Maneschi perché è una società giovane, seria ambiziosa e con basi solide e idee chiare – prosegue – Diciamo che ci sono tutti i presupposti per fare bene, a cominciare dal mantenere la categoria” . Nella rosa ritrova il veterano Diego Vannucci , suo pretoriano nella gloriosa esperienza alla Lucchese. “E’ un roster valido con buone qualità individuali che ha le carte in regola per risalire la china a patto di marciare tutti nella stessa direzione ” Che differenze hai notato fra questo girone e quello nordista? “Nella parentesi laniera ha visto compagini di grosso spessore ben attrezzate, più predisposte alla costruzione del gioco. Nella realtà in cui mi sono calato adesso ho notato invece che viene privilegiato di più l’aspetto agonistico da diverse squadre. Detto ciò al di là di come giocano gli altri, starà a noi affrontare gara dopo gara gli avversari con la giusta mentalità “




